Tossicodipendenze 
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Antabuse
Sia gli ospedali pubblici che quelli privati e i servizi per le tossicodipendenza di ogni parte del mondo da molti anni forniscono agli alcolisti un rifugio, vale a dire uno spazio protetto dove certi individui possono ritirarsi per disintossicarsi e avvalersi di una grande varietà di terapie individuali e di gruppo a seconda dei loro bisogni. La disintossicazione può essere molto penosa, fisicamente e psicologicamente e addirittura rischiosa se non viene attuata sotto stretto controllo medico. A volte si somministrano tranquillanti per rendere più tollerabile l’ansia e il disagio generale provocato dall’astinenza. Poiché molti alcolisti fanno cattivo uso dei tranquillanti alcuni medici propongono di diminuire gradualmente l’alcol senza somministrare tranquillanti, anziché abolirlo bruscamente. In ogni caso l’alcolista ha bisogno di soluzioni zuccherine e di vitamine del gruppo B e spesso di anticonvulsivanti.
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anziani e alcolismo
Una consistente minoranza di alcolisti anziani inizia a bere in modo inadeguato piuttosto tardivamente, in risposta per lo più a fattori di stress psicosociale ed a situazioni di generico disagio esistenziale. Tra gli alcolisti anziani ad inizio tardivo, infatti, si riscontrano solitamente più bisogni di tipo psicosociale che veri problemi medicogeriatrici, anche se questi soggetti sono esposti ugualmente ad un certo rischio potenziale di eventi morbosi che possono causare la perdita dell'autonomia, qualora non si intervenga in modo opportuno e tempestivo.
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Alcolismo e memoria
Una ricerca della Stanford University ha messo in luce danni simili alla memoria a causa del morbo di Alzheimer e da un disturbo tipico dell’alcolismo chiamato sindrome di Korsakoff Lo studio, pubblicato sulla rivista Neurology, ha analizzato le relazione tra questo tipo di demenza e il disordine della memoria collegato all'alcolismo, i cui sintomi più caratteristici sono rappresentati da deficit della memoria e da alterazioni di diverso grado dello stato di coscienza accompagnati a confabulazioni e, a volte, a deliri notturni. Nella ricerca il team guidato da Edith Sullivan, ha studiato il cervello di 5 uomini colpiti dalla sindrome di Korsakoff, 20 malati di Alzheimer e 36 volontari sani sottoponendoli a risonanza magnetica. Dal raffronto tra le immagini, i ricercatori hanno scoperto che gli individui colpiti dall'Alzheimer e dalla sindrome di Korsakoff mostravano alterazioni simili nella struttura cerebrale, in particolare una notevole perdita di volume dell'ippocampo, area del cervello collegata alla memoria.
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Alcolismo e atrofia celebrale
Le principali azioni che vengono riconosciute all'alcol sulle strutture e sulle funzioni del neurone sono rappresentate da un effetto diretto sulle membrane della cellula nervosa, dalla sua intromissione; anch'essa diretta, nel turnover dei neurotrasmettitori e dagli effetti indiretti provocati dai suoi metaboliti sulla compagine cellulare. Per quanto concerne l'azione dell'alcol sulla membrana neuronale è dimostrato che esso interagisce con la fase lipidica della stessa, ne modifica la fluidità e ne altera la permeabilità ionica, costituendo probabilmente dei legami non polari con le catene idrocarboniose. Per essere più precisi l'etanolo ad alte concentrazioni trasforma in modo aspecifico l'aspetto della membrana, mentre a quote più basse interferisce sul neurone variando soltanto la cinetica del trasporto transmembrana di Na+, K+ e Ca++. L'etanolo, infatti, è in grado di produrre una inibizione della Na+, K+ ATPasi di membrana che agisce sulla pompa cationica responsabile del mantenimento dei gradienti di Na+ e K+ attraverso la membrana citoplasmatica. Per quanto riguarda il calcio, pur mancando una diretta dimostrazione sulla ingerenza dell'etanolo nella cinetica transmembrana di questo ione, è possibile tuttavia ipotizzare una analoga azione inibente dell'alcol anche sulle pompe energiadipendenti di espulsione del calcio.
