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Chiusura d’anno con una doppia vittoria ed un pareggio pesante per le Giovanili granata. Tutto come da pronostico, in fondo, e vetta della classifica conservata in entrambi i campionati: ostacolo comune il Canavese. Per gli Allievi, a dire la verità, è stata una vera faticaccia: sarà stato per l’aria natalizia ma la squadra di Longo non ha ripetuto le ultime prestazioni soffrendo più del dovuto per vincere una gara che sembrava alla portata. Ed alla fine ha dovuto ringraziare pure la fortuna, sottoforma di due pali colpiti dagli avversari, andati in vantaggio con l’ex Guidi Colombi (trasferitosi proprio in estate) alla mezz’ora ed autentici padroni del campo per larghi tratti della partita. Un’autorete ed il sigillo all’89′ di Andrea Naturale, entrato da appena 4′ come carta della disperazione, hanno regalato un successo ormai insperato ma preziosissimo perchè valso la leadership solitaria: il pareggio a reti bianche tra Sampdoria e Juventus ha infatti sciolto il terzetto di testa. Ora, alla fine del girone di andata, i granata guardano tutti dall’alto con un punto di vantaggio su doriani e bianconeri e due sul Genoa. Più lineare ma poco dedita allo spettacolo pure la gara dei Giovanissimi, vincitori di misura (1-0) grazie all’ormai abituale rete di Vittorio Parigini. Lo stesso attaccante si è poi ripetuto tre giorni dopo, mercoledì 22 dicembre, nell’ultimo difficilissimo test dell’anno solare, proprio in casa della capolista Genoa nell’anticipo dell’ultima di andata che verrà completata il 6 gennaio: a Voltri è finita 1-1, con i rossoblù capaci solo di pareggiare il repentino vantaggio firmato dal bomber granata. L’ennesimo esame superato a pieni voti, anche dal punto di vista fisico, considerando gli impegni ravvicinati e la ridotta possibilità di operare turn-over: ma l’autostima e l’amalgama raggiunte dal gruppo di Fogli sono a prova di bomba. Ora la classifica, finalmente a parità di partite (eccetto appunto Toro e Genoa che ne hanno una in più), parla chiaro, con il Toro capolista con due punti di vantaggio sul Grifone e cinque sulla Juventus.
Ma più che l’ultima fatica è più che mai la somma che fa il totale, e che totale. Anche quest’anno Allievi e Giovanissimi stanno facendo miracoli riuscendo non solo a contrastare ma pure a battere quasi regolarmente rivali che magari saranno meno blasonate in quanto a titoli ed etichetta nel mondo giovanile, ma che da anni investono cifre di gran lunga superiori a quelle sborsate da Cairo. Ma non c’è nulla di miracoloso nel lavoro di Antonio Comi e di Silvano Benedetti, quest’ultimo responsabile delle Scuole Calcio e dunque primo artefice dei successi dei più piccoli ma spesso sottovalutato forse perchè prossimo con molte probabilità all’addio a fine stagione.
Perchè se è vero che a certe età il calcio deve rimanere un divertimento e che risulta davvero difficile riuscire ad intravedere doti da predestinati in ragazzi di quattordici anni, i capi del settore giovanile granata sanno lavorare bene con pochi mezzi e soprattutto sanno circondarsi di bravi collaboratori. A cominciare dagli osservatori, il cui numero è fortunatamente in espansione anche grazie al buon lavoro del nuovo capo Matteo Lauriola, per proseguire con gli allenatori. Come Moreno Longo, promosso agli Allievi Nazionali dopo gli ottimi risultati ottenuti coi Regionali ed ora capace di guardare tutti dall’alto avendo superato in brevissimo tempo lo scotto di avere a che fare con un gruppo rinnovato ed a lui sconosciuto. Diverso il discorso per Roberto Fogli: reduce da una stagione a dir poco esaltante con i Giovanissimi ha accettato di rimettersi in discussione, ricominciando di fatto da zero ma con gli stessi eccellenti risultati. Ora anche per loro è arrivato il tempo di una vacanza, non lunga però, almeno per i Giovanissimi, che torneranno in campo come detto già il 6 gennaio mentre gli Allievi inizieranno il girone di ritorno a Vercelli solo il 16 gennaio.

Davide Martini








