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Torino-Vicenza: interviste, highlights e gallery

Atmosfera comprensibilmente euforica in casa granata dopo la fantastica rimonta sul Vicenza. Una vittoria arrivata al termine di una prestazione incoraggiante, ma Lerda pensa già a Livorno. Oltre alle immagini della bella serata, godetevi anche la fotogallery con i momenti più belli di un'ora e mezzo... molto granata.

L'abbraccio collettivo a Bianchi dopo il gol del sorpasso
(foto: www.torinofc.it)

Vederlo indiavolato a reclamare l’espulsione di Martinelli dopo il pareggio era il chiaro segnale che era il primo a crederci. E forse questa rimonta è proprio figlia della sua voglia di scacciare la retorica, di non piangersi addosso e di non credere al fato: basta sfiga granata, è ora di giocare e di correre. Franco Lerda esce da sopravvissuto da una serata che sembrava stregata, che sembrava cominciare a far scottare quella panchina tanto sognata: ma è solo una partita, e Lerda sa bene che il cammino è ancora molto lungo, come che davanti non si fermano. Lui, cultore del gioco, non si ferma ai tre punti ed in perfetta sintonia col suo credo calcistico pur non rinnegandolo nel dopopartita sposta l’attenzione dal cuore granata alla qualità del gioco. Quella che si è vista per quasi quaranta minuti complessivi, quella che a lui è piaciuta più ancora dei tre punti.

“Quando si crea tanto, non vincere sarebbe non solo un peccato ma soprattutto un’ingiustizia verso una squadra che ha dato tutto” esordisce Lerda. Che poi attacca: “Comunque tengo a specificare che non abbiamo solo mostrato cuore ma anche gioco e belle azioni, tra cui due pali. E non era facile perchè non avevamo iniziato bene, forse risentivamo ancora della beffa di Bergamo: abbiamo faticato ad entrare in partita, anche perchè puniti dall’ennesimo gol assurdo, questa volta ce lo siamo addirittura fatti da soli. Ma nella ripresa non c’è stata partita, li abbiamo schiacciati e potevamo stravincere”.

Prima volta in sala stampa per Dejan Lazarevic, che continua a salire di tono partita dopo partita. Sperava di giocare tanto, sta giocando sempre e sembra destinato a non uscire più, ma lui mantiene il profilo basso, perfetto per la sua giovane età: “Questa sera posso essere finalmente felice. Non solo per la mia prestazione, ma per una vittoria fondamentale e meritata, arrivata dopo che eravamo partiti male e dopo tanta sfortuna. Il mio momento? Non mi aspettavo di giocare tanto, ma sono contento, sto bene e non voglio fermarmi: prima o poi segnerò, ma a me piace correre e giocare”.

Gli highlights sono un breve sunto di 90′ di emozioni e speranze, disillusioni e rifiuto di credere che anche stavolta sarebbe andata male. Eppure dal campo come dalla tv c’era il sentore che qualcosa sarebbe successo, che tanto impegno meritava una ricompensa, anche se forse si è andati oltre l’immaginabile: il rigore, la paura di sbagliarlo, il sogno della vittoria ed il tripudio. Troppo per non meritare oltre ai riflessi filmati anche una galleria di immagini che immortalino una serata da cuori… granata.


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