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Mercato: torna Garofalo. Colpo Gabionetta?

Dopo Iunco, arrivano altri due volti nuovi in casa granata: sono i giovani Cofie e Lazarevic, giunti in prestito dal Genoa. Si unisce a loro una vecchia conoscenza, Agostino Garofalo, che torna al Toro, sempre in prestito, dal Siena. Ma le mancate cessioni bloccano i grandi colpi.

Antimo Iunco al lavoro a Norcia
(foto: www.torinofc.it)

Dal Campione del Mondo ai Campioni d’Italia. Quattro anni dopo il colpo Barone, fresco di titolo iridato (da comprimario) il presidente Cairo regala ai suoi tifosi altri due giocatori reduci da una vittoria. Ce n’è bisogno, in un simile periodo di depressione. Dal Genoa ecco dunque il ghanese Isaac Cofie, classe ‘91, centrocampista di rottura, e Dejan Lazarevic, sloveno, classe ‘90, trequartista. Un mese fa hanno conquistato da protagonisti lo scudetto Primavera con i rossoblù ed ora sono pronti per la prima esperienza nel calcio vero.

Con tutto il rispetto per loro, tuttavia, la notizia del giorno non può che essere il ritorno in granata di Agostino Garofalo, che torna a vestire la maglia del Toro con la formula del prestito dal Siena. I bianconeri infatti non lo avevano portato in ritiro, segno inequivocabile che il terzino campano non rientrasse nei piani di Antonio Conte. Tutti contenti, dunque: il giocatore che torna, come voleva, a correre sulla fascia sinistra del Toro, e Lerda, che potrà cominciare da subito a lavorare sulla difesa nel ritiro di Norcia, dove la squadra è giunta nel tardo pomeriggio di martedì dopo un lunghissimo viaggio in pullman e dove il nuovo tecnico ha già cominciato, o quantomeno provato considerando l’esigua rosa a disposizione, a trasmettere i suoi concetti di calcio, a partire proprio dalla difesa, reparto chiave nelle concezioni di Lerda perchè deputata a far partire l’azione, possibilmente senza lanci lunghi ma con costruzioni manovrate.

Forse il tecnico avrebbe preferito poter contare su Archimede Morleo, valorizzato dall’allenatore piemontese a Crotone, ma il terzino di Mesagne è volato a Bologna, in serie A. Stessa categoria che a questo punto raggiungerà Matteo Rubin: improbabile pensare ad una nuova coesistenza tra lui e Garofalo, più plausibile invece che il terzino sinistro sia il prossimo giocatore a lasciare il Toro rappresentando un importante occasione per monetizzare. Cosa che con ogni probabilità non si potrà fare con Rolando Bianchi, per la soddisfazione di tutti: il bomber ha parlato dall’Umbria confermando di rimanere volentieri al Toro ma senza negare che, di fronte ad un’offerta importante, la società e lui stesso rifletterebbero sul da farsi, come già detto da Petrachi. E se tale offerta arrivasse ad agosto inoltrato? Misteri del calciomercato granata.

Il tutto in attesa di oggi, che potrebbe essere il giorno di Denilson Gabionetta: il talentuoso esterno offensivo brasiliano, che Lerda ha rivitalizzato a Crotone dopo troppe stagioni sottotono, sembra infatti ad un passo dal Toro al termine di una trattativa lunga ma “silenziosa” condotta da Petrachi. L’affare è in dirittura d’arrivo e già oggi potrebbe arrivare l’ufficialità.

Ma torniamo ai due giovani provenienti dal Genoa. Si tratta di due acquisti veri e propri nel senso che hanno superato l’età per giocare nel campionato Primavera pertanto, anche se è immaginabile che qualche volta possano andare a rinforzare il gruppo di Asta, i due ragazzi faranno parte in pianta stabile della prima squadra. Peccato però che i due prospetti giungano in prestito secco, senza diritto di riscatto, una formula che ormai non si usa quasi più in un mercato quasi immobile dove non girano soldi. Evidentemente non è stato possibile neppure strappare un riscatto e controriscatto, fatto abbastanza inquietante: perchè è vero che, mantenendone il controllo, il Genoa dimostra di tenere a due giovani che evidentemente valgono ma è immaginabile che il club di Preziosi gradisca vederli spesso in campo. Perchè se il Toro non li farà giocare, come farà il Grifone a valutarli? E se non si dimostrassero all’altezza? Si tratta insomma di un’operazione che presenta non pochi punti interrogativi e che non è certamente ciò che ci si aspetta per il tanto atteso salto di qualità.

Salto di qualità che almeno a breve non arriverà dal momento che le brutte notizie sul fronte cessioni continuano a tenere bloccato Petrachi: il solo Bottone sembra diretto a Frosinone mentre si sono bloccate le operazioni che avrebbero dovuto portare Diana a Bellinzona e Colombo in Ciociaria. Intanto a Norcia suda e corre anche Iunco e con lui Carrieri, in attesa di ufficializzare, con un pizzico di cinismo, l’acquisto gratuito del difensore dopo il fallimento del Manfredonia, che dovrebbe concretizzarsi venerdì.

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