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  • Dopopartita: Lerda verso la conferma

    Franco Lerda non si rassegna. L'ennesima sconfitta, pure nel tanto atteso derby di Novara, non scalfisce la fiducia dell'allenatore granata, che sottolinea la prestazione confortante ed i progressi rispetto a sabato scorso. Dalla società intanto filtra la volontà di rinnovare la fiducia all'allenatore.

  • Pagelle Novara-Torino

    Tradito dall'errore fatale della coppia di centrali, Lerda perde anche a Novara ed inizia a tremare. Discutibili certe sue scelte, come quella di sostituire il positivo Lazarevic. Disastrosi Pratali ed Ogbonna, non basta un Rubinho d'annata. De Feudis lotta, Antenucci iellato.

  • Novara-Torino 1-0

    Prova d'appello fallita. Il Toro perde anche a Novara, dopo la solita settimana di buoni propositi: ed il distacco dal primo posto si fa umiliante Colpa della sfortuna, certo, evidentissima sottoforma dei due legni e dell'incredibile autorete, ma la squadra denota la solita prevedibilità e la solita incapacità di cambiare passo a gara in corsa, che si tratti di recuperare o di gestire il risultato. La classifica non si complica troppo, ma ora sarà la società a decidere il destino dell'allenatore. Ammesso che sia l'unico responsabile.

  • Verso Novara. Recuperati Bassi, Pagano e Bianchi

    La settimana lunghissima è trascorsa. In modo sereno e proficuo, secondo Lerda. Il Toro è pronto a sfidare il Novara nel derby che potrebbe valere una stagione: vincere, o quantomeno non perdere, per non dover ricominciare tutto, ma proprio tutto, da capo. Formazione: il capitano ce la fa, possibile sorpresa Cavanda a destra. Ballottaggio in porta.

  • Partita la missione Novara. Ma resta l'equivoco tattico

    Si riprende a lavorare in casa granata, quarantott'ore dopo la mazzata contro il Sassuolo. Clima teso ma nessuna contestazione nella seduta a porte aperte, cui non hanno partecipato Iunco, Lazarevic e Bassi. Per il portiere comunque esclusi guai ai legamenti del ginocchio. Lerda pensa già alla gara da dentro o fuori col Novara: ma tatticamente gli equivoci sono tanti.

  • La solita crisi. Gli insoliti motivi.

    Il Toro è ricaduto nel buco nero. Difficilissimo individuarne i motivi. Il crollo sembra fisico ma soprattutto psicologico. Squadra senza carattere, quasi rassegnata alla sconfitta. Sfiducia nell'allenatore? Mancanza di carattere? Ci sono otto giorni per evitare il tracollo: a Novara si decideranno molte cose. E molti destini. Non solo quello dell'allenatore.

  • Dopopartita con contestazione. Le parole di Petrachi

    Cairo torna, ed il Toro ricrolla. Infuria la contestazione nel post-Sassuolo, che ricorda da vicino il dopo-Frosinone. Oggi come ieri non si intravede futuro, ma in società si prova a guardare avanti. Petrachi conferma Lerda ma non vuole immaginare una nuova sconfitta a Novara mentre il tecnico si dice fiducioso dopo un colloquio con Cairo pur salutando la promozione diretta. Tra i giocatori, finito il silenzio stampa, parla solo Garofalo.

  • Torino-Sassuolo 1-2

    Si risprofonda. Il Toro mette a nudo tutti i limiti tattici e caratteriali mai realmente cancellati durante una stagione vissuta a singhiozzo perdendo in casa contro il pericolante Sassuolo. Ma la squadra da retrocessione in campo è parsa proprio quella granata: sbandata fin dall'inizio ed incapace pure di gestire un casuale vantaggio. Lerda sul banco degli imputati: ma l'ennesimo fallimento spaventa tutti.

  • La nuova lista ufficiale dell'organico granata

    Ventisei giocatori compresi i tre portieri, nessun fuori rosa: l'organico di Lerda esprime finalmente cifre "umane" grazie al lavoro di Petrachi ed alle tante rescissioni consensuali realizzate a gennaio. Ma grazie pure al passaggio a "giocatore bandiera" di Zanetti, che ha liberato un posto. Fuori lista solo Morello, ma per i portieri c'è una via d'uscita.

  • Mercato: il Toro ora è completo

    Un mese di trattative, cinque acquisti mirati e funzionali al progetto. Incredibile, ma vero, è il ritratto del mercato invernale 2011 del Toro. Ora la squadra è completa e pronta a provare l'ennesima rimonta: nella speranza che il tempo sia sufficiente e che le avversarie "aspettino". Certo qualche dubbio rimane: da Gabionetta all'enigma Cavanda, fino al ruolo ridimensionato di Sgrigna e, quando tornerà, Iunco.