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Primavera: altra impresa ad Empoli

Forse è stata la vittoria più significativa, tra le tante degli ultimi due mesi. Ma rimontare e vincere in casa dell'Empoli, in dieci contro undici per l'espulsione di un nervoso Loviso, è l'ennesima riprova del valore della Primavera granata. Che più che la classifica guarda ai progressi dei singoli, pronti ormai per la prima squadra. Lerda permettendo.

Per Loviso un'altra amarezza con la Primavera
(foto: www.tuttomercatoweb.com)

Forse non basteranno per fargli passare l’amarezza per un debutto in prima squadra che sembra sempre vicinissimo ma che non si è ancora concretizzato, due settimane dopo la beffa che gli ha fatto assaporare la tribuna mentre i compagni perdevano il derby Primavera e pochi giorni dopo l’ennesima convocazione a vuoto, ma i gol di Gianmario Comi sono ormai una certezza: comunque vada per lui questi sono gli ultimi mesi con la massima rappresentativa giovanile, poi lo attenderà o la sospirata promozione in pianta stabile coi grandi o più probabilmente un prestito in B o Lega Pro per mettersi finalmente alla prova col calcio vero. Non che finora abbia scherzato, ma è chiaro che i gol nel pianeta giovanile hanno un peso piuttosto relativo. Comunque, per non sbagliarsi, lui continua a farne: su rigore, di testa e di piede, repertorio discretamente completo per uno che ha ormai fatto capire a tutti di avere bisogno di qualcosa di più.

Per il momento Asta se lo tiene stretto, e gode: dopo la prodezza bella ma inutile in Coppa Italia sono arrivate altre due marcature, ben più pesanti, nel 2-1 esterno contro l’Empoli, ennesima dimostrazione di una qualità raggiunta ormai stabilmente dal Toro, che riesce ad affrontare alla pari anche formazioni di ben altro rango come i toscani, vice-campioni d’Italia e finalisti al Viareggio 2010. Un successo che permette di allungare le distanze in classifica proprio dall’Empoli, ora quarto a meno quattro dai granata che rafforzano la terza posizione insieme al Genoa e sempre alle spalle di Fiorentina e Juventus, tutte vittoriose. Parlare di solita vittoria può sembrare strano ma il passo dei granata sta diventando una marcia trionfale: sei vittorie nelle ultime sette partite, frutto anche se non soprattutto di un’idea di gioco offensiva ma recepita in pieno dal gruppo, esaltato da individualità superiori come Suciu e Miello. Ormai ci si è confrontati con tutte le realtà più competitive del girone e la realtà dice di un Toro capace di giocarsela alla pari con tutti, Juventus compresa nonostante la netta sconfita subita nella stracittadina. Passati in svantaggio alla mezz’ora ad opera di Brugman, abile ad approfittare di un rimpallo sulla trequarti del Toro, i granata hanno sfoderato la solita prova di carattere, rimontando due reti ad una delle migliori difese del campionato ribaltando il risultato tra il 38′ ed il 59′, con una girata di rapina di Comi e poi con il gol del sorpasso firmato, su rigore da lui stesso procurato.

Il tutto in dieci uomini, a causa dell’unico neo della giornata, l’espulsione di Loviso, reduce dal parziale reintegro dopo settimane di allenamenti differenziati: ma la gamba e soprattutto lo spirito non possono essere quelli dei giorni migliori, se è vero che il centrocampista si è fatto cacciare per doppia ammonizione, la seconda per proteste, privando i compagni di un riferimento centrale fondamentale, tanto più in un modulo così spregiudicato. Una leggerezza grave, ma che non sarà decisiva per il futuro del mediano bolognese, sicuro partente a gennaio. Ma il gruppo è ormai maturo, ed ha sfoderato l’ennesima prova convincente, grazie anche al coraggio di Asta (espulso in un finale nervoso al pari del collega toscano Donati) che non ha operato sostituzioni, limitandosi ad arretrare Suciu in un 4-4-1 comunque molto coraggioso. Ora vacanze per tutti: il campionato riprenderà solo il 15 gennaio 2011 dalla trasferta-verità in casa del Genoa. Ma prima di quella data torneremo sulla Primavera delle meraviglie.

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