Questo sito contribuisce alla audience di

Agiografia di San Ranieri patrono di Pisa

Ranieri (XII secolo) ebbe una vita godereccia, sregolata e peccaminosa: viaggiò moltissimo grazie alla sua maestria nella musica e pare che fosse conosciuto anche come abile ladro

San Ranieri Cattedrale di Pisa
Ranieri nacque a Pisa nel 1118, figlio di Gandulfo Scacceri e di Mingarda Buzzaccherini, entrambi di famiglia benestante. I genitori gli affiancarono negli studi don Enrico di San Martino in Kinzica, ma il giovane trascurò gli insegnamenti cristiani e preferì coltivare la musica (imparò a suonare la lira) e il canto. Ebbe una vita godereccia, sregolata e peccaminosa: viaggiò moltissimo proprio grazie alla sua maestria nella musica e pare che fosse conosciuto anche come abile ladro!

In un sonetto in vernacolo pisano di Renato Fucini viene descritta la mano del Santo mancante di un dito, attestando la tradizione popolare molto radicata che vuole che Ranieri lo perdesse per un colpo di coltello abbrivatogli da un pizzicagnolo mentre stendeva la mano per ghermire una forma di cacio:

Levato quer viziaccio di rubbare,
San Ranieri è un gran santo di ‘ve boni.
Quando dianzi l’ ho visto ‘n sull’ artare,
Lo redi m’ è vienuto e’ luccioni.

Delle grazie ne fa, lassàmo andare.
Gualda ‘n po’ ‘vanti ‘ori ciondoloni
Ci ha ‘n della nicchia ! e sai, nun dubitare,
Se glieli dànno c’ è, le su’ ragioni.

Più della piena d’anno che spavento !
Che spicinìo, Madonna! t’ arrammenti ?
pareva d’ anda’ sotto unni mumento.

Ma San Ranieri ‘un fece ‘omprimenti:
Agguantò per er petto ‘r Sagramento,
E li disse: O la smetti o sputi ‘denti.

Fu a 19 anni che Ranieri, in seguito all’incontro con un eremita còrso (Alberto di Corsica, famoso pellegrino ed asceta), decise di cambiare vita e recarsi in Terra Santa. Indossò la pilurca, la veste del penitente consegnata a tutti i pellegrini che si recavano al monte Calvario, e trascorse un lungo periodo presso gli eremiti in Palestina, dove si dice che compì numerosi miracoli. Già circondato da fama di santità, rientrò a Pisa nel 1154, dopo 13 anni trascorsi in Terra Santa. Laico come del resto numerosi santi di quel secolo, Ranieri fu ricordato dai pisani anche per l’abitudine di donare pane e acqua benedetti, ragione per la quale il canonico Benincasa, suo discepolo (che nel 1162 si incaricò di scrivere una Vita del Santo) lo chiamava anche ‘Ranieri dall’Acqua’.

Ranieri morì dopo sette anni dal suo rientro, il 17 giugno 1161. Nel 1632 l’Arcivescovo di Pisa, il Clero locale e il Magistrato pisano, con l’assenso della Sacra Congregazione dei Riti, elessero Ranieri patrono principale della città e della diocesi.

«ut ipse proteggere dignetur et defendere civitatem pisanam, et homines civitati pisanae, tam in terram quam in mari»

Il 25 marzo 1688, in occasione del Capodanno Pisano, l’urna contenente le spoglie del patrono venne solennemente traslata nella cappella dell’Incoronata nel Duomo di Pisa; fu l’occasione per una memorabile festa cittadina, dalla quale, secondo la tradizione, ebbe inizio la triennale illuminazione di Pisa che in seguito prese il nome di Luminara, divenne annuale e fu fu spostata al 16 giugno, vigilia della festa del Santo.

Numerose reliquie sono diffuse un po’ ovunque: a Messina, Palermo, Firenze, Bologna, Roma, perfino a Bamberga (Germania). Altre reliquie si trovano in alcune chiese di Pisa e delle zone limitrofe: a Riparbella, Crespina, Cevoli, Livorno, Pietrasanta. Il culto di Ranieri, nel Medioevo, era legato alla presenza di comunità pisane, che allora si potevano incontrare ovunque, dalla Sicilia alle Fiandre.

Il professor Gabriele Zaccagnini, docente al Dipartimento di Storia dell’Università di Pisa afferma:

«Ranieri è una figura di grande rilievo nella storia della Chiesa medievale, perché nella sua esperienza spirituale troviamo la testimonianza precocissima di molte delle tematiche - la povertà, la carità, il valore del lavoro, l’apostolato dei laici, l’imitazione di Cristo, il ritorno al Vangelo - che saranno ulteriormente elaborate e poi portate alla ribalta da personaggi ben più illustri, ma posteriori, come appunto san Francesco d’Assisi, nato una ventina di anni dopo la morte di Ranieri. Come Francesco, anche Ranieri è un santo convertito. Nato a Pisa fra il 1115 ed il 1116, figlio di un mercante, Gandolfo, e di una nobildonna, Mingarda, dopo una giovinezza vissuta negli agi e nella spensieratezza - l’agiografo Benincasa, autore della sua Vita, ricorda che amava suonare la cetra e cantare - attraversò improvvisamente una crisi spirituale che lo portò in poco tempo ad abbandonare tutto per seguire Cristo, nudus nudum Christum sequi»

Forse è stata questa sua doppia personalità a renderlo caro ai pisani che lo hanno eletto loro patrono e in suo onore organizzano, da parecchi secoli, adeguate celebrazioni. La sera del 16 giugno buona parte della città viene rischiarata da circa settantamila lumini ad olio che, nell’oscurità della notte, creano una scenografia di grande suggestione. Il giorno seguente si svolge la “Regata di San Ranieri“, una gara sull’Arno che impegna le imbarcazioni, ad otto remi più il timoniere, dei quattro rioni in cui è divisa la città. Il percorso è di circa 1500 metri che vengono remati contro corrente. Sulla linea del traguardo è ancorato un barcone sul quale sono stati montati tre pali dai quali penzola una corda. Al termine della regata i “montatori” delle prime tre imbarcazioni devono arrampicarsi sul palo ed afferrare la banderuola posta alla sommità. All’armo che compie tutta l’operazione nel tempo più breve va in premio il Palio, mentre a quello arrivato ultimo viene consegnata, in segno di dileggio, una coppia di paperi.

San Ranieri
Ranieri: (dal tedesco) invincibile guerriero
Iconografia: pilurica, acqua
Patronato: città di Pisa
17 Giugno

San Ranieri patrono di Pisa

San Ranieri patrono di PisaSan Ranieri patrono di PisaSan Ranieri patrono di PisaSan Ranieri patrono di PisaSan Ranieri patrono di PisaSan Ranieri patrono di PisaSan Ranieri patrono di PisaSan Ranieri patrono di PisaSan Ranieri patrono di PisaSan Ranieri patrono di PisaSan Ranieri patrono di PisaSan Ranieri patrono di Pisa