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Il Museo del marmo di Carrara

La nascita di Carrara è strettamente legata all’attività di estrazione, lavorazione e commercializzazione dei marmi apuani, tra i più pregiati, conosciuti sin dall’antichità ed esportati in tutto il mondo.

Marmo di Carrara
Il Museo Civico del Marmo, situato sul Viale XX Settembre in località “Stadio” a Carrara, è sorto nel 1982 su iniziativa del Comune di Carrara con lo scopo di raccogliere i preziosi reperti che documentano la storia della escavazione nei bacini marmiferi carraresi. Il museo testimonia la memoria storica delle diverse fasi di produzione e lavorazione succedutesi nei secoli, dalle antiche tecniche di escavazione usate dai Romani, primi conoscitori e utilizzatori dei marmi apuani, sino alle successive tecnologie elaborate dall’avvento della Rivoluzione Industriale ai giorni nostri.

La nascita di Carrara è strettamente legata all’attività di estrazione, lavorazione e commercializzazione dei marmi apuani, tra i più pregiati, conosciuti sin dall’antichità ed esportati in tutto il mondo. Le prime notizie sulla coltivazione dei giacimenti marmiferi risalgono all’inizio del I secolo a.C. In quell’epoca la colonia di Luni, fondata nel 177 a.C., aveva dato inizio a uno sfruttamento sistematico dei bacini marmiferi, avvalendosi anche delle infrastrutture create dallo stesso sistema romano, come la via Aemilia Scauri e soprattutto il porto esistente nel bacino lunense. Il Museo si articola in sei sezioni interne e una esterna:

Il giardino archeologico industriale.
L’archeologia romana e storia del territorio.
L’archeologia industriale.
Le applicazioni tecniche.
La marmoteca.
La sala del restauro sostitutivo con i gessi e le icone.

Museo del marmo di Carrara
Via XX Settembre 85
Localitá Stadio, Carrara
Tel. 0585/845746