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Precedenti Novara-Torino

Un capitolo per storici ed appaassionati, quello dei precedenti tra Novara e Torino. Che in casa azzurra (ovviamente non sul sintetico...) non s'incontrano da cinquantun'anni, quando i granata in viaggio verso l'immediato ritorno in A subirono una pesante sconfitta. Bilancio favorevole al Toro, comunque, quello dei dodici precedenti, ricchi di intrecci e di storie di grandi giocatori. Ma nonostante questo la marcia di avvicinamento allo "strano derby" è inquieta: forse perchè nessuno si aspettava di arrivarci da sfavoriti...

Josè Osvaldo Curti: una partita ed un gol nella storia del Toro
(foto: www.enciclopediadelcalcio.it)

Di tutto si può accusare il tifoso del Torino meno di essere snobista. Da Licata ad Amsterdam non è solo un motto o un luogo comune, quanto il reale tragitto compiuto nel duro percorso del tifo: dai campi polverosi della serie B, in cui si tornò dopo quarant’anni di fasti, al sogno della Coppa Uefa solo sfiorata. Sempre con la stessa passione. Eppure, nella settimana che va a concludersi n non so che di inquietudine si è intravisto nel popolo granata. Ma in fondo è più che giustificabile: perchè avvicinarsi da sfavoriti pure al derby contro il Novara appare come il peggiore degli incubi. Non tanto perchè viene messo in dubbio il ruolo di seconda potenza regionale, ma, appunto, per una mera questione di orgoglio: perchè non si pensi che l’essere attaccati alla propria squadra e dunque imparare a convivere con le sconfitte impedisca di soffrire per le continue figuracce. Insomma, l’avvicinamento allo strano derby di lunedì sera è ancora più strano: perchè non si vuole ammettere che perdere anche contro i cugini di secondo grado seccherebbe molto, ed imporrebbe le solite riflessioni. E poco importa se il computo dei dodici precedenti complessivi parla a favore del Toro con sei vittorie contro tre e due pareggi: tutto ciò interessa poco ai tifosi, soprattutto quelli più giovani che neppure ricordano i tempi del Novara in serie A.

La storia della sfida affonda comunque le sue radici nel passato e segna il ritorno del Toro sullo storico campo del Silvio Piola a cinquantuno anni di distanza dall’ultima volta. Fu, quello, l’unico precedente a livello di serie B e pure in assoluto perchè da quel giorno Toro e Novara hanno incrociato le loro strade appena due volte: in Coppa Italia, ma al Comunale, il 14 settembre 1975, all’alba di una magica annata (2-0 per il Toro con reti di Claudio Sala e Marino Lombado) e nell’andata di quest’anno. Lunedì 14 febbraio allora sarà una giornata storica impreziosita dalla cornice del serale e da un pubblico d’eccezione: i tifosi del Toro non potranno esserci, eccetto quelli residenti in provincia di Novara, per disposizione del Casms, ma il tutto esaurito sembra comunque scontato. Ricordi in bianco e nero, dunque, per una sfida nei cui precedenti ci sono tanti intrecci da raccontare. Bilancio favorevole al Toro, si diceva, ma l’ultima volta, quel 15 maggio ‘60, i granata si presero una bella paura quando, a cinque giornate dalla fine del percorso che avrebbe riportato il Toro in serie A, gli azzurri s’imposero per 3-0. Fu uno dei tre successi novaresi: gli altri due arrivarono entrambi nell’anno solare 1950. Umiliante il 5-2 del 23 gennaio, quando a condannare i granata fu proprio Pietro Ferraris, stella del Grande Torino ceduta due stagioni prima, appena in tempo per continuare una dignitosa carriera e soprattutto per scampare alla tragedia. Perentoria invece l’affermazione del 21 novembre 1948, un 2-0 per le reti di Luigi Giuliano (un altro sopravvisuto alla sciagura aerea essendo stato ceduto nel ‘48) ed Ezio Loik di cui rimane un raro documento visivo, qui riportato in basso alla fine dell’articolo.

Altre storie di ex nel 3-2 del 5 novembre, in cui tra i marcatori illusti del Novara figurò, oltre a Bruno Pesaola, proprio Silvio Piola, mito del calcio italiano, bandiera novarese ma sfortunata meteora in granata sei anni prima quando il Toro perse la finale del campionato di guerra contro i Vigili del Fuoco di La Spezia. Passando ai sorrisi, il primo in assoluto lo regalò Raf Vallone firmando il gol dell’1-0 definitivo il 13 novembre ‘38, primo confronto della storia in casa azzurra, mentre l’ultimo, datato 3 giugno 1956, vide una firma storica: quella di Josè Osvaldo Curti (nella foto), oriundo argentino ex Padova scomparso lo scorso luglio che realizzò quel giorno il suo unico gol in maglia granata nella sua unica presenza. Per il Novara, un altro marcatore “speciale”: Muschin, al secolo Giambattista Moschino, che si mise in mostra appena diciassettenne e che tre anni dopo avrebbe cominciato il suo lungo romanzo granata. Ma quello rimane ad oggi l’ultimo gol della storia del Novara in serie A: e l’ultimo gol nella storia dello strano derby.

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