Questo sito contribuisce alla audience di

Acquistato Di Cesare, Genevier in standby

Arriva un rinforzo anche in difesa per Lerda: si tratta di Valerio Di Cesare, centrale proveniente dal Vicenza. Con poco più di un milione il Toro porta a casa uno dei migliori difensori dell'ultima serie B. Battuta la concorrenza dell'Atalanta. Ma il mercato non si ferma.

Valerio Di Cesare: centimetri e grinta per il Toro
(foto: www.napolisport.net)

Di Cesare quasi sì, Genevier ni. Sbloccatosi con Iunco, proseguito con Carrieri (è arrivata l’implicita ufficialità, contestualmente alla mancata iscrizione del Manfredonia in Seconda Divisione), il mercato del Toro è in febbrile movimento. E questo nonostante le tanto sospirate cessioni dei giocatori in sovrannumero e non rientranti nei piani tecnici e societari non siano avvenute: segno che evidentemente non era questo impedimento a tenere bloccate le operazioni anche se va sempre tenuto conto il limite a 19 over tesserabili che rende difficile il lavoro di Petrachi.

Non si tratta, ben intesi, di colpi destinati a fare la differenza: insomma, il Toro non sta acquistando Pettinari, uno dei migliori giovani della scorsa serie B che sta per andare a fare le fortune del 4-4-2 di Colantuono all’Atalanta, capace di soffiarlo addirittura alla Sampdoria (una situazione che in casa granata non si potrebbe neppure immaginare), ma qualche tassello sta andando a posto. Si comincia dalla difesa dove è arrivata l’ufficialità per l’arrivo di Valerio Di Cesare, centrale romano di 27 anni che sbarca in granata per una cifra di circa 1,2 milioni e senza contropartite tecniche. Paolo Zanetti infatti ha rifiutato di tornare al Vicenza, complicando non poco i piani di Cairo che, per scongiurare la concorrenza dell’Atalanta che s’era fatta sotto all’ultimo momento, ha alzato di 200.000 euro l’offerta iniziale regalando così a Lerda il centrale sperato con un esborso economico significativo, visti i tempi e la categoria.

Di Cesare è proprio il rinforzo chiesto da Lerda per la difesa perchè alle doti di implacabile marcatore, unite alla prestanza fisica (187 cm) che ne fanno il sostituto di Simone Loria associa il carattere, anche troppo, considerato che nell’ultimo campionato è stato espulso quattro volte, ma soprattutto le qualità tecniche che ne fanno un giocatore in grado di impostare l’azione da dietro, caratteristica indispensabile per il reparto arretrato di Lerda. Un Materazzi giovane, insomma. Di Cesare è stato uno dei migliori difensori dell’ultimo campionato cadetto, il primo da titolare inamovibile con trentatre presenze ma è stato anche uno dei primi giovani italiani a “fuggire” all’estero: successe nel 2001 quando il Chelsea lo prelevò dalle giovanili della Lazio di Cragnotti. Esperienza formativa dal punto di vista umano ma disastrosa sotto quello tecnico perchè non solo in Inghilterra Di Cesare non esordirà mai in Premier League ma anche perchè per ritrovarne tracce significative nel calcio italiano bisognerà aspettare fino al 2005, anno del suo passaggio al Mantova dopo le fugaci apparizioni con Avellino, Albinoleffe e Catanzaro. Proprio a Mantova vive da protagonista le infuocate sfide playoff contro il Toro: pur rimanendo in panchina in entrambe le finali verrà infatti espulso per proteste nei minuti conclusivi della decisiva finale di ritorno. Nel 2008 il passaggio al Vicenza (nella foto l’esultanza dopo uno dei suoi rari gol).

Proprio il temperamento troppo spigoloso (famoso un suo duro scontro con Amauri in un amichevole del Vicenza contro la Juventus dell’estate scorsa) rappresenta uno dei limiti di un difensore di sicuro valore ma che non ha comunque mantenuto le promesse di inizio carriera, tanto da essere arrivato a 27 anni compiuti senza aver ancora debuttato in serie A. Il suo acquisto rende comunque quasi completa la prima linea di Lerda, almeno per quanto riguarda i titolari e le prime riserve, sempre che non giungano super-offerte per Ogbonna. Tutta in divenire invece la situazione di rincalzi come Pratali, sicuro partente, e Rivalta, che è stato vicino al ritorno al Vicenza proprio all’interno di quest’affare.

Cambiando reparto, più in salita è la trattativa per il ritorno al Toro di Gael Genevier, attualmente al Siena ma che non rientra nei programmi di Conte, al pari di Garofalo, che in granata c’è già tornato. Il regista francese però al momento non è una priorità, nè per Petrachi che pur lo conosce benissimo nè per Lerda, che prima di avallare operazioni legate al centrocampo vuole verificare l’affidabilità di Nicolas Gorobsov. Ma su Genevier è forte l’interesse di altre squadre, pertanto è attesa nelle prossime ore una decisione definitiva del Toro: non si escludono colpi di scena, ma al momento il ritorno dell’ex giocatore del Pisa al Toro è un’ipotesi remota. Molto più calda è la trattativa che potrebbe portare in granata De Vezze e Galasso dal Bari, anche se a bloccare il tutto c’è la contropartita che dovrebbe versare il Toro: solo soldi o anche giocatori, sebbene Pratali non scaldi il cuore di Ventura. Galasso sarebbe un utile rincalzo sulla fascia destra difensiva mentre De Vezze è il tipo di mediano tutta corsa ma anche piedi buoni ideale per il centrocampo a due di Lerda.

Per quanto riguarda l’attacco, detto che Iunco sarà l’ala sinistra del 4-2-3-1 e che Bianchi è a tutt’oggi il centravanti del Toro, restano da coprire due zone fondamentali, quella dell’altro esterno e del trequartista centrale: ma queste operazioni, molto delicate perchè deputate a definire il profilo tecnico e le ambizioni della squadra, non sono destinate a risolversi in breve tempo. L’affare Gabionetta, infatti, ha subito un pesante rallentamento: se ne riparlerà tra qualche tempo.

Ultimi interventi

Vedi tutti