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Precedenti Torino-Siena

Poche gioie, e sofferte. Non è dei più esaltanti il ricordo dei precedenti tra Torino e Siena, che tornano a sfidarsi in serie B dopo dieci anni. Una partita contraddistinta da grandi nomi: Christian Abbiati, Matteo Sereni e, ovviamente, Rolando Bianchi.

Rolando Bianchi, abbracciato da Blerim Dzemaili, esulta dopo il gol al Siena del 26 aprile 2009

Ha lanciato inquietanti messaggi di future sofferenze, ha regalato papere , emozioni, piccoli record, gol spettacolari e pure un’illusione: la storia dei precedenti tra Torino e Siena è breve, composta da soli quattro capitoli, ma ricchissima di aneddoti e personaggi. Parte attiva del movimento calcistico italiano di primo piano da una decina d’anni, il Siena ha incrociato il Toro solo quattro volte per uno strano gioco del destino che ha visto le due compagini “evitarsi“: come successo nel 2001, quando i granata volarono in A mentre i toscani concludevano con un’agevole salvezza il secondo campionato cadetto della loro storia sessantadue anni dopo il primo, e nel 2003, quando al ritorno in seconda serie del Toro si accompagnò la sorprendente prima, e finora unica, promozione in A dei bianconeri guidati da Beppe Papadopulo. Oggi si ritrovano di fronte, ancora una volta con lo stesso obiettivo come successo nei tre precedenti in serie A: prima la salvezza, ora la promozione. Ed il bilancio complessivo è in perfetta parità con due pareggi ed una vittoria per parte. Al computo complessivo va aggiunta anche una partita di Coppa Italia: nel girone eliminatorio, il 27 agosto 1986, il Toro vinse per 1-0 grazie ad un rigore di Wim Kieft.

L’unica sfida diretta in serie B è anche stata la prima in assoluto: il vantaggio di Alessandro Pagano ed il rigore di Ferrante fissarono un 1-1 solo apparentemente sorprendente, considerando che i granata, appena alla seconda partita della gestione-Camolese, erano ancora relegati sul fondo della classifica e che l’esaltante scalata sarebbe cominciata solo un mese più tardi, con la vittoria interna contro il Ravenna, primo tassello dell’incredibile serie di otto vittorie consecutive. Per l’incrocio successivo si dovette aspettare cinque anni: il 20 settembre 2006 il Siena era reduce già da due sorprendenti salvezze mentre il Toro di Cairo stava emettendo i primi sofferti vagiti di un triennio in massima serie pieno di sofferenze ed umiliazioni. Tra cui proprio quella del ko casalingo contro la squadra allenata da Mario Beretta: un 1-2 scandito dalla doppietta di Mario Frick, col secondo gol incredilmente confezionato da una papera di Abbiati, che rese inutile anche la bella rete di Muzzi.

Stesso copione nelle due sfide dirette dei campionati seguenti: il 23 settembre 2007, quando furono le reti di Dellafiore e Maccarone a fissare l’1-1 nella giornata della doppia prodezza di Matteo Sereni, la prime di una lunghissima serie in quell’incredibile campionato giocato dal numero uno granata, che contro il Siena parò due-rigori-due allo stesso Maccarone prima di arrendersi nel secondo caso alla ribattuta vincente dell’attaccante. Recentissimo infine l’ultimo confronto: sabato 26 aprile 2009, Sabato Santo, quando sotto una pioggia battente fu uno spettacolare colpo di tacco di Rolando Bianchi a regalare i tre punti dell’illusione nella rincorsa salvezza, destinata poi a spegnersi meno venti giorni dopo contro il Genoa. Ma di queste partite torneremo a parlare, si spera, quando Toro-Siena sarà nuovamente una partita di serie A.

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