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Torino-Siena: highlights e postpartita

Franco Lerda prova, senza riuscirci, a stemperare le polemiche sull'arbitraggio di Torino-Siena in un post-partita dove non può che prevalere l'amarezza. Anzi il tecnico rincara la dose attaccando i toscani per le lamentele successive alla gara contro il Novara di settimana scorsa. Poi, però, prevale la soddisfazione per la prestazione della squadra. Nessun accenno invece all'incapacità ormai cronica di gestire il vantaggio...

Franco Lerda, deluso per la rimonta subita in extremis contro il Siena
(foto: www.torinofc.it)

Non può che partire dalla conduzione arbitrale l’analisi di Torino-Siena dell’allenatore granata Franco Lerda. Perchè se già in Italia si è abituati ad attribuire a prescindere al direttore di gara la responsabilità di una mancata vittoria o di un risultato sfumato, figurarsi questa volta, che il signor Tozzi ha effettivamente lasciato molto a desiderare nella ripresa. E se pure un uomo pacato come Lerda ha perso le staffe facendosi espellere, qualcosa che non va dev’esserci realmente stato: ma in tutta sincerità va detto che se dalla punizione dello Scandalo non fosse scaturito il pareggio, la rabbia generale sarebbe stata meno intensa. E per dirla tutta non è colpa dell’arbitro se il Toro non ha vinto: perchè il fallo su Brienza c’era, di Di Cesare d’accordo e non di Pratali, ma questo non influisce sull’esito della punizione. Pertanto sarebbe più opportuno analizzare i motivi che impediscono ai granata di controllare un vantaggio, di gestire partite che non presentano alcun pericolo. Eppure Lerda parte dall’arbitro, parlando a caldo neppure mezz’ora dopo il gol di Brienza: “È un risultato che fa male, non tanto per il punto in sè stesso ma perchè la squadra avrebbe meritato di vincere. Le circostanze in cui è maturato il pareggio non possono che farmi arrabbiare: a parte il fatto che il fallo l’ha fatto Di Cesare e non Pratali, che ha evitato di intervenire proprio perchè già ammonito, il punto di battuta è stato spostato almeno cinque metri avanti…”

Lerda non lo dice ma pensa che le polemiche successive a Siena-Novara, quando i toscani furono oggettivamente danneggiati nell’occasione del pareggio piemontese, possano aver inciso sulla gara contro i granata. “Non lo so e non voglio pensarci, ma posso dire che Siena-Novara mi era sembrata una gara ben diretta, poi in settimana si è scatenato il putiferio…”. Chiusa la parentesi arbitrale, che comprende anche svariate proteste per presunti rigori non concessi al Toro, l’allenatore si concentra sul fatto tecnico: “Stiamo allungando la serie positiva e questo è positivo, ma dispiace non raccogliere l’intera posta quando meritiamo di farlo: oggi abbiamo fatto un’ottima partita sotto tutti i punti di vista. La strada tracciata è quella buona: dobbiamo proseguire così senza farci condizionare dagli episodi negativi. Non è facile ma continuando così potremo toglierci soddisfazioni”. L’espulsione? “Mi dispiace molto, solitamente non mi soffermo sull’arbitraggio: pensate che non conoscevo neppure il nome del direttore di gara, ma oggi ho visto delle cose che non mi sono piaciute”. Su Garofalo: “È ancora troppo presto per capire l’entità dell’infortunio ma spero di cuore che non sia niente di grave: certo il ragazzo è uscito dolorante, speriamo bene”.

Sono passati troppo pochi minuti dalla fine e la partita era troppo importante per poter soffermarsi con lucidità su ciò che non è andato: perchè è chiaro che pur non negando evidenti progressi, questo Toro è ancora lontanissimo da uno standard di rendimento soddisfacente che consenta quantomeno di intraprendere una strada di continuità in fatto di risultati e gioco. La continuità se non di ritmo quantomeno psicologica all’interno della stessa partita, la capacità di controllare un vantaggio senza chiudersi per dedicarsi solo al contropiede ma cercare con forza il raddoppio sono solo alcuni dei punti dove urge migliorare in fretta, come risulta dagli highlights di una gara deludente sotto il profilo tecnico che ha confermato i grossi limiti di entrambe le formazioni. Perchè non è dallo spostamento in avanti di una punizione che si può decidere una promozione…

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