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Il Castello di Piombino restaurato dall'Università di Siena

Il restauro dell'antica Fortezza ha riportato al suo originario splendore una delle architetture più antiche di Piombino e rappresenta uno dei maggiori investimenti mai realizzati dal Comune

Castello di Piombino

Il restauro ha restituito alla fruibilità pubblica una struttura pensata per ricoprire un ruolo determinante nello sviluppo turistico e nella vita culturale della città. Il Castello, con i suoi ottocento anni di storia, è prima di tutto uno spazio architettonico coerente e compiuto, dove si possono riconoscere le molte fasi costruttive, sviluppatesi col passare dei secoli intorno al nucleo originario.

Elemento principale è la torre duecentesca a base quadrata, antica porta orientale della città, che oggi il visitatore può ammirare nella sua sorprendente imponenza. Per questo, i lavori di restauro sono stati accompagnati da indagini archeologiche dell’Università di Siena, che hanno fatto luce sugli eventi piombinesi dal medioevo ad oggi.

I pannelli, le postazioni informatiche, il film Piombino e la sua storia, le splendide ricostruzioni grafiche, i reperti provenienti dagli scavi archeologici ed esposti nelle vetrine, guidano il visitatore alla scoperta di questa città di mare, protagonista delle cronache storiche per oltre quattro secoli, dal 1399 al 1815. Qui hanno operato alcuni tra gli artisti ed i personaggi più conosciuti del Rinascimento, come Leonardo Da Vinci, la cui presenza a Piombino è da lungo tempo oggetto di studi e ricerche.

La lungimirante integrazione tra la ricerca archeologica ed il restauro ha portato, tra l’altro, alla ricerca dell’evoluzione costruttiva del Castello nell’ambito della più ampia vicenda urbanistica di Piombino. Molte sono le suggestioni architettoniche realizzate in occasione dei lavori, che colpiscono anche il visitatore più distratto: come la spettacolare sala a tripla altezza, che si apre all’ingresso e attorno alla torre, e la terrazza panoramica, che offre una veduta d’eccezione sull’arcipelago toscano, sulla città e sul territorio interno.

Ma il Castello, con le sue imponenti volumetrie, i suoi 1000 mq calpestabili, le sue aree esterne, si presta anche ad essere utilizzato come sede ideale per iniziative ed attività nel campo della cultura, dell’arte, del turismo e della ricerca, che restituiscono all’antica Fortezza un ruolo determinante e attivo nella vita della Comunità piombinese.
Il Castello di Piombino restaurato dall'Università di Siena

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