Tossicodipendenze 
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Sniffing- Droghe povere

Più che una droga, lo sniffing è un fenomeno. Dall’inglese "to snif", annusare. Lo sniffing è il termine usato per indicare l’inalazione di sostanze chimiche particolarmente volatili presenti, ad esempio, in prodotti per la pulizia, in colle, in carburanti, in diluenti, in solventi, tutti prodotti che si trovano normalmente sul mercato a prezzi accessibili e che vengono inalati al fine di stordirsi. Tra i prodotti compresi nello sniffing v’è anche il popper, quest’ultimo è la sola sostanza illecita presente tra le sostanze dello sniffing. I prodotti da sniffing sono dunque di facile reperibilità, di basso costo e non sono soggetti ad alcuna forma di controllo. Tutto ciò spiega perché questo fenomeno sia particolarmente propagato tra gli adolescenti di bassa estrazione socio/economica. Lo sniffing viene praticato in svariati modi a seconda delle caratteristiche del prodotto usato. Spesso, per aumentare l’efficacia dell’inalazione dei prodotti liquidi, un panno viene imbevuto e inseguito premuto su bocca e naso. Le colle vengono riscaldate affinché i solventi contenuti evaporino. I prodotti gassosi, invece, vengono spruzzati in un sacchetto che viene portato alla bocca o, addirittura, in cui si entra con la testa. Questa pratica, oltre ad essere estremamente tossica, può causare morte per soffocamento. Inoltre, le sostanze da sniffing sono altamente infiammabili ed esplosive. Un uso poco prudente può avere conseguenze drammatiche.
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Sinicuichi
Bevanda preparata con il succo estratto dalla Heimia salicifolia (v.) contenente criogenina (v.) che determina nell'assuntore un leggera vertigine, perdita del senso del tempo e dello spazio nonché allucinazioni auditive che terminano in un sonno euforico.
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Ecstasy e dintorni
Come funzionano i mercati delle “nuove” droghe? Da chi sono popolati? E quali sono le principali differenze rispetto ai mercati delle sostanze “tradizionali”? Sono questi i temi trattati nello studio “Il traffico di droghe sintetiche in tre città europee: le principali linee di tendenza e il coinvolgimento della criminalità organizzata”, che ha coinvolto Amsterdam, Barcellona e Torino.
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Amanita Muscaria
Suspended in the darkness of The cool and still Boulder Creek Night I hear the song of the cricket And locusts and frogs And I wonder Is this the life of a Mushroom
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Ecstasy Liquida
droga “dello stupro” ecstasy liquida somatomax scoop ecc. Costa poco, si può procurare facilmente su internet, è incolore, insapore e soprattutto legale. E' l'ecstasy liquido, la nuova droga che va per la maggiore nelle discoteche britanniche e che si sta diffondendo a macchia d'olio tra i giovani d'oltremanica.
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Ecstasy informazioni generali
La 3,4-metilendiossimetamfetamina (MDMA), la cui prima sintesi si attribuisce al chimico tedesco Fritz Haber che nel 1898 ne pubblicò il metodo, è il prototipo di un gruppo di amfetamine caratterizzate dalla funzione 3,4-metilendiossi. Con una terminologia introdotta da Nichols nel 1986, esse sono dette "entattogene" per specificare in ragione dell'etimo greco e latino la singolare tipologia dei loro effetti. L'MDMA deve gran parte della sua popolarità al fatto di essere illecitamente commercializzata come ecstasy, droga ricreazionale in voga fra i giovani. Proveniente dalla California, l'ecstasy ha raggiunto l'Europa attraverso Ibiza dove all'inizio degli anni '80 si ballava al ritmo di "house and garage music", generi musicali antesignani della "techno" provenienti anch'essi dagli Stati Uniti. Molti dee-jay che lavorarono in quegli anni ad Ibiza, al ritorno nei loro paesi d'origine, fecero da battistrada al fenomeno "rave" la cui diffusione è avvenuta parallelamente a quella dell'ecstasy. La crescente popolarità dell'ecstasy e la consapevolezza che in numerosi modelli animali, compreso il primate non umano, l'MDMA somministrata a dosi comparabili a quelle assunte dall'uomo a scopo ricreazionale è in grado di alterare, forse in modo permanente, l'architettura di specifiche parti del cervello, costituiscono motivo di grande preoccupazione. Questo lavoro descrive le attuali conoscenze intorno ad alcuni aspetti di un fenomeno che rappresenta argomento di interesse per i professionisti di questo settore della salute pubblica.
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Le droghe degli "altri": il khat
Con il termine di khat, translitterazione corrente di una parola araba, si identificano le foglie e i germogli della Catha edulis Forsk, un albero di modeste dimensioni ma di gradevole aspetto che cresce spontaneamente lungo le dorsali montuose dell'Africa Orientale e dell'Arabia (vedi *). La coltivazione della Catha edulis è assai diffusa, soprattutto nello Yemen e in alcune regioni dell'Etiopia e del Kenia, in quanto molto redditizia. Il khat infatti appartiene al vasto gruppo dei materiali vegetali che contengono sostanze psicoattive, in questo caso, psicostimolanti. L'attività psicofarmacologica di tale sostanza viene sperimentata e apprezzata attraverso la sua prolungata masticazione, pratica assai diffusa tra le popolazioni che vivono nelle regioni dove la pianta cresce spontaneamente, gli altopiani dell'Africa orientale e la penisola arabica. In tali aree il consumo di khat è infatti documentato fin dal 14° secolo (tab. 1).
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ecstasy - sostanze emergenti
I rischi a cui vanno incontro i consumatori di ecstasy non dipendono solo dal suo abuso. In discoteca o nei rave molti danni li fa l'abitudine di abbinare alla pasta (o alle paste) un bel po' di altre droghe, spesso senza conoscere l'effetto del mix o senza rendersi conto di aver mischiato (l'aver preso una pasticca può far passare in secondo piano le molte bevute o i tiri di canna). Se molte delle combinazioni sono altamente dannose, tutte richiedono una forte dose di consapevolezza: è facile che l'eccitazione e l'euforia che accompagnano l'esperienza in Mdma conducano a fare scelte avventate e a sottovalutare i rischi di ogni nuova assunzione. Conoscere a fondo le singole sostanze prima di associarle è un principio che va sempre rispettato e può evitare di commettere errori troppo grossi, ma chi decide di avventurarsi in un'esperienza con più droghe diverse non può comunque sapere fino in fondo a cosa sta andando incontro: se gli studi sulle complicazioni legate all'abuso di ecstasy sono scarsi e non hanno portato a risposte certe, quelli sui mix sono del tutto inesistenti.
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Ecstasy
What is Ecstasy? ecco i fatti! Ecstasy or MDMA (methylenedioxymethamphetamine) is a stimulant that combines the properties of methamphetamine or "speed" with mind-altering or hallucinogenic properties. Considered the most commonly used designer drug, Ecstasy is a close derivative of methamphetamine and can be described as a hallucinogenic stimulant. Designer drugs are illicit variations of other drugs. Because of many different recipes used to manufacture Ecstasy, deaths have been caused by some other substances inadvertently created during production, such as PMA (paramethamphetamine). Ecstasy was banned in 1985, and is currently classified as a Schedule 1 substance.
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Ketamina
In base ai resoconti riportati dagli sperimentatori di ketamina, si può definire questa droga come uno psichedelico più intenso e bizzarro di quanto possa essere l'LSD - padre di tutti gli psichedelici di origine sintetica.
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