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Mercato: cercasi (disperatamente) regista

Meno cinque alla fine del mercato, ed ancora tre giocatori da acquistare: come sempre, saranno ore bollenti le ultime del mese di agosto. Piani in alto mare soprattutto per il regista: era tutto fatto per Genevier prima che l'infortunio lo togliesse di mezzo. Ed in attesa di Scaglia e D'Aiello, ci si interroga sull'importanza di un metronomo.

Edoardo Catinali, ex centrocampista dell'Ancona

Risvegliatosi a fatica dalle sberle rifilate da una banda di esordienti terribili, il Toro prova a voltare pagina. Il ritorno sul campo ha visto la consueta analisi di ciò che non ha funzionato nella serata del debutto, ma anche se sabato si torna già in campo, la mente di tutti è catturata dal mercato. Com’era prevedibile, infatti, lo shock per il ko verrà anestetizzato dagli ultimi colpi. Mancano solo cinque giorni alla chiusura delle trattative, ed anche se dopo il Cittadella ci saranno ancora settantadue ore per tappare le falle, è presumibile che non ci si riduca, in perfetto stile cairota, alle 18.55 del 31 agosto per provare a sistemare i non pochi punti neri evidenziati dalla prima di campionato. O almeno quelli che il mercato può ancora sistemare.

Come ha più volte sottolineato Petrachi, tre sono gli obiettivi del d.s. granata: un centrale difensivo, un regista ed un esterno offensivo. Su quanto sia poi utile scoprire le proprie carte agli avversari, si potrebbe aprire un lungo fascicolo… Non sarà facile, comunque, condurre in porto affari che possano davvero dare quel quid qualitativo in più per poter guardare al futuro con ottimismo. Il crac di Genevier ha infatti complicato non poco i piani di Petrachi, che sembrava aver individuato nel francese il metronomo mancante, stanti le difficoltà di colmare la differenza tra domanda ed offerta con Milanetto. Detto che la sfortuna in cui è incappato Gael è davvero un colpo basso, quando sembrava ad un passo la realizzazione del suo sogno di tornare in granata, è altrettanto vero che il ricordo lasciato dal giocatore del Siena non è dei più felici: in una primavera in cui tutti si sono espressi al massimo, il suo contributo è stato abbondantemente sotto alla sufficienza. Lento, tutt’altro che geometrico, impreciso nei passaggi: le sue venti apparizioni in maglia granata non sono stato affatto indimenticabili. Pertanto, nessuno si metterà le mani nei capelli per il suo mancato ritorno. Ma il problema è: chi al suo posto? Aspettando la fine del mercato per esprimere opinioni definitive sul caso Milanetto (Cairo ha il braccino corto, ma anche Omar, da tifoso qual è, potrebbe abbassare le pretese, a trentacinque anni), il sogno è Magnanelli ma strappare il capitano ad una tua rivale diretta a cinque giorni dalla chiusura delle trattative è più difficile che individuare un ago in un pagliaio.

Ed allora? Qualcuno arriverà, questo è certo, ma non vorremmo che quello del regista diventasse un falso problema. Nel senso che avere i piedi buoni o poter sfruttare in mezzo al campo un giocatore veloce di testa che sappia dettare i tempi è importante, ma non fondamentale, perchè si può fare calcio anche senza. Alla luce poi di quanto visto nel primo tempo contro il Varese, ci si chiede anche se questo impianto di gioco possa permettersi tre trequartisti ed una punta centrale, tutti poco portati a dare manforte al centrocampo, e pure un regista, che per definizione non è piè veloce. Il rischio concreto è quello di costringere Obodo a fare gli straordinari, come successo appunto nei primi 45′ della partita d’esordio, in cui, con un Gorobsov ectoplasmatico, penetrare tra le maglie del centrocampo granata era un gioco da ragazzi. A fine mercato ci si è così accorti che l’ideale sarebbe un giocatore con visione di gioco ma pure veloce di gamba: merce quasi introvabile, soprattutto in serie B ed a poco prezzo. Risponde però a questo identikit il nome di Edoardo Catinali (nella foto), 28enne svincolato dopo il fallimento dell’Ancona, ultima idea di Petrachi: più che un regista è un motorino bravo anche ad impostare, esattamente quello che ci vorrebbe. La trattativa è calda e potrebbe portare ad interessanti sviluppi, al pari di quella, non nuova, legata a Daniele De Vezze, in scadenza giugno 2011 col Bari: a luglio è stato ad un passo dal Toro all’interno di un possibile scambio con Pratali, poi non se n’è fatto nulla. Trent’anni, romano, una vita da mediano quella di De Vezze: buon giocatore di categoria, ma non in grado di spostare gli equilibri di una squadra.

Per quanto riguarda l’esterno, è sempre più calda la pista per il ritorno di Scaglia, come anticipato nelle scorse settimane, anche se il Brescia nicchia sulla possibilità di concedere il prestito con diritto di riscatto: inevitabile, dopo lo scambio di accuse seguito alla finale d’andata playoff. Sarebbe una soluzione low cost (che permetterebbe di risparmiare denaro prezioso per qualche altro colpo), interessante, ma non in grado di sparigliare le carte, ma del resto rimane da capire se si cerchi un titolare del ruolo o un rincalzo e, in altri termini, se Sgrigna agirà da trequartista centrale o da esterno. Se poi, come trapela da radiomercato, il Cesena riuscisse ad ingaggiare Gabionetta, si aprirebbe inevitabilmente una montagna di domande.

Poca suspense, infine, sul difensore centrale: scontato appare il ritorno di Rocco D’Aiello, che il Gela è sempre disposto a concedere per 150.000 euro, la stessa cifra dello scorso giugno. Un usato sicuro che colmerebbe anche una lacuna morfologica dal momento che tutti i centrali a disposizione di Lerda spiccano per prestanza fisica ma difettano in velocità, come amaramente constatato lunedì sera: non bisognerà sorprendersi allora di vedere spesso e volentieri in D’Aiello in campo, al posto di uno dei due centrali, la cui miscela per creare una solida coppia difensiva si fa sempre più difficile. Inevitabile un accenno all’attacco: sarà possibile affrontare un’intera stagione con tre sole punte, Bernacci, Bianchi e Salgado, tanto più alla luce della fragilità fisica del cileno? D’accordo che il modulo di base prevede un solo attaccante, ma cambiare schieramento non è vietato dal regolamento…

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