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Tosina: la Pieve romanica di Santa Margherita

La Pieve romanica di Santa Margherita, situata nel cuore del Casentino, nel territorio tra Pelago e Reggello , è un'autentica testimonianza della presenza religiosa camaldolese in questa splendida parte di Toscana.

Tosina
La camaldolese pieve romanica di Santa Margherita a Tosina venne costruita intorno al 1000 e immediatamente contesa tra i monaci camaldolesi e l’autorità di Pomino. Ristrutturata nel XIII secolo, subì altre modifiche nel XVII secolo. Di impianto romanico con un’unica e grande navata e un importante campanile che si slancia dall’abside, con elegante vetrata policroma, bifore, terracotte robbiane. Adiacente alla chiesa un chiostro e un pozzo originale del ‘700.

All’interno un trittico di Mariotto di Nardo da poco ricollocato dietro l’altare maggiore dopo il restauro durato quasi un ventennio e terminato nel 1989. Realizzato per la famiglia Da Filicaia il dipinto fu collocato nell’altare dell’Oratorio di Santa Maria degli Angeli a Firenze nel 1389, secondo quanto scritto nella dedica riportata sul gradino, e portato a Tosina ai primi del ‘600. Il trittico rappresenta una Madonna in trono con Bambino, quattro angeli musicanti e un cherubino, ai lati Sant’Antonio abate e San Nicola, San Lorenzo e San Francesco. Molti i danni e le modifiche fatte al dipinto, nel 1938 ci fu un primo restauro, nel 1971 venne ritirato per il restauro definitivo.

All’interno della chiesa si conserva anche una Madonna della scuola di Gherardini e una tavola di scuola fiorentina del ‘600. Davanti alla chiesa un bel palazzo porta la data del 1690.