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Precedenti Pescara-Torino

Dopo quattro anni di assenza, torna una delle sfide più consuete della storia recente della serie B. Il Toro va a Pescara per sfidare la squadra di Di Francesco e per proseguire su una tradizione che, negli ultimi anni, gli è favorevole. Ma per entrambe la serie B è ormai un'abitudine...

Salvatore Vullo, difensore Torino Calcio 1978-80. Oggi fa l'allenatore
(foto: www.calciomercato.it)

Parlare di una classica sarebbe un pò eccessivo, ma diciamo che Pescara-Torino, almeno per quanto riguarda gli ultimi vent’anni, sta alla serie B quasi come un Milan-Real Madrid sta alla Champions. Lasciamo spazio ai numeri per spiegare la frequenza di una delle sfide più consuete della serie cadetta moderna: su tredici precedenti totali tra le due squadre, infatti, non solo più della metà, ben otto, ma tutti e sette gli ultimi confronti diretti sono stati giocati in seconda serie, e tutti concentrati nelle ultime quindici stagioni.

Un dato di per sè abbastanza inquietante: è la prima volta infatti nella storia granata che il numero dei precedenti in serie B è superiore a quelli registratisi nella categoria superiore. Ma in fondo è la fotografia più fedele della storia recente del Torino, assimilabile a quella di una provinciale di lusso. E neppure il bilancio delle sfide contro i biancoazzurri abruzzesi fa stare tranquilli: l’”Adriatico” infatti è storicamente uno dei campi più ostici per i colori granata, sebbene negli ultimi anni le statistiche siano parzialmente migliorate. Appartiene infatti al Pescara il vantaggio nei confronti diretti, con sei affermazioni contro quattro e tre pareggi ma nelle ultime quattro apparizioni il Toro ha saputo ottenere tre successi.

Lontani i tempi dei cinque confronti in A, risalenti agli altrettanti campionati di massima serie giocati dagli abruzzesi (nel video sotto il 2-2 del 29 novembre 1987), anche limitatamente ai precedenti nella cadetteria il Pescara rimane comunque in vantaggio con quattro successi contro tre. E la prima delle gioie “recenti” raccolte dal Toro nello storico impianto di via Pepe, riammodernato nel 2009 per i Giochi del Mediterraneo, non coincide con una data qualunque, bensì col giorno che sancì ufficialmente la quarta promozione in serie A dei granata: 27 maggio 2001, un gol di Ciccio Artistico fece festeggiare i ragazzi di Camolese con due giornate d’anticipo al termine di un’incredibile cavalcata cominciata ad inizio dicembre. Scene di gioia sotto la larga fetta di stadio riservata ai supporters granata per quella che fu anche una vittoria storica dal momento che il Toro non violava il campo del Pescara addirittura da ventuno anni, per la precisione dal 27 aprile 1980 quando l’ultimo dei due gol con la maglia del Toro di Salvatore Vullo (nella foto oggi) e quello di Eraldo Pecci confezionarono il primo dei tre successi consecutivi che permisero di chiudere la stagione con un inatteso quarto posto, poi diventato terzo dopo la retrocessione del Milan in seguito allo scandalo-scommesse.

Tra le due date, tanti dolori per il Toro all’”Adriatico”: in serie A, come il 2-0 che il 20 novembre 1988 diede un pesante scossone alla traballante panchina di Gigi Radice che sarebbe saltata venti giorni più tardi, sebbene a fine campionato l’amaro destino della retrocessione unì entrambe le squadre, che chiusero a parimerito con ventisette punti, ma anche in B dove i biancoazzurri si sono saputi imporre tanto nella stagione successiva quanto il 21 settembre ‘97, quando fu il Toro di Graeme Souness ad essere travolto per 3-0. Capitolo a parte per la gara dell’11 aprile ‘99 (2-1), un vero scontro diretto per il salto in serie A, negato a fine stagione al Pescara, quinto e beffato, proprio dal Toro che, già promosso, fu battuto in casa per 2-1 dalla Reggina facendo infuriare lo storico patron biancoazzurro Antonio Scibilia: da quel giorno il Pescara non è più stato in lotta per la promozione.

L’ultima affermazione dei padroni di casa risale invece al 12 ottobre 2003 quando fu il gol dell’ex Emanuele Calaiò a fissare il 2-1 definitivo dopo il botta e risposta Minopoli-Ferrante, quest’ultimo su rigore. Gioie granata invece nelle successive ultime due visite all’”Adriatico” ed entrambe con lo stesso punteggio, 2-0. Firme illustri di Massimo Marazzina e Fabio Quagliarella il 26 ottobre 2004 mentre esattamente cinque anni fa, il 27 settembre 2005, furono le reti nel finale di Roberto Stellone ed Enrico Fantini a piegare la resistenza abruzzese per quella che fu una vittoria storica perchè la prima in trasferta del neonato Torino Fc. Quella contro il Pescara era la prima giornata per il calendario ma le note vicende legate al fallimento costrinsero i granata a cominciare il proprio campionato dal quarto turno: in quella magica settimana i ragazzi di De Biasi seppero ottenere addirittura altre due vittorie in trasferta, a Catanzaro ed Arezzo. Un altro piccolo grande record di una stagione irripetibile.

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