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L'isola del Giglio: Porto e Campese

Situata al centro del Mar Tirreno, a sole 11 miglia dal Promontorio dell’Argentario, racchiude nei suoi 21,21 kmq un tesoro tutto da scoprire

Isola del Giglio
L’Isola del Giglio, di fronte al Promontorio di Orbetello, fa parte dell’Arcipelago Toscano. L’imbarco dalla terraferma è a Porto Santo Stefano. Il suo clima mite favorisce ai visitatori una vacanza piena di sorprese in tutte le stagioni, a stretto contatto con una realtà ancora genuina ed incontaminata come solo in pochi altri luoghi si può ancora trovare. Il mare cristallino dell’Isola del Giglio, color smeraldo, con i suoi fondali ricchi e pescosi, fanno da cornice ad un territorio per il 90% ancora selvaggio, che invita ad avventurarsi per i molti percorsi pedonali.

Giglio Porto è un approdo pittoresco immerso in un anfiteatro di alture dense di vigneti che gli fanno da corona e sfondo, nei pressi dell’attracco dei traghetti, barcaioli esperti e profondi conoscitori dell’Isola, sono pronti a portare i turisti che lo desiderano alle vicine spiagge o a farne il giro. I cespugli di poseidonia sembrano quasi emergere dall’acqua trasparentissima ed i pesci che vi girano intorno in cerca di cibo paiono toccabili come se fossero a portata di mano. Ma uno dei fondamentali privilegi dell’Isola consiste nella varietà delle coste, che si sviluppano per 28 km, una costa che alterna scogliere di granito levigato a baie, calette e spiagge sabbiose, offrendo quasi sempre, la possibilità di spostarsi al ridosso e di fare il bagno in acque tranquille dal lato opposto a quello battuto dal vento. Da non dimenticare che il nome “Giglio” non deriva dal fiore né dalla dominazione fiorentina, ma dalla latinizzazione del vocabolo greco Capra ovvero Aegilium, Isola delle Capre.

Campese, l’incantevole baia, è incorniciata, dal Faraglione da un lato, e dall’imponente Torre medicea dall’altro. La Torre, costruita tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII sec., un tempo si ergeva completamente isolata sugli scogli, mentre ora è collegata da un piccolo ponte, e fu meta difensiva dell’eroica cacciata dei tunisini nell’ultimo attacco barbaresco il 18 novembre 1799. I venti che spirano da sud, che qui giungono alle spalle, fanno, della baia di Campese, palestra ideale per amanti di surf e vela. Le attività subacquee sono supportate da corsi ai vari livelli e dalla possibilità di noleggio barche ed attrezzature. Mentre l’esposizione ad ovest ne fa teatro di stupendi tramonti. L’Isola del Giglio è davvero un tesoro tutto da scoprire, l’isola è la meta ideale per tutti coloro che amano un rapporto genuino con la natura ed il rustico ambiente paesano, il mare, le passeggiate, il bird-watching, i minerali.

Isola del Giglio

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