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Dopopartita: i rimpianti di Lerda

Non nasconde un pizzico di rammarico il tecnico del Toro, dopo il pareggio subito a Piacenza. Dopo tante belle rimonte, questa volta la sua squadra si è fatta raggiungere, ma il tecnico non punta il dito contro i suoi, limitandosi a rimpiangere le occasioni sprecate in contropiede, ma sottolineando la crescita nel gioco.

Franco Lerda durante Piacenza-Torino
(foto: www.torinofc.it)

I progressi nel gioco, evidenti per quasi mezz’ora, passano in secondo piano. Franco Lerda non è contento del risultato con cui il Toro lascia l’Emilia e non fa nulla per nasconderlo: perchè anche chi come lui cerca prima la prestazione che i punti capisce al volo che certe partite vanno chiuse, se c’è la possibilità, o comunque controllate meglio. Non resta che prenderla come un’utile lezione, in vista del Siena ma non solo: domenica prossima non si potrà essere superficiali, o spreconi, perchè è ora di svoltare definitivamente, dopo aver cominciato ad inanellare prestazioni (o spezzoni) convincenti.

“Sapevo che sarebbe stata una partita difficile, e che il Piacenza vale più della sua classifica: ma è chiaro che cominciare così bene, segnare subito e poi uscire solo con un punto lascia l’amaro in bocca. Più per i ragazzi, che per la classifica, che comunque si è mossa ed è importante farlo da sei partite. Comunque sono più che soddisfatto dalla prestazione della squadra, tenendo anche conto che una volta andato sotto il Piacenza ha dato tutto, soprattutto nel secondo tempo in cui noi siamo un pò calati”. Solo queste le recriminazioni del tecnico? Tutto ok una difesa che ha concesso qualcosa di troppo, facendosi trovare spesso impreparata nell’applicare il fuorigioco: “Il Piacenza ha avuto le sue occasioni, ma anche noi - osserva Lerda. Come spesso ci capita, avremmo potuto chiudere prima l’incontro ma non siamo stati sufficientemente “cattivi”. Facciamone tesoro, e ripartiamo senza pensare di aver fatto un passo indietro. Ne abbiamo fatto un altro avanti, e continuiamo così”. Chiusura sul gol annullato: “Il quarto uomo mi ha parlato di un fuorigioco di Ogbonna, a me l’azione è parsa molto confusa, la rivedrò per capirci meglio. Mi dicono anche che ci fosse un rigore su Belingheri, noi solitamente non protestiamo ma…”.

Bicchiere pieno a metà, dunque, quello di Lerda. Che guarda avanti con ottimismo, come giusto fare pensando ai primi venti minuti e ad un’amalgama di squadra sempre più convincente: nessun accenno, invece, al modulo senza veri centravanti, che forse ha penalizzato troppo la squadra nella gestione del risultato. Molto comunque resta ancora da fare per svoltare del tutto, dalla tenuta difensiva, alla concentrazione alla continuità all’interno della stessa partita, che anche a Piacenza non si è vista, soprattutto in qualche elemento. Dagli highlights dell’incontro risulta invece evidente che i due mediani hanno trovato l’alchimia giusta in mezzo al campo, riuscendo anche ad esercitare quel possesso palla tanto caro al tecnico. Da martedì si comincerà a pensare al Siena: quando tornerà Bianchi, e con lui forse un pò di concretezza in più.

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