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Antenucci e Gabionetta al Toro

Doppio, atteso colpo di mercato per il Toro, che nella giornata di venerdì si assicura la seconda punta e l'esterno che cercava. Ma se per Antenucci (che giunge in comproprietà) l'intesa era nell'aria, l'arrivo di Denilson Gabionetta pone fine ad una telenovela estenuante. E regala a Lerda l'ala tanto attesa. In arrivo rivoluzioni tattiche?

Mirko Antenucci: gol e tenica al servizio di Lerda

T’aspetti Antenucci, ma spunta il testa a testa con Gabionetta. Otto giorni fa alla presentazione di Budel Petrachi era stato chiaro con la stampa: “Ci vediamo settimana prossima per l’esterno“. E dopo non aver mantenuto, anzi dopo averla clamorosamente bucata, la promessa di allestire entro metà luglio il 70% dell’organico, l’instancabile ds granata si guarda bene dal promettere se non è sicuro di mantenere. Detto, fatto, anzi di più perchè sabato mattina saranno due i nuovi innesti da presentare. E che innesti. Mirko Antenucci e Denilson Gabionetta sono infatti da considerare ormai giocatori del Toro, e l’unica incertezza è stabilire chi dei due… firmerà prima. Forse, di un’incollatura, la spunterà l’attaccante, per il semplice fatto che l’accordo tra il Toro ed il suo manager Manfredonia è stato raggiunto da tempo e che bisognava attendere solo l’intesa tra il Toro ed il Catania: intesa trovata, nelle sale dell’hotel milanese sede del calciomercato, sulla base di una comproprietà a poco meno di due milioni di euro, col Toro Antenucci ha firmato un accordo fino al 2013, guadagnerà circa 300.000 euro e sarà almeno sulla carta il giocatore che spariglierà i piani tattici di Lerda, pronto a passare al 4-4-2 e dunque forse al sacrificio di Iunco o Sgrigna.

Subito dopo sarà la volta dell’ala brasiliana: l’esterno si trova infatti, non casualmente, a Milano, dove è arrivato nella tarda mattinata, per firmare l’accordo che lo farà diventare granata fino al termine della stagione. Un prestito semestrale dai brasiliani dell’Hortolandia, legittimi proprietari del cartellino, che si trasformerà in un contratto biennale nel caso in cui entrambe le parti siano soddisfatte del semestre d’ambientamento: ovvero se il Toro andrà in serie A anche grazie al contributo del brasiliano. Decisivo dunque è stato il parere chiesto il 5 gennaio scorso dal Crotone, stanco di una querelle che sembrava infinita: a conti fatti la Fifa non si ancora espressa ufficialmente, ma evidentemente Petrachi e Cairo devono aver ricevuto abbondanti rassicurazioni sulla liceità della trattativa con i brasiliani. Crotone beffato, dunque, e pure mazziato dal momento che l’esordio di Gabionetta con la maglia del Toro dovrebbe avvenire sabato prossimo proprio all’”Ezio Scida”, teatro della sua avventura italiana fin qui più soddisfacente lo scorso anno, quando in rossoblù segnò nove reti in trentuno partite, l’ultima delle quali proprio contro il Toro il 2 aprile.

Il tutto un girone esatto dopo le voci che volevano Gabionetta rimettersi agli ordini dell’allora allenatore pitagorico Menichini proprio alla vigilia della gara col Toro. Una serie di scherzi del destino, dunque, ma per ora tutti sono felici e contenti: Lerda che potrà contare su un giocatore di cui si fida ciecamente e lo stesso Gabionetta, che ritrova l’allenatore del cuore ma pure il direttore sportivo che lo portò in Italia, a Pisa. Per pensare al resto, c’è tempo: a cominciare dalla condizione fisica di un calciatore che non gioca da sei mesi per finire col destino di Iunco o Sgrigna.

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