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Giovanili: Primavera battuta in coppa, ma in campionato si vola

Non vuole smettere di correre la Primavera di Tonino Asta, sorpresa del girone A del campionato: il terzo posto, seppur provvisorio, ripaga il certosino lavoro del tecnico oltre che la qualità di giocatori finalmente recuperati come Suciu e Taraschi. Contro il Sassuolo è arrivata la terza vittoria consecutiva in un crescendo di gioco ed organizzazione solo lievemente offuscato dalla sconfitta in Coppa Italia contro la Sampdoria. Bene anche gli Allievi, i Giovanissimi tremano prima di dilagare.

Gianmario Comi: inutile il suo gol alla Sampdoria in Coppa Italia
(foto: www.torinofc.it)

Sicuro di sè, cinico quanto basta ed a tratti anche spettacolare: c’è anche un Toro che non solo vince, ma rivince e sogna nel firmamento calcistico. Stiamo ovviamente parlando della Primavera di Asta che sembra aver completato con sorprendente anticipo quel percorso di maturazione tecnica e temperamentale cui si pensava di dover dedicare un’altra intera annata, dopo la nuova ma doverosa per motivi economici (dalla conferma del no alla Berretti alla necessità di “tagliare” i ‘91) rivoluzione compiuta in estate da Antonio Comi. La terza vittoria consecutiva in campionato, che si aggiunge al brillante superamento del turno di Coppa Italia, è arrivata contro il Sassuolo, la formazione rivelazione di questo comunque strano avvio di campionato: ed allora piace osservare come adesso a sorridere non sia solo la classifica, che parla di un incredibile terzo posto insieme alla Fiorentina che ha però una partita da recuperare, quanto l’intero movimento granata che certo non si esalta (ancora) potendo però quantomeno esultare per la conferma del teorema che non vince chi spende di più ma chi lo fa meglio.

Non lo ammetterà mai, anzi sta già dicendo che si aspettava questi miglioramenti dai suoi ragazzi, ma neppure Asta avrebbe sperato di vedere sul campo già ai primi di novembre una squadra così “matura”, capace di leggere le partite e di colpire aspettando il momento giusto. E finalmente capace di finire qualche partita in undici! Insomma, è questa per ora l’isola felice del contrastato mondo granata ma attenzione ai trionfalismi: in primo luogo per non farsi troppo male quando qualcosa s’incepperà inevitabilmente e poi perchè ora partirà il tormentone ma possibile che qualcuno di questi ragazzi non sia già pronto per la prima squadra? Calma, non si brucino le tappe e ci si ricordi che si fa prima a bruciare un giovane che a lanciarlo, soprattutto col clima che c’è adesso in casa granata: detto questo, all’unico davvero pronto, Benedetti, è stata fatta fare la fine che sappiamo ed il solo Suciu ha per ora buone speranze di esordire coi grandi in breve tempo. Tra gli altri Scaglia e Miello meriterebbero sicuro di respirare l’aria della prima squadra, ma con l’atmosfera attuale rischierebbero solo di perdere fiducia in loro stessi.

Loro che sono stati tra i trascinatori del successo sui neroverdi di Paolo Mandelli, saliti al Campo Agnelli senza nulla da perdere. I granata si sono schierati ancora col modulo ultra-offensivo delle ultime partite e di certo non è un caso che il decollo definitivo sia arrivato con il recupero di Sergio Suciu che, collocato alle spalle del trio offensivo Miello-Pinelli (sostituto di Comi ancora fermo per squalifica)-Taraschi, ha dato tempi di gioco e qualità alla manovra della squadra. Al 4′ era già tempo di festeggiare il vantaggio: angolo di Miello ed anticipo secco sul primo palo di Pinelli, “pennellone” offensivo sempre più a suo agio negli schemi offensivi di Asta. Per il resto del primo tempo si vede un Toro sicuro, che sembra aver dimenticato amnesie e paure di vincere, una squadra sempre ben equilibrata in campo. Il Sassuolo non punge ed anzi subisce il definitivo raddoppio in avvio di ripresa, al 2′, su azione di contropiede, dopo aver battuto malamente un angolo che dà il via libera alla velocità di Taraschi che avvia l’azione nella propria metacampo per poi andarla a concludere ottanta metri più avanti a porta vuota dopo l’assist di Fiore.

Spettacolo puro ed Asta gongola, così come quando vede Chiosa salvare sulla linea alla mezzora il gol che avrebbe potuto riapire i giochi. I numeri, soprattutto quelli difensivi, non sono ancora da “grande” ma una cosa per volta: sabato prossimo intanto, ancora in casa contro il Modena penultimo ed appena travolto dalla Juventus, c’è una corsa da continuare evitando pericolose trappole, in attesa di esami più severi che diranno l’ultima parola sul futuro di questo Toro. Uno è già arrivato in Coppa Italia dove i granata sono stati superati per 3-1 in casa dalla Sampdoria nell’andata degli ottavi di finale: un risultato che compromette quasi del tutto le chances di passaggio del turno ma che punisce la squadra oltre i propri demeriti. Dopo il botta e risposta Masi-Comi nel primo tempo, la squadra di Asta cede nel finale di gara dopo aver sostanzialmente retto il confronto con un undici più forte ed esperto: ma sulla seconda delle due reti (quella che ha di fatto chiuso il discorso qualificazione) del centravanti doriano, l’ex atalantino Zaza, pesa un evidente fuorigioco non ravvisato da arbitro ed assistente. Una brusca frenata che però non dovrebbe stoppare il processo di crescita.

Altri mondi invece quelli di Allievi e Giovanissimi che continuano nel loro “allenamento” lungo un anno in attesa della fase finale dei rispettivi campionati, l’unica in grado di esprimere un giudizio sull’effettivo valore delle squadre in tornei che avrebbero bisogno di una revisione per restituire credibilità e competitività, a tutto vantaggio dei ragazzi stessi. Il cammino comunque prosegue tra goleade e scalate in classifica: gli Allievi di Moreno Longo hanno vinto per 4-1 ad Alessandria, avversario morbido ma lievemente superiore agli sparring-partners affrontati nelle ultime settimane.

Eppure la doppietta di Dominin nei primi 45′ ed i sigilli nella ripresa di Noro e del redivivo Quartsin hanno trasformato in una passeggiata anche la trasferta in casa dei grigi. Vincono di goleada anche le altre grandi ed allora in classifica non cambia nulla con Sampdoria e Genoa a braccetto a quota ventuno, tre in più della coppia Juve-Toro. Domenica prossima all’Agnelli arriva il Savona. Ha destato allora sorpresa, in un contesto di schiacciante superiorità, il momentaneo svantaggio subito in apertura dai Giovanissimi a Chiavari in casa della Virtus Entella, capace di conservare il risultato fino all’inizio del secondo tempo quando le reti di Parigini e Politanò nei primi cinque minuti hanno sistemato le cose prima che il punteggio assumesse le proporzioni “consuete” grazie alla doppietta personale di Parigini ed alle marcature di Jauck e Vailatti. tramutando dunque il gol al passivo di Nicholas Lentini, ormai titolare del ruolo da qualche settimana a discapito di Bambino, nel classico incidente di percorso, che comunque Fogli non dovrà sottovalutare almeno dal punto di vista psicologico. In classifica guida sempre il Genoa, che supera a fatica il Varese e mantiene un punto sul Toro: la Juve ha riposato ed è ora distante cinque punti, mentre la Sampdoria è a meno sei dopo essere stata bloccata sul pari dal Pavia. Nel prossimo turno, la nona giornata, trasferta a Vercelli.

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