Questo sito contribuisce alla audience di

Highlights e dopopartita Reggina-Torino

Lo ha aspettato a lungo, per poi trovarlo nel momento più inatteso. Non è l'incipit di un romanzo d'amore ma la motivazione della soddisfazione di Franco Lerda, che elogia senza risparmiarsi i suoi dopo la bella prova di Reggio Calabria. Al punto di rimpiangere quei due punti che avrebbero fatto definitivamente sbocciare la sua creatura: ma paradossalmente è meglio così, per un pò conviene progredire senza alzare troppo la cresta. La classifica resta tutta da scalare.

Franco Lerda guarda preoccupato Rolando Bianchi che lascia il campo
(foto: www.torinofc.it)

Buona la terza. Dopo le sconfitte di Bergamo e Livorno il Toro riesce ad uscire imbattuto da una trasferta contro una diretta concorrente: è ancora presto per esultare in vista di un calendario che, a parte Novara e Siena, farà affrontare sempre in casa le altre grandi del torneo, ed in fondo è ancora presto anche per guardare la classifica con una certa ambizione, dal momento che la distanza dalla zona playoff si è allungata.

Ma se non è dai piccoli particolari del risultato che si giudica una partita, e Lerda è un fautore come pochi del dogma prima la prestazione poi i punti (salvo situazioni di emergenza come le ultime settimane…), allora al “Granillo” potrebbe essere nato un nuovo Toro: che magari era già sbocciato contro Ascoli o Albinoleffe, salvo essere sminuito dalla pochezza altrui. Certo l’indice di pericolosità è ancora troppo basso, quell’inversione tra Lazarevic e Scaglia toglie pericolose certezze in fase d’attacco e si tira sempre e solo da fuori area, come si evince dagli highlights di una partita emozionante e vibrante, che riconcilia con il calcio di serie B. Ed inoltre senza Bianchi l’attacco è poca cosa: ma viste le premesse è giusto che si apprezzino i progressi, seppur palesati sul campo di un avversario certamente di rango, ma alle prese con i medesimi problemi di personalità, dovuti alla giovane età di gran parte della rosa, che attanagliano anche il Toro. Insomma, può essere che contro l’Empoli, prima di Natale, non basti neppure una prestazione del genere, ma in un mesetto è lecito sperare in ulteriori miglioramenti della creatura lerdiana.

Ed allora mentre dall’altra parte ci si perde in polemiche illogiche tra il presidente Foti che bacchetta Bianchi per la polemica col pubblico (ma quei fischi stonavano davvero) ed il portiere Puggioni se la prende con l’arbitro chissà perchè, Lerda si gode i progressi del suo Toro, malcelando anche un pizzico di giustificata sorpresa nel constatare i numerosi passi avanti: “Abbiamo giocato davvero bene, con personalità. E finalmente l’abbiamo fatto per tutta la partita, senza concederci pause o distrazioni. E neppure demoralizzandoci, anche se ne avremmo pure avuto il “diritto”, dopo il loro gol con Pratali a terra, che aveva subito un fallo non ravvisato, e le sostituzioni obbligate”.

“Attenti in difesa, abbiamo concesso pochissimo, pressando alto - continua Lerda che non risparmia elogi ai suoi -, insomma abbiamo giocato la partita che avevamo preparato e sicuramente se c’è una squadra che deve recriminare sul risultato siamo noi: non solo per i tiri nel finale di De Vezze e De Feudis ma per non aver finalizzato alcuni contropiede potenzialmente pericolosi”. Logico chiedersi se la strada sia stata definitivamente imboccata nonchè farsi legittime domande: dopo averlo aspettato per mesi, il Toro è spuntato alla fine di un ciclo durissimo, come mai? “La squadra risponde molto bene anche dal punto di vista fisico - sostiene Lerda - e poi non dimentichiamo la fiducia seguita agli ultimi risultati e la conoscenza reciproca che sta finalmente perfezionandosi”.

Avanti così, magari aspettando ancora un pò a sognare ed a parlare di snodo decisivo: anche perchè, si sa, in casa Toro ogni piccola gioia è sempre pagata a caro prezzo, ed allora lo stop di Bianchi unito alla squalifica di Pellicori costringerà a inventare l’attacco contro il Modena: “Già, ma spero di poter recuperare Rolando che si è rifatto male all’adduttore saltando e poi ricadendo: confidiamo che non sia una vera ricaduta. E pure Pratali mi preoccupa un pò, ha preso una botta al piede. Ma guardiamo avanti con fiducia: il gruppo adesso risponde bene”.

Ultimi interventi

Vedi tutti