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Dopopartita ed highlights Padova-Torino

Franco Lerda sospira di sollievo. Sarebbe stato davvero un peccato interrompere subito all'inizio del nuovo anno la lunga striscia positiva. Il rientrante Bianchi ha salvato la serata con un eurogol ed il tecnico lo plaude, dichiarandosi comunque soddisfatto della prova complessiva, soprattutto nel primo tempo. Ora si pensa al Varese: il girone di ritorno inizia con un test vero.

Per Lerda un punto e qualche rimpianto

Soddisfatto, ma senza esaltarsi. Franco Lerda attendeva e forse temeva un pò la prima partita dopo tre settimane di sosta: le risposte della squadra sono state contraddittorie, ma nel complesso positive. Certo rimane un pizzico di amarezza per aver rischiato di perdere una partita complessivamente ben giocata, ma solo a tratti. E senza quella prodezza di Bianchi, a quest’ora molti interrogativi popolerebbero le menti del popolo granata, inevitabilmente perplesso sulla discontinuità che troppo spesso la squadra mostra durante i 90′ e da una certa mancanza di personalità nei momenti topici di una gara. Sottoporta, poi, ci si fa vedere troppo poco, senza contare che l’enigma-Belingheri rimane irrisolto: è vero che garantisce equilibrio al centrocampo, ma incide sempre troppo poco. La classifica non sorride, il divario dalle prime due si divarica ma per ora conta poco sebbene girare a trentatre punti non possa soddisfare. Il tecnico del Toro preferisce concentrarsi sulle conferme viste all’Euganeo: “Sapevamo di affrontare una squadra molto forte sul piano tecnico e finora molto costante in casa: nel complesso sono soddisfatto, i ragazzi hanno interpretato bene la partita, soprattutto all’inizio rimanendo corti. Nel secondo tempo ci siamo un pò disuniti, concedendo troppo campo e sbagliando troppi passaggi a centrocampo”.

Lerda non vuole ovviamente soffermarsi solo sulla prodezza del suo capitano per non rubare meriti al resto della squadra, ma una piccola monografia è inevitabile: “Rolando ha giocato davvero una grande partita: era al rientro ma ha dato tutto, rendendosi utilissimo pure in fase di non possesso. Sappiamo quanto sia importante per noi, e poi si è inventato quel gol da campione: non l’ho rivisto ma dalla panchina mi è parsa un’autentica prodezza”. Si volta pagina con moderata soddisfazione, dunque: “Sì, ripartiamo dalle diverse cose buone viste questa sera, ma soprattutto dagli evidenti progressi che stiamo mostrando da un paio di mesi. Ora siamo una squadra ma già sabato a Varese non sarà affatto facile. Non perdono in casa da due anni, ma sono sereno. Inizieremo a pensarci già da domani mattina, quando riprenderemo ad allenarci”.

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