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Pagelle Torino-Varese

Quattro andante. Impossibile evitare una grave insufficienza collettiva nella media-voto della serata del debutto granata. Nel gruppone di chi ha steccato finisce anche Lerda, ma peggio di lui fanno Filipe, Ogbonna e Bernacci. Votate il migliore della prima giornata.

Antimo Iunco alle prese con Eros Pisano: l'ex Cittadella �¨ stato tra i pochi a salvarsi
(foto: www.torinofc.it)

C’è ben poco da salvare in una notte che non solo è stata lontana da come la si era sognata, ma che ha presto assunto i contorni dell’incubo, sfiorando quelli dell’umiliazione. E se va in confusione anche Lerda, che nella ripresa si affida ai muscoli di Zanetti ed all’inefficacia dell’acerbo Stevanovic e che soprattutto cambia troppo spesso le posizioni degli esterni, allora il futuro è davvero incerto. Ovviamente pochissime le sufficienze, e di stretta misura: si salvano Di Cesare, Obodo, Iunco e Morello.

Morello 5.5: un’uscita a vuoto da brividi, ma la colpa principale è essere fuori posizione sulla punizione di Buzzegoli. Si riscatta nella ripresa salvando la faccia della squadra per due volte su Cellini.

Filipe 4.5: magari si rivelerà un fenomeno come si dice in giro, sebbene il precampionato non sia stato indimenticabile. Ma se la prima nel campionato italiano, in serie B e contro una neopromossa, è stata un simile disastro, stiamo freschi. Dopo meno di due minuti si perde Carrozza, poi fa il bis in occasione del gol dello 0-2. E se in difesa è un pianto, in avanti non lo si vede mai. A Cittadella ci sarà D’Ambrosio.

Di Cesare 6: un minimo di comprensione la merita. Avere passato la serata al fianco di Ogbonna lo ha spesso costretto a lavorare per due. Come quando ha abbattuto Carrozza, rischiando il rosso, in occasione della punizione del primo gol. Chiude quando riesce a farlo, come in apertura su Cellini. Da rivedere quelle incursioni palla al piede: meglio lasciar perdere.

Ogbonna 4: purtroppo non è una prevenzione, nè una questione personale nè tantomeno di pelle. Il ragazzo non è pronto per certi livelli: non può essere il leader difensivo neppure di una squadra di vertice in serie B. Ed il fatto che sia titolare nell’Under 21 è un dettaglio: basta vedere come è messa la squadra di Casiraghi. Fa acqua da tutte le parti, difetta di concentrazione e non sa guidare i compagni. Dovrebbe essere oggetto di una lunga riflessione.

Garofalo 5.5: per spingere, spinge. Ma non sembra ancora il giocatore della fine dello scorso inverno e d’altronde le ali del Varese lo impegnano al massimo. Non arriva quasi mai al cross, esce infortunato.

Rivalta sv: Garofalo infortunato, Rubin venduto, Zavagno in tribuna. Si deve riciclare terzino sinistro: tiene la posizione ma i buoi sono abbondantemente usciti dalla stalla.

Gorobsov 5: non è tutta colpa sua, certo, ma che non abbia la personalità di far girare una squadra è chiaro a tutti, altrimenti non si starebbe cercando Milanetto o chi per esso. Troppo timido, non si fa mai vedere per impostare ed esce all’intervallo.

Zanetti 6: si adegua al clima da (presunta) battaglia della ripresa. Dopo un retropassaggio sciagurato in avvio, ci mette muscoli e cuore, provando pure a farsi vedere nel finale confuso. I problemi della squadra sono altri.

Obodo 6: sbaglia tanto anche lui, ma di attenuanti ne ha. Non gioca da un anno ed è catapultato in una squadra tutta nuova. È al debutto assoluto in serie B e si trova davanti undici avversari indiavolati. Eppure fa valere la sua classe, seppur a ritmi inferiori, con passaggi filtranti ed un gran gol pur calando nella ripresa. Debole luce in una serata nerissima.

Sgrigna 5.5: parte a destra, si sposta al centro, poi va a sinistra e torna a destra. Come partita d’esordio, chissà che mal di testa. La qualità c’è e si vede, ma quell’erroraccio ad inizio ripresa non è da lui. Ci prova su punizione, ma non va. Deve ancora entrare nei meccanismi della squadra, ammesso che una squadra ci sia. Salvate il soldato Sandro.

Belingheri 5: ci risiamo. Tanti elogi in estate, poi quando il gioco si fa duro evapora. La posizione è la sua eppure assiste al primo tempo da spettatore non pagante. Zero inserimenti, zero tiri, zero assist: esce all’intervallo con tanti punti di domanda in testa.

Stevanovic 5: non ci siamo. Le attenuanti del debutto, della giovane età e dell’infortunio che ha condizionato la sua estate esistono, ma occorre che si sintonizzi al più presto sulle lunghezze giuste, che non sono quelle dell’Inter Primavera. Al primo assaggio pare troppo egoista e dribblomane. Forse sarebbe servito di più Lazarevic.

Iunco 6.5: si batte e si sbatte. Serve un cioccolatino a Bernacci dopo pochi minuti, va a destra, a sinistra e pure al centro. Sfiora il gol con un destro a giro. Ha davvero poco da rimproverarsi, perchè torna pure a centrocampo per cercarsi palloni. Ecco uno che è entrato subito nei meccanismi.

Bernacci 5: obiettivo ricominciare da capo a Cittadella, dove sarà ancora al centro dell’attacco. Per forza. Perchè la prima apparizione è stata un fiasco solenne. Statico, avulso dal gioco, sempre anticipato dall’avversario. Deve ancora calarsi nell’ambiente, ma il sospetto che non sia adatto al ruolo di punta unica dev’essere venuto anche a Lerda e Petrachi.

Lerda 5: la prima è andata. Il problema è che non solo si è perso, ma si è stati stesi da una serie di cazzotti. E meno male che alcuni non sono andati a segno. Il peggior primo tempo da quando allena non si può giustificare solo con l’emozione del debutto. La continua inversione degli esterni finisce per aumentare la confusione. E quel Lazarevic in panchina…

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