Primavera al via, ma non si sogna

Si rimette in moto l'attività del settore giovanile. Allievi e Giovanissimi dovranno aspettare ancora qualche settimana, mentre la Primavera di Antonino Asta ritornerà in campo per la prima di campionato in casa contro il già sabato pomeriggio. Gruppo ancora rinnovato e nessun rinforzo di rilievo: le difficoltà della prima squadra si ripercuotono anche sui giovani. Dalla dolorosa partenza di Benedetti al caso-Mitrovic.

Simone Benedetti con la fascia da capitano dell'Under 19
(foto: www.espnstar.com)

È tutto pronto per l’inizio della nuova avventura della Primavera granata di Antonino Asta, al secondo campionato sulla panchina della massima rappresentativa giovanile del Toro. Peccato che manchi solo… la squadra. Sì, perchè le difficoltà vissute dal d. s. Petrachi sul mercato “dei grandi” hanno fatto passare in secondo piano il mancato rafforzamento della Primavera, che è dunque destinata ad andare incontro ad un’altra stagione interlocutoria. E pensare che si era detto che nello scorso campionato erano state gettate le basi per un futuro migliore: la squadra era molto giovane ma avrebbe dovuto fare esperienza che sarebbe tornata utilissima quest’anno, insieme ai rinforzi promessi da anni. È dai tempi di Rino Foschi direttore sportivo che Asta aspetta e spera l’arrivo di qualcuno che non gli consenta tanto di vincere qualche trofeo, ma di alzare il tasso tecnico della squadra e permettere così a tutto il gruppo di trarne beneficio.

Ed invece, è già tanto che la squadra non sia stata smembrata. Emblematica la situazione della difesa, il reparto parso più competitivo lo scorso anno. Sulla partenza di Simone Benedetti ci si è già espressi ma forse non a sufficienza perchè non si è compreso che è stata l’operazione più disastrosa dell’intera estate granata: la miopia in sede di rinnovo del contratto ha portato a perdere in cambio di un tozzo di pane (che l’Inter ha concesso per pietà sotto forma dell’accensione di una comproprietà) uno dei migliori difensori italiani classe ‘92, che non solo sarebbe tornato utile già quest’anno (sicuri che Ogbonna e Di Cesare siano molto più forti?) ma sul quale si sarebbe potuta aprire una vera e propria asta tra qualche tempo. Addirittura ridicolo il caso legato alla contropartita, di cui si è parlato troppo poco: oltre a Stevanovic l’Inter aveva infatti promesso Nemanja Mitrovic, centrale sloveno classe ‘92 che avrebbe dovuto formare la nuova coppia di difensori di Asta insieme a Pippo Scaglia. Ebbene, dopo una fugace apparizione nel ritiro di Cantalupa e la partenza con la propria nazionale, Mitrovic è stato girato dall’Inter al Bologna. E Asta? È rimasto con un palmo di naso, ma ha dovuto ingoiare anche questa amarezza. Se si pensa poi che lo stesso Scaglia è stato ad un passo dall’essere prestato al Gela nell’operazione che avrebbe dovuto portare al Toro Rocco D’Aiello, ecco il ritratto dell’improvvisazione che regna sovrana.

Addio progressi ed addio raccolta di quanto seminato, dunque? Sì, anche perchè, a causa della rinnovata rinuncia all’allestimento della formazione Berretti, si è dovuto fare un nuovo trapianto della classe ‘93 nella Primavera, per evitare di lasciare andare via decine di ragazzi. Così, proprio come lo scorso anno, ecco che la rosa a disposizione di Asta sarà composta in gran parte dal gruppo che lo scorso anno ha costituito l’ossatura degli Allievi Nazionali, fermatisi a sorpresa contro il Padova ad un passo dalle final eight. Gli unici due ‘91 sono il terzino Gabriele Franchino, che sarà il capitano, e Pier Paolo Taraschi, atteso al definitivo salto di qualità al pari di Umberto Miello dopo aver fatto entrambi capolino nel ritiro di Norcia con la prima squadra.

Da inventare invece la difesa con Chiosa o Fiore al fianco di Scaglia, leader designato del reparto si spera all’ultimo anno con i giovani mentre l’attacco è una scommessa con il nuovo arrivo Pinelli a colmare il vuoto patito lo scorso anno dell’attaccante forte fisicamente, ma il compito di segnare possimbilmente tante reti graverà ancora su Gianmario Comi oltre che su Miello. Tutte da verificare le potenzialità di Vigiani e Ferrante, arrivati dal fallimento del Manfredonia. Il reparto che desta la maggiore curiosità è il centrocampo, che sembra poter mixare bene esperienza e gioventù: da seguire Antonio Gentile (’93), anch’egli giunto dal Manfredonia, di cui si parla in termini molto positivi. I primi segnali dalle amichevoli sono però incoraggianti: i granata sono infatti in finale nel Memorial Ferraris di Asti dove affronteranno il Novara dopo aver travolto il Canavese per 6-0 (tripletta di Comi) in semifinale.

La stagione inizierà sabato con la prima di campionato in casa del Livorno, lo stesso avversario che i granata troveranno, ma in casa, nell’andata del primo turno di Coppa Italia mercoledì 15. Alla terza di campionato trasferta in casa della Sampdoria mentre il derby è in programma al decimo turno il 20 novembre. Chiusura il 7 maggio in casa del Genoa ma la novità più importante è legata al regolamento: le prime due classificate dei tre gironi accederanno infatti direttamente alle final eight, mentre per le terze, le quarte e le due migliori quinte ci saranno i playoff che metteranno in palio gli ultimi due posti alle vincenti delle semifinali del tabellone tennistico. Il tutto per proteggere le grandi dopo l’ecatombe dello scorso anno quando squadre come Inter, Juventus e Roma, dopo aver vinto i rispettivi gironi, si sono fermate già ai quarti di finale. Il Toro è stato inserito come sempre nel girone A, che ha però parzialmente cambiato la propria fisionomia rispetto allo scorso anno: tornano Bologna e Cesena al posto di Grosseto e Cagliari e s’aggiunge il Novara.

Bisognerà invece attendere fino al 26 settembre per il via del campionato dei Giovanissimi Nazionali, sempre affidati alla guida di Roberto Fogli, nonchè reduci dalla straordinaria esperienza della Manchester United Premier Cup. Sette giorni prima invece debutteranno gli Allievi Nazionali, da quest’anno allenati da Moreno Longo, promosso dall’omologa selezione regionale dove ha ottenuto risultati lusinghieri, che ha preso il posto di Giovanni Zichella. Entrambe le squadre sono state inserite nel girone A: per gli Allievi ci saranno, oltre alle solite note, le novità Casale, Savona, Sanremese e Virtus Entella, mentre pochi sono i cambiamenti subiti dal raggruppamento dei Giovanissimi. Obiettivi diversi per le due formazioni: gli Allievi hanno chiuso un ciclo e ripartono da un gruppo ringiovanito mentre i Giovanissimi sono chiamati ad una conferma ai vertici, ed al raggiungimento almeno della final eight.

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