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Suciu, Gasbarroni e Pellicori: cercasi spazio

Dalla domenica pomeriggio al lunedì sera: è una fine d'anno movimentata per il Toro che passa dal lunch time al posticipo del lunedì per poi doversi preparare all'ultima gara del 2010, in casa contro l'Empoli, al sabato pomeriggio. Impegni ravvicinati che richiederebbero l'uso del turn-over: ma la rosa è ristretta. E per alcuni c'è sempre e solo la panchina.

Alessandro Pellicori ha finora trovato poco spazio nel Toro
(foto: www.zimbio.com)

È stata un’altra settimana speciale quella che il Toro si appresta a concludere con la trasferta di Trieste, che in realtà si collocherà già in apertura di quella che segnerà l’ultimo impegno agonistico dell’anno solare, contro l’Empoli. Dopo la partita all’ora di pranzo, che per qualche giorno ha cambiato abitudini alimentarie e di allenamento, ecco il posticipo del lunedì, per la terza volta in stagione, prima fuori casa. Circostanze, quelle delle partite fuori dalla canonica collocazione del sabato pomeriggio, che fanno ammattire gli allenatori, chiamati a variare ormai settimanalmente le tabelle di allenamento: dalle sedute di scarico, al lavoro atletico (da fare il più possibile lontano dalle gare) fino alla semplice partitella infrasettimanale. Così, dopo aver concesso un giorno in più di riposo alla squadra, riprendendo il lavoro solo martedì, Lerda dovrà invece chiamare i suoi agli straordinari in vista del ritorno alla normalità previsto per il sabato successivo: stranezze del calcio moderno. Niente di irreparabile, certo, considerando poi che quest’anno la pausa natalizia della serie B sarà davvero lunga (di fatto venti giorni, il campionato tornerà solo l’8 gennaio proprio con l’impegno del Toro a Padova) ma sicuramente un fastidio in più, all’interno di un campionato che non permette mai di abbassare la guardia neppure contro formazioni apparentemente in crisi ed oggettivamente inferiori dal punto di vista tecnico come la Triestina.

Gli allenamenti dei granata proseguono senza particolari intoppi, anzi con la lieta novella derivante dai controlli strumentali cui è stato sottoposto il ginocchio destro di Agostino Garofalo, uscito malconcio dal movimento innaturale del suo ginocchio destro sul finire del primo tempo della gara col Siena: come intuito già da un paio di giorni, ed al contrario delle prime funeste impressioni, l’articolazione ha subito solo una modesta distorsione, senza neppure un parzale interessamento del legamento collaterale, pertanto il terzino potrebbe anche tornare disponibile per l’Empoli, a patto che la frattura al setto nasale ridotta chirurgicamente gli consenta di giocare senza problemi seppur protetto da una mascherina in titanio. Saranno allora due le sicure novità di formazione cui si assisterà al “Rocco”: la presenza, obbligata alla luce della mediocrità mostrata fin qui da Zavagno, di Ogbonna come terzino sinistro, ruolo in cui Angelo potrà fare sfoggio delle sue ottime qualità tecniche e “crossatorie”, e quella di Zanetti chiamato a sostituire De Vezze ma cui non potranno essere richieste le geometrie che l’ex barese aveva ultimamente iniziato a disegnare in maniera eccellente.

Solo panchina invece per Sergio Suciu, cui pure sembrerebbe non mancare nulla per contrastare Belingheri come trequartista “tattico” alle spalle della prima punta: ma è difficile che Lerda lanci subito nella mischia il rumeno, in una partita possibilmente da vincere, mentre non va escluso un suo inserimento a gara in corso. Il ragazzo, tornato ad incantare nella Primavera dopo un lungo infortunio, ha finora all’attivo una sola presenza in prima squadra, a Roma nell’infausto giorno della retrocessione. Sembra destinato a mordere ancora mordere il freno pure Alessandro Pellicori, che proprio non convince Lerda come riferimento centrale, preferendo inserirlo per le sponde aeree a gara in corso. Chissà se, avanti di questo passo, l’attaccante arrivato in extremis per sostituire Bernacci non chieda di cambiare aria a gennaio. Discorso a parte per Gasbarroni, mai preso in considerazione dal tecnico come autentico titolare: improbabile una sua presenza dal primo minuto alle spalle del centravanti, possibile invece un inserimento a sorpresa magari al posto di Iunco. Uno sul cui futuro in granata stanno iniziando a gravare inquietanti nuvoloni.

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