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Pontremoli, librai ambulanti e il Premio Bancarella

Al confine tra Liguria, Toscana ed Emilia, ecco la città di Pontremoli, placida e interessante per una gita fuoriporta. Alla scoperta della Patria dei librai ambulanti e del Premio Bancarella

Pontremoli
Pontremoli un tempo era importante in quanto sede vescovile, oggi è centro ad economia commerciale ed industriale. La città, posta sulle rìve della Magra alla sua confluenza coi torrente Verde a 237 metri sul mare, è attualmente un centro di circa 9000 abítanti. La città, distendendosi su di una strada principale, presenta quell’aspetto allungato caratteristico dei centri sviluppatisi in funzione del traffico.

Stazione della Via Francigena, subì varie signorie, passò al Ducato di Milano poi al Granducato di Toscana ed infine al Ducato di Parma. Il rinnovamento edilizio e la fioritura culturale tra 1600 e 1700, in concomitanza con la crescìta economica seguita all’ingresso di Pontremoli nel Granducato di Toscana, conferì alla cittadina il tono signorile ed elegante che ancora oggi la caratterizza.

Pontremoli è, con Mulazzo, il principale luogo d’origine di librai ambulanti, sparsi in tutta Italia: una tradizione che continua nel premio letterario “Bancarella“, assegnato ogni agosto al libro più venduto e meritevole di segnalazione.

Tra i monumenti che segnano la storia della città sono degnì di nota il Castello, che contiene una ricca collezione di Statue-Stele, tratti delle mura Turrite e la torre dell’orologio o del Campanone. Questo, originariamente, era incorporato in una fortificazione voluta da Castruccio Castracani, detta Cacciaguerra, perchè separava la città in due parti, una guelfa e una ghibellina, impedendone lo scontro. Da vedere anche la Cattedrale, opera del secolo XVII su disegno di Alessandro Capra, ha una navata con facciata del secolo XIX.