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  • A Varese è già spareggio playoff

    Il mercato può attendere. Il Toro inaugura il girone di ritorno con una partita già da dentro o fuori: chiamiamolo spareggio playoff, dal momento che le prime tre sembrano inarrivabili, ed a fine gennaio il divario tecnico sarà forse ancora superiore. Si scontrano due lunghe serie positive: quella interna del Varese, che dura addirittura da tre anni e mezzo, e quella assoluta di dieci gare del Toro. Vietato perdere, dunque. Budel inizierà in panchina, Stevanovic torna titolare.

  • Il Toro batte un colpo: ecco Budel

    Primo acquisto invernale del Toro 2011: dal Brescia, in prestito, arriva Alessandro Budel, che sarà in panchina già a Varese. Regista che si fa valere pure nell'interdizione, andrà in concorrenza con De Vezze, alzando il tasso tecnico e di esperienza del club granata. Non era l'assoluta priorità, ma senza liquidità e libertà di movimento non si possono fare miracoli.

  • Gironi d'andata a confronto: urge una svolta

    Nel mezzo del cammino del campionato, il Toro si ritrova non lontano dalla selva oscura. Scherzi a parte, il confronto con gli ultimi campionati impone al Toro di cambiare marcia: perchè è vero che lo scorso anno la rimonta partì dai ventisette punti del girone di andata, ma ora il livello tecnico sembra più alto. Ed i playoff un'eventualità tutt'altro che remota.

  • Mercato: Lerda chiama, Petrachi (non) risponde

    Ancora qualche ora d'attesa, poi, forse succederà qualcosa. Il mercato del Toro langue, ma non è una sorpresa. Petrachi ha tante trattative aperte ma pochissima libertà d'azione. Ma ora Lerda incalza, chiedendo almeno un rinforzo per Varese. Forse accadrà, ma le idee sono rigorosamente confuse.

  • Ernia per Iunco: ma per il momento niente operazione

    Alla vigilia della ripresa del campionato, Lerda riceve una brutta, ma attesa notizia: Antimo Iunco si ferma, causa erniazione discale. Scongiurato per ora l'intervento chirurgico, si proverà la terapia conservativa in attesa di vedere i primi riscontri. Mercato in attesa, dunque: sarà la solita sessione "last-minute".

  • Salgado e Diana ai saluti

    Il mercato si è ufficialmente aperto, ma come previsto per ora il Toro pensa a a sfoltire. Anzi, a rescindere. Diana e Salgado hanno risolto i contratti in scadenza a giugno, sgravando le casse di Cairo di pesanti ingaggi, soprattutto nel caso dell'ex sampdoriano. E mentre i problemi di Iunco rischiano di condizionare le trattative, Comi e Suciu prolungano i loro contratti.

  • Capodanno con nuove voci. Di mercato e non solo

    Luci ed ombre nell'amichevole del Toro contro il Borgosesia: primo tempo da dimenticare, meglio la ripresa con le riserve ed i talenti della Primavera. Ma il freddo ed il lavoro fisico intenso sconsigliano di trarre indicazioni precise. E mentre il mercato sta per entrare nel vivo, ma per ora il Toro è al centro delle cronache soprattutto per le cessioni, rispunta un nuovo potenziale acquirente.

  • Torino: in arrivo il solito mercato d'attesa

    Mentre la squadra s'appresta a tornare al lavoro, tra una settimana riaprirà il mercato: gennaio è la finestra utile per rimediare agli errori estivi o per colmare alcuni vuoti lasciati ad agosto o apertisi nella prima parte di stagione. Come sempre il Toro sarà protagonista, ma come sempre non c'è da attendersi mosse azzardate. I soldi a disposizione non sono molti e la percentuale di rischio questa volta dev'essere bassissima. Caldissimo il nome dell'ascolano Giorgi.

  • Torino Fc: bilancio finale del mercato

    Giorni finalmente felici per Gianluca Petrachi: perchè sarà anche vero che un bravo direttore sportivo non si ferma mai ed appena chiude una sessione di mercato pensa già a quella successiva, ma dopo tre mesi di affari faticosamente impostati e, qualcuno, pure saltato, ecco arrivare il meritato riposo per il dirigente granata. Ma che Toro è uscito dal mercato? Buono ed affidabile, ma vietato sognare.

  • Il ritorno di Cairo tra proclami e mercato

    Finito il mercato, torna alla ribalta il presidente Cairo. Dopo un'estate di quasi totale silenzio, in cui il presidente è rimasto vicino alla squadra ma lontano dalle telecamere, ecco il ritorno in scena del massimo (ed unico) dirigente granata. Solito entusiasmo (di facciata?) ed ottimismo a piene mani, oltre alla consueta dose di autocelebrazione.