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Antenucci e Gabionetta: felici di servirvi

Presentati alla stampa Antenucci e Gabionetta, i rinforzi deputati a mettere le ali, non solo metaforiche, al gruppo di Lerda ricaduto in crisi. Tranquillità sulla querelle contrattuale sia dal punto di vista del giocatore che di Petrachi, che intanto chiude il mercato, salvo "occasioni dell'ultim'ora". Ma il nome di D'Alessandro rimane caldo.

La presentazione di Antenucci e Gabionetta
(foto: www.torinofc.it)

E uno. Seguito a ruota dal secondo, sebbene ancora “sub-iudice”. Il Toro ha presentato alla stampa Mirko Antenucci, il bomber incaricato di restituire ottimismo e speranze al popolo granata, afflitto dall’ennesima crisi improvvisa e virulenta della squadra, e Denilson Gabionetta, il suo “braccio armato”. Parole entusiaste quelle pronunciate dall’attaccante ex Catania, che indosserà il numero ventidue e che arriva alla corte di Lerda in comproprietà per 1,7 milioni dopo aver rinnovato il contratto con i rossoazzurri fino al 2013, con diritto di riscatto dell’intero cartellino fissato per il Toro a un milione e mezzo. “Vengo con molto entusiasmo: quella del Toro è una piazza storica, ed ho voglia di riscattare sei mesi che non mi hanno dato quanto speravo. La mia posizione in campo? Sono una seconda punta che ama buttarsi negli spazi, al fianco o alle spalle di Bianchi penso di trovarmi a mio agio“. Riscatto che tutti si augurano di poter esercitare, con in testa Cairo, per il quale 1,5 milioni sarebbero nulla di fronte alle entrate garantite dalla promozione, e lo stesso giocatore, caricato a molla per un’esperienza che lo ridimensiona solo apparentemente dopo l’assaggio di serie A ed un gol segnato, su rigore al Parma nella partita d’andata. Antenucci è un classico attaccante
“>tuttofare: centravanti ma non solo, non dotatissimo dal punto di vista fisico, ma potente nei contrasti e dall’indubbio peso offensivo. Per evocare paragoni recenti ed illustri, lo si potrebbe paragonare a Marco Ferrante o a Roberto Muzzi: più al primo, rispetto al quale comunque Antenucci deve ancora migliorare nel fiuto sotto porta. Solo lo scorso anno da Ascoli, infatti, il centravanti nato a Termoli l’8 settembre 1984 è esploso in fatto di numeri realizzando ventiquattro reti in quaranta partite, che denotano pure una buona tempra fisica.

In precedenza, tanto alle giovanili del Giulianova, club in cui ha mosso i primi passi calcistici, fino alle prime esperienze tra i grandi a Venezia e Pisa, il suo rapporto con la porta avversaria è stato spesso conflittuale, anche a causa di un impiego non sempre adeguato. Antenucci infatti è sì un attaccante molto mobile che dà il meglio di sè al fianco di un vero centravanti: è stato così con un certo Marco Bernacci un anno fa ad Asoli, si spera sia lo stesso con Bianchi. Entusiasmo anche per il secondo colpo da maestri del mercato, quello di Gabionetta, anch’egli presentato, col suo numero 99. Il contratto è stato depositato in mattinata, dunque il Toro si sente al riparo da ogni rischio. Il ragazzo, poi, che ha detto di essere ottimista perchè conosce Lerda e perchè in un paio di settimane sarà in grado di rendersi utile, non vuol più sentir parlare del Crotone: “Il mio cartellino appartiene all’Hortolandia, lo sanno tutti ed infatti mi sono allenato con loro in questi mesi: ma ora conta solo il Toro e sono felicissimo di essere qui. So già ciò che mi aspetta: una squadra dalla mentalità offensiva cui dovrò servire molti cross“. Ma la parola fine al guazzabuglio contrattuale pare ancora lontana. Almeno stando alla versione del Crotone che proprio alla vigilia della sfida diretta dichiara guerra mercantile a Petrachi e Lerda rivendicando la proprietà del giocatore. Querelle infinita e dai contorni, oltre che dagli esiti, imprevedibili.

Le due contendenti si dicono sicure delle rispettive posizioni ma il Crotone, che sostiene di aver riscattato l’ala in estate (ma dal Brasile non hanno visto un soldo…), non ha in realtà depositato alcun contratto in Lega. Petrachi intanto chiude, o quasi, il mercato. Ma la realtà è diversa: di chiuso c’è solo l’elenco dei diciannove, salvo uscite ormai improbabili, ma potrebbero arrivare altri giovani. Uno, almeno. Sembra infatti imminente l’acquisto di Marco D’Alessandro, in prestito dalla Roma e fantasma a Bari: esterno ambidestro veloce e tecnico, costa poco (solo 150.000 euro ai giallorossi) e sarebbe un’ottima opzione cotta e mangiata da utilizzare in attesa di Gabionetta e non solo, non andando neppure ad occupare un posto nella lista dei 19. Ma sul ragazzo c’è anche il Livorno, e temporeggiare rischia di essere come sempre fatale. Nessuna novità sul caso Ogbonna: il Napoli sembra intenzionato a rilanciare, ma il momento sconsiglia cessioni improvvise che aprirebbero buchi in difesa, tanto più che il mercato in entrata è quasi finito, e comunque non comporterà più significativi esborsi.

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