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Mercato: Iunco è granata, Garofalo quasi.

Antimo Iunco è il primo acquisto del Torino. L'attaccante proviene dal Cittadella e si è già aggregato al gruppo che nelle prossime ore partirà per Norcia insieme al difensore Carrieri, svincolato dal Manfredonia. E Garofalo sta per tornare. Rubin al Chievo?

Antimo Iunco è del Toro: eccolo con Giacomo Ferri
(foto: www.torinofc.it)

A poche ore dal via del ritiro, comincia a muoversi il mercato del Toro. In attesa di vedere di che pasta sono fatti gli stranieri in prova, ecco arrivare il primo sospirato acquisto, Antimo Iunco: si è infatti conclusa nella notte l’estenuante trattativa col Chievo che ha dato il proprio assenso al trasferimento dell’attaccante in maglia granata con la formula della comproprietà dopo che Petrachi aveva rilevato il 50% del cartellino dal Cittadella per una cifra attorno al milione e mezzo. Non è ancora noto se nella trattativa con Sartori si sia parlato di possibili altri affari, ma si sta rafforzando la voce che vuole i clivensi interessati a Matteo Rubin.

Intanto i “ribelli” non convocati per il raduno hanno spedito una lettera con annessa richiesta di immediato reintegro: gesto plateale e sostanzialmente inutile dal momento che la società, per non incorrere in sanzioni, aveva già deciso di far aggregare al gruppo che martedì pomeriggio partirà per Norcia anche Loviso, Pisano e Di Michele, in attesa di trovare loro una sistemazione. Non faranno parte del torpedone invece nè Riccardo Colombo nè Davide Bottone, prossimi al passaggio al Frosinone. Nell’operazione non entrerà, contrariamente a quanto ci si aspettava, il terzino sinistro Antonio Bocchetti: in quella zona del campo infatti Petrachi ha ormai concluso con il Siena le operazioni per limare il riscatto di Garofalo, vicinissimo al ritorno al ritorno al Toro e forse già in grado di partire per l’Umbria con i compagni, al pari del difensore centrale Gaetano Carrieri, prelevato a costo zero dal Manfredonia prossimo al fallimento. Si è già allenato alla Sisport con i compagni in attesa della ufficialità.

Ma è tempo di parlare del primo acquisto. Antimo Iunco ha infatti già effettuato le visite mediche (nella foto è con il team manager Giacomo Ferri) e si aggregherà al gruppo in partenza per Norcia. Da notare che il Citta ha ceduto anche Ardemagni all’Atalanta e che per la sua sostituzione i veneti hanno quasi acquisito le prestazioni di Rachid Arma, tornato alla Spal dopo il mancato riscatto del Toro.

Iunco, pugliese di Brindisi nato il 10 giugno 1984, è una punta esterna reduce dal miglior campionato della carriera: dodici i gol realizzati che hanno portato il Cittadella ad un passo dalla finale playoff in una stagione che lo ha visto comunque disputare solo partite a causa di una frattura al braccio destro che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco da aprile fino alla fine della stagione regolare. Mai prima di quest’anno Iunco aveva superato le sei reti stagionali, segnate con la maglia del Verona nel 2004-’05. E proprio alla sua esperienza in gialloblù si lega l’amicizia con Marco Ferrante, con cui è spesso in contatto e che gli ha consigliato caldamente di accettare il trasferimento al Toro. Il ragazzo peraltro non ha mai nutrito particolari dubbi e si è da subito dimostrato entusiasta della soluzione sebbene potesse vantare anche un’offerta dalla serie A, quella del Cesena del suo ex allenatore (sempre al Verona) Massimo Ficcadenti.

Messosi in luce con la maglia del Brindisi, formazione dell’allora C2, nell’ottobre 2003 quando in una partita di Coppa Italia fece ammattire la difesa del Bologna segnando due reti, Iunco si è trasferito nel gennaio successivo al Verona, dove è rimasto per quattro anni e mezzo prima di passare sull’altra sponda dell’Adige. Con il Chievo ha centrato, seppur da comprimario, la promozione in A nel 2007 ed ha anche esordito nella massima serie (undici presenze complessive) prima di essere girato alla Salernitana e poi, nella scorsa stagione, al Cittadella.

Ha saputo esaltarsi in coppia con Ardemagni che rappresenta il suo ideale completamento tecnico e morfologico: il suo modulo ideale è il 4-3-3 in cui può sprigionare la sua velocità anche se al Cittadella ha saputo adattarsi anche al 4-4-2. Più difficile potrebbe essere l’adattamento al ruolo di esterno che gli chiederà Lerda che nel suo 4-2-3-1 usa solitamente delle ali e non dei veri attaccanti. Essendo piccolo e veloce (175 cm per 73 kg) Iunco è infatti molto bravo negli spazi stretti e nel servire palle ai compagni di reparto: il cross non è il suo pane, come ha osservato lo stesso Lerda che lo ha definito più adatto a giocare al centro, ed isolarlo sulla fascia potrebbe limitarne le capacità. Ma all’ideale sistemazione tattica ci penserà il tecnico.

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