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eroina, info e metodiche classiche di disintossicazione

EROINA. L'apparenza non è invitante: una polvere granulosa, giallastra, avvolta in pacchettini di cellophan.

Viene “utilizzata” in vari modi: sniffata, iniettata in vena o sottopelle, fumata. Il prezzo della “roba” o “dose” va dalle 120.000 fino a oltre 200.000 lire al grammo.

Il primo “buco” non da effetti piacevoli, la sensazione tanto ricercata dagli eroinomani avviene man mano aumenta la dipendenza: è una sorta di orgasmo che viene detto Flash e dura mezzo minuto.
Da una primaria sensazione di tranquillità si passa alla sonnolenza, confusione mentale, brividi e formicolii; la dipendenza è quasi immediata, per avere la sensazione di godimento la solita dose non basta più, bisogna aumentarla di volta in volta.
La decadenza fisica è la prima delle conseguenze date dalla dipendenza: la carie attacca i denti che iniziano a cadere, scompare il desiderio sessuale e si abbassano drasticamente le difese immunitarie, nelle donne scompare il ciclo mestruale.
Per coloro che vogliono “uscire dal giro” l’astinenza è dolorosa (ma ne vale sempre la pena, la vita deve essere vissuta bene e serenamente): febbri molto forti si accompagnano a fastidiosissimi pruriti, spasmi muscolari fanno contrarre le gambe, la testa sembra che scoppi dal dolore. Come accorgersi se un ragazzo “si buca”? Di solito il sintomo rivelatore è la presenza di lividi in prossimità delle vene (tipo quelli lasciati dai prelievi di sangue), poi le pupille rimangono mezze socchiuse senza reazione agli stimoli luminosi, spesso il drogato non ripone i “ferri del mestiere”: cucchiaini, fiammiferi, limoni, il cui succo serve per sciogliere la dose.
di fatto un immediata trasandatezza, un palese cambiamento dell’uomore, delle abitudini ordinario puo essere segnale di una necessita’ di intervento.
la comunicazione risulta essere l’arma vincente per risolvere questo tipo di problematiche.