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Alcolismo
"Che cosa fai?" chiese il piccolo principe all'ubriacone che stava in silenzio davanti a una collezione di bottiglie vuote e a una collezione di bottiglie piene. "Bevo" rispose, in tono lugubre, l'ubriacone. "Perché bevi?" domandò il piccolo principe. "Per dimenticare" rispose l'ubriacone. "Per dimenticare che cosa?" si informò il piccolo principe che cominciava già a compiangerlo. "Per dimenticare che ho vergogna" confessò l'ubriacone abbassando la testa. "Vergogna di che cosa?" insisteva il piccolo principe che voleva aiutarlo. "Vergogna di bere" (da Il piccolo principe di Antoine de Saint Exupéry)
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alcool e le sue problematiche
ALCOL - TOSSICODIPENDENZA, ABUSO DI SOSTANZE E CRAVING: considerazioni cliniche e proposta di un trattamento integrato multimodale
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Indicazioni terapeutiche -Citalopram ( Seropram)
Sindromi depressive endogene e disturbi d' ansia con crisi di panico, con o senza agorafobia. Citalopram è un nuovo derivato biciclico ftalenico con effetto antidepressivo. Studi biochimici e comportamenta!i hanno dimostrato che I' effetto farmacodinamico del Citalopram è strettamente correlato a una potente inibizione dell'uptake della 5-idrossitriptamina=serotonina. Citalopram non ha effetto sull'uptake della NA (noradrenalina) ed è quindi I'inibitore più selettivo dell'uptake della serotonina finora descritto, come dimostrato dal rapporto pari a 5000 tra le concentrazioni inibenti I'uptake della NA e della serotonina. Citalopram non presenta alcuna influenza sull'uptake della DA (dopamina) o del GABA (acido gamma-aminobutirrico). Inoltre, ne citalopram, ne i suoi metaboliti hanno prnprietà antidopaminergiche, antiadrenergiche, antiserotoninergiche, antiistaminergiche o anticolinergiche e non inibiscono le MAO (monoaminoossidasi). Citalopram non si lega ai recettori delle benzodiazepine, del GABA o degli oppioidi. Dopo trattamento prolungato, l'efficacia inibitoria sull'uptake della 5-HT è invariata; inoltre Citalopram non induce variazioni nella densità dei neurorecettori come accade con la maggior parte degli antidepressivi triciclici e con i più recenti antidepressivi atipici. Sono assenti gli effetti sui recettori colinergici muscarinici, sui recettori istaminici e sugli aIfa-adrenorecettori, con conseguente mancata insorgenza degli effetti collaterali legati alla inibizione di questi recettori: secchezza delle fauci, sedazione, ipotensione ortostatica, presenti dopo trattamento con molti farmaci antidepressivi. Citalopram è unico per la sua estrema selettività di blocco dell'uptake e per I' assenza di attività agonista o antagonista sui recettori.
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prozac
Il Prozac "settimanale" , prodotto dalla casa farmaceutica Lilly, ha ricevuto l'approvazione della Federal and Drug administration (Fda) per la cura di depressioni a lungo termine. L'ente americano che si occupa dei farmaci ha però avvertito che ancora non è noto se la versione settimanale abbia gli stessi effetti benefici di quella giornaliera.
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Assenzio
E' vietata la fabbricazione, l'importazione, il deposito e la vendita del liquore denominato "assenzio" (sono escluse da tale proibizione le bevande che, avendo un contenuto alcolico inferiore al 21% del volume, contengono infusi di assenzio come sostanza aromatica - art. 105 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, ratificato con R.D. 18.6.1931 n° 773).
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Etilometro - Guida in stato di Ebrezza -
La guida in stato di ebbrezza, dovuta all’uso di bevande alcoliche, è vietata. Questo principio generale è riaffermato dal 1° comma dell’art. 186 e non ammette eccezioni di sorta nè cause di giustificazione; chi guida un veicolo in stato di ebbrezza alcolica è punito con una sanzione penale e, all’atto dell’ accertamento, viene applicata immediatamente la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida con il ritiro immediato del documento ed affidamento del veicolo ad altra persona idonea. Qualora non sia presente persona idonea a guidare, il veicolo viene fatto ricoverare, a cura dell’operatore di Polizia, in un luogo di custodia per essere poi restituito all’avente diritto in condizioni di idoneità alla guida o a persona delegata e munita di titolo per la guida. Per quanto concerne il reato di guida in stato di ebbrezza l’operatore di Polizia può procedere all’accertamento in due condizioni: a seguito di incidente stradale oppure quando si abbia motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi in stato di alterazione psicofisica dovuta all’alcool.
Le categorie della guida
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