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  • La solita crisi. Gli insoliti motivi.

    Il Toro è ricaduto nel buco nero. Difficilissimo individuarne i motivi. Il crollo sembra fisico ma soprattutto psicologico. Squadra senza carattere, quasi rassegnata alla sconfitta. Sfiducia nell'allenatore? Mancanza di carattere? Ci sono otto giorni per evitare il tracollo: a Novara si decideranno molte cose. E molti destini. Non solo quello dell'allenatore.

  • Dopopartita con contestazione. Le parole di Petrachi

    Cairo torna, ed il Toro ricrolla. Infuria la contestazione nel post-Sassuolo, che ricorda da vicino il dopo-Frosinone. Oggi come ieri non si intravede futuro, ma in società si prova a guardare avanti. Petrachi conferma Lerda ma non vuole immaginare una nuova sconfitta a Novara mentre il tecnico si dice fiducioso dopo un colloquio con Cairo pur salutando la promozione diretta. Tra i giocatori, finito il silenzio stampa, parla solo Garofalo.

  • Pagelle Torino-Sassuolo

    Niente carattere, niente gioco. E niente sufficienze. Anche contro il Sassuolo il Toro rinnova il libro nero delle pessime prestazioni. Non si salva di fatto nessuno, eccetto chi non ha colpe: Rubinho, Bianchi e Gasbarroni. Non demerita neppure Antenucci, ma quel gol mangiato... Centrocampo e Di Cesare disastrosi.

  • Torino-Sassuolo 1-2

    Si risprofonda. Il Toro mette a nudo tutti i limiti tattici e caratteriali mai realmente cancellati durante una stagione vissuta a singhiozzo perdendo in casa contro il pericolante Sassuolo. Ma la squadra da retrocessione in campo è parsa proprio quella granata: sbandata fin dall'inizio ed incapace pure di gestire un casuale vantaggio. Lerda sul banco degli imputati: ma l'ennesimo fallimento spaventa tutti.

  • La nuova lista ufficiale dell'organico granata

    Ventisei giocatori compresi i tre portieri, nessun fuori rosa: l'organico di Lerda esprime finalmente cifre "umane" grazie al lavoro di Petrachi ed alle tante rescissioni consensuali realizzate a gennaio. Ma grazie pure al passaggio a "giocatore bandiera" di Zanetti, che ha liberato un posto. Fuori lista solo Morello, ma per i portieri c'è una via d'uscita.

  • Mercato: il Toro ora è completo

    Un mese di trattative, cinque acquisti mirati e funzionali al progetto. Incredibile, ma vero, è il ritratto del mercato invernale 2011 del Toro. Ora la squadra è completa e pronta a provare l'ennesima rimonta: nella speranza che il tempo sia sufficiente e che le avversarie "aspettino". Certo qualche dubbio rimane: da Gabionetta all'enigma Cavanda, fino al ruolo ridimensionato di Sgrigna e, quando tornerà, Iunco.

  • Il Nuovo Toro è già alla prova-verità

    Panchina più ampia, ma sistema di gioco rivoluzionario: il Toro affronta il Sassuolo nella quarta di ritorno con un unico obiettivo. Tornare alla vittoria che manca dal 18 dicembre: le possibilità ora ci sono tutte, ed anche se di fatto si è in pre-campionato, tra prove di moduli e nuovi acquisti, la crisi è in agguato. Senza tre punti, saranno i soliti discorsi disfattisti. Lerda lo sa: ma pensa solo al campo.

  • Belingheri e Filipe: l'incubo è finito

    Sono stati quattro i giocatori a lasciare il Toro nelle ultime battute di mercato. A questo punto, eccetto Davide Morello, nessun giocatore figura fuori dalla lista: un vero successo per Petrachi, viste le premesse. Per Filipe, Belingheri e Scaglia è arrivato il momento dell'addio, con pochissimi rimpianti. Meteora il primo, mai inseritosi il secondo. Va in prestito alla Nocerina Carrieri: ma il suo futuro è più che mai incerto.

  • Cavanda e Pagano: l' identikit degli ultimi arrivati

    Un acquisto dell'ultim'ora, ed uno della penultima. Per un totale di cinque volti nuovi. Antenucci e Gabionetta gli arrivi più "glamour", ma pure Pagano e Cavanda potranno dare un buon contributo. Alla scopera dell'ala ex Livorno e del giovanissimo terzino scuola Lazio.

  • Pagelle Crotone-Torino

    Bene i nuovi, oltre ai soliti noti. Da Crotone torna un Toro arricchito: Antenucci e Pagano sembrano essersi già ben inseriti ed in particolare l'attaccante pare rappresentare un ottimo compagno per Bianchi, finalmente non più solo. Sottotono il centrocampo e D'Ambrosio.