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  • Verso Novara. Recuperati Bassi, Pagano e Bianchi

    La settimana lunghissima è trascorsa. In modo sereno e proficuo, secondo Lerda. Il Toro è pronto a sfidare il Novara nel derby che potrebbe valere una stagione: vincere, o quantomeno non perdere, per non dover ricominciare tutto, ma proprio tutto, da capo. Formazione: il capitano ce la fa, possibile sorpresa Cavanda a destra. Ballottaggio in porta.

  • Toro al debutto sul "sintetico". Pro e contro.

    Prima volta assoluta per il Toro sull'erba sintetica. C'è anche questa primizia nell'atteso posticipo dei granata sul campo del Novara. Ma la novità non dovrebbe rappresentare un trauma: rimbalzi e uniformità dell'erba potrebbero rivelarsi un vantaggio per chi sa giocare al calcio. E non un alibi.

  • Ritorna l'emergenza: out Pagano, a rischio Bianchi

    Amichevole, che disdetta. Lerda perde pedine chiave proprio nella settimana più delicata dell'anno: Pagano e Gasbarroni salteranno Novara rispettivamente per una distorsione alla caviglia ed un risentimento all'adduttore ma è a rischio pure Bianchi, che soffre al tendine d'Achille. Lazarevic verso il ritorno alla titolarità. Intanto Sgrigna minimizza la caduta contro il Sassuolo.

  • Partita la missione Novara. Ma resta l'equivoco tattico

    Si riprende a lavorare in casa granata, quarantott'ore dopo la mazzata contro il Sassuolo. Clima teso ma nessuna contestazione nella seduta a porte aperte, cui non hanno partecipato Iunco, Lazarevic e Bassi. Per il portiere comunque esclusi guai ai legamenti del ginocchio. Lerda pensa già alla gara da dentro o fuori col Novara: ma tatticamente gli equivoci sono tanti.

  • La solita crisi. Gli insoliti motivi.

    Il Toro è ricaduto nel buco nero. Difficilissimo individuarne i motivi. Il crollo sembra fisico ma soprattutto psicologico. Squadra senza carattere, quasi rassegnata alla sconfitta. Sfiducia nell'allenatore? Mancanza di carattere? Ci sono otto giorni per evitare il tracollo: a Novara si decideranno molte cose. E molti destini. Non solo quello dell'allenatore.

  • La nuova lista ufficiale dell'organico granata

    Ventisei giocatori compresi i tre portieri, nessun fuori rosa: l'organico di Lerda esprime finalmente cifre "umane" grazie al lavoro di Petrachi ed alle tante rescissioni consensuali realizzate a gennaio. Ma grazie pure al passaggio a "giocatore bandiera" di Zanetti, che ha liberato un posto. Fuori lista solo Morello, ma per i portieri c'è una via d'uscita.

  • Il Nuovo Toro è già alla prova-verità

    Panchina più ampia, ma sistema di gioco rivoluzionario: il Toro affronta il Sassuolo nella quarta di ritorno con un unico obiettivo. Tornare alla vittoria che manca dal 18 dicembre: le possibilità ora ci sono tutte, ed anche se di fatto si è in pre-campionato, tra prove di moduli e nuovi acquisti, la crisi è in agguato. Senza tre punti, saranno i soliti discorsi disfattisti. Lerda lo sa: ma pensa solo al campo.

  • Cavanda e Pagano: l' identikit degli ultimi arrivati

    Un acquisto dell'ultim'ora, ed uno della penultima. Per un totale di cinque volti nuovi. Antenucci e Gabionetta gli arrivi più "glamour", ma pure Pagano e Cavanda potranno dare un buon contributo. Alla scopera dell'ala ex Livorno e del giovanissimo terzino scuola Lazio.

  • Saümel, aufwiedersen Toro

    Terza rescissione contrattuale nell'ultimo mese per il Torino. Dopo Salgado e Diana, anche Jürgen Saümel lascia la maglia granata due anni e mezzo dopo l'arrivo a parametro zero. Andrà al Duisburg, in serie B tedesca. Un altro ingaggio risparmiato per Cairo. L'anonima parabola del centrocampista austriaco al Toro.

  • Antenucci e la svolta di Lerda

    La solitudine offensiva di Bianchi è forse arrivata al termine. L'arrivo di Antenucci obbliga infatti Lerda a rivedere il suo credo calcistico. Che Toro vedremo allora da sabato in poi? Possibile la virata sul 4-4-2, ma più probabile appare la collocazione del nuovo arrivato alle spalle del capitano. Con tanti saluti a Gasbarroni, il giocatore più in forma ed il più decisivo. Con Gabionetta, poi, rischierà pure Sgrigna.