
(foto: www.torinofc.it)
Senza essere ancora a conoscenza degli ultimi due acquisti, perfezionati in tarda serata, all’ora di cena il Toro è sceso in campo nel 17° memorial “Mario Mancini” andato in scena a Gubbio tra la locale formazione neopromossa in Prima Divisione ed il Frosinone. I granata hanno superato per 1-0 i ciociari nella prima mini-partita grazie da un gol di Salgado alla mezz’ora ma hanno poi ceduto per 2-0 ai rossoblù allenati dall’ex bandiera genoana Vincenzo Torrente. Discrete le indicazioni ricevute da Lerda nella fresca serata in terra umbra cui il tecnico granata si era avvicinato con un pizzico di timore legato soprattutto alla possibilità di subire nuovi infortuni dopo la “battaglia” contro il Casarano. Così se l’unica utilità di partite come queste è quella di vedere all’opera tutta la rosa, questa sera Lerda è stato quasi costretto a schierare a ridurre al minimo i cambi. Oltre a Iunco e Stevanovic, erano infatti fuori uso per problemini vari o semplice precauzione Morello, Ogbonna, Lazarevic e Di Cesare, entrato solo nel finale della seconda partita.
Quella contro il Frosinone, tra le cui fila spicca l’ex Bottone, è stata una gara contrassegnata da una eccessiva ed incomprensibile tensione che ha portato alla precoce espulsione, al 9′, del centrale gialloblù Terranova, che ha trasformato la gara in un assedio granata, concretizzatosi grazie al bel gol di testa di Salgado su corner di Gorobsov. Il cileno, finalmente a disposizione di Lerda, è parso motivatissimo nella speranza di mettersi in mostra agli occhi del tecnico seppur nella quasi inedita posizione di attaccante sinistro. Nel solito impianto del 4-2-3-1 si sono rivisti Gorobsov in regia e Gasbarroni sulla fascia destra, ma se l’argentino è stato tra i migliori, il Gas è dovuto uscire per l’ennesimo infortunio alla mezz’ora. Nel complesso il Toro ha comunque fornito una prova convincente, contrassegnata dalle giocate in velocità care a Lerda.
Stessa musica, almeno all’inizio, nella seconda gara in cui i granata hanno recitato un autentico monologo. Lerda, rispetto al primo match, ha cambiato la cerniera di centrocampo avvicendando il duo Zanetti-Gorobsov con quello Cofie-Saümel e ha schierato Garofalo nella posizione di attaccante sinistro. Toro comunque sempre propositivo e corto: Bianchi colpisce un palo in apertura mentre poco dopo un salvataggio sulla linea nega la gioia del gol a Saümel. Ma dopo venti minuti si spegne la luce ed al 25′ il Gubbio passa con Testardi, appena giunto in prestito dalla Sampdoria e con già alle spalle alcune apparizioni in serie A.
Il Toro si disunisce ma sfiora comunque il pareggio con una punizione di Belingheri prima di subire l’immeritato raddoppio realizzato da Bertinelli che sfrutta un pasticcio della coppia Rivalta-Dalton. Arriva dunque la prima sconfitta ma la serata rimane positiva, considerate le premesse ed un gruppo così incompleto. Lerda ed il suo staff stanno lavorando con passione ed impegno ed i frutti cominciano a vedersi soprattutto a livello di mentalità, la prima cosa da cambiare ed una delle più importanti per fare bene. Domani giornata di riposo, quindi sabato ultime sedute d’allenamento a Norcia prima del rompete le righe e della pausa di due giorni. Ci si rivedrà martedì 3 alla Sisport.

Davide Martini








