Tossicodipendenze 
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Droga: i nuovi limiti nel possesso personale

9 maggio 2006: Da oggi entrano in vigore le tabelle che definiscono i nuovi limiti per il possesso di stupefacenti per uso personale, oltre le quali si incorre nel reato di spaccio.
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Italia. Approvata mozione a favore della marijuana terapeutica

Dopo un acceso dibattito, fra le contestazioni dei rappresentanti dei malati e caratterizzato dalle divisioni interne alla maggioranza di centrosinistra, il Consiglio regionale del Lazio ha approvato, oggi, una mozione contenente azioni finalizzate a favorire l'utilizzo del farmaco Bedrocan e al sostegno di una disciplina legislativa per la sperimentazione terapeutica della Cannabis.
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Ricettario farmaci

Approvazione del ricettario per la prescrizione dei farmaci di cui alla tabella II, sezione A e all'allegato III-bis al D.P.R. del 9 ottobre 1990, n. 309, come modificato dal D.L. 30 dicembre 2005, n. 272, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 febbraio 2006, n. 49
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Ancora un appello a Ciampi a non firmare la legge sulla droga

Guido Blumir, ancora un appello a Ciampi a non firmare la legge sulla droga Ore drammatiche al Quirinale e in tutto il paese. Quattro milioni di giovani consumatori e 8 milioni di genitori attendono con ansia un momento fatale: sul tavolo del Presidente giace da Lunedì 17 febbraio la legge Fini, che equipara la marijuana all’eroina e prevede il processo penale per i consumatori oltre la dose minima. “E’ una ferita mortale per l’ordinamento” dice il sociologo Guido Blumir, uno dei maggiori esperti italiani, Presidente del Comitato Scientifico Libertà e Droga. “E’ paragonabile per gravità solo alle leggi razziali del 1938” prosegue lo scienziato. “Un errore e un orrore”. Un’intera comunità di 4 milioni di persone viene discriminata per il solo uso di una sostanza –gli spinelli– che dieci grandi Commissioni Scientifiche Nazionali di tutti i grandi paesi e più di 40.000 studi hanno definito meno dannosa dell’alcool e del tabacco.
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Appello a Ciampi di Artisti e lavoratori dello spettacolo
Caro Presidente Ciampi, ci rivolgiamo rispettosamente a Lei nella speranza di meritare un poco della Sua attenzione, nonostante le modalità irrituali del nostro appello. Siamo un gruppo di artisti e lavoratori dello spettacolo, seriamente preoccupati per le possibili conseguenze sociali del decreto legge Giovanardi recentemente approvato e relativo alle droghe. Tale decreto è, a nostro avviso, una palese violazione del referendum popolare del 1993, che aveva sancito la non punibilità dei consumatori. Esso prevede inoltre l’ equiparazione tra droghe leggere e droghe pesanti, nonostante tale omologazione sia assolutamente ingiustificabile dal punto di vista medico- scientifico. In una parola, tra qualche settimana tutti i consumatori di cannabis in Italia verranno considerati spacciatori e rischieranno pene minime da 1 a 6 anni nel caso vengano colti in flagrante con un quantitativo di hashish superiore a quello che dovrà essere fissato dal Ministero della Sanità (quantitativo che si preannuncia assolutamente minimo). Per cogliere l’implicazione sociale di un tale provvedimento, Le basti pensare solo che l’anno scorso circa 80.000 persone sono state segnalate alla Prefettura per possesso di cannabis. Molte di queste persone, con questa nuova legge, sarebbero destinate a riempire carceri già drammaticamente sovraffollate o, in alternativa, ad essere assegnate quali “tossicodipendenti” a comunità di recupero private.
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Italia. La nuova legge antidroga e i commenti
Sì definitivo dell'Aula della Camera al decreto legge sulle Olimpiadi invernali di Torino che contiene la nuova legge Fini sulla droga. I sì sono stati 271, 190 i no. Il risultato del voto è stato salutato da un applauso dei banchi di An.
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Droga e codice della strada
Un libro che mancava dato il ruolo centrale che l'automobile e la guida hanno nella nostra vita quotidiana. Il godibile libro di Dorfer, propone una analisi approfondita del “comportamento” alla guida, proponendo anche un nuovo approccio di “psicologia clinica” del traffico. Insomma come se esistessero diversi tipi di automobilista che risentono anche del contesto culturale in cui guidano. È noto infatti che esista uno stile al volante nelle varie regioni italiane, come un codice appreso e silenziosamente diffuso su ciò che è possibile fare e su ciò che invece è condannato. Al sud ad esempio è lecito un uso molto liberal del clacson, una maggiore libertà e arbitrarietà sull'uso del semaforo. Al nord mi è capitato spesso di osservare un maggiore ordine, Milano ad esempio è una città razionale anche nel traffico, mentre Roma si dimostra un po’ prepotente anche nel comportamento dei suoi guidatori. Questo dando per scontato che al volante ci siano persone equilibrate, sane e coscenziose, cosa che non è sempre così, dal momento che la patente, almeno nel nostro paese sembra essere un dato acquisito. In realtà la circolazione stradale è un sistema complesso e una situazione “sociale” in cui sono richieste risorse cognitive. Le quali possono essere anche compromesse dall'uso di alcol, farmaci o sostanze con gli effetti tristemente noti. Come spiega l'autore: “più ancora degli airbag e dell'ABS, a determinare la sicurezza della guida interviene il cervello collocato tra le due orecchie del guidatore. Che determina la condotta di guida, la scelta del veicolo e l'uso che se ne fa oltre, ovviamente, alla propensione agli incidenti. Esiste una propensione agli incidenti? E che cosa si cela dietro questa tendenza? Casualità, ricerca del rischio, impulsività, disattenzione, autolesionismo? E quali strumenti è possibile utilizzare per valutare l'idoneità alla guida nei soggetti a cui la patente è stata ritirata? È possibile ridurre il tasso di incidenti nei giovani? Ed è possibile impedire alle persone di usare l'automobile come un'arma di prevaricazione o una estensione del proprio fallo? Le risposte, anche se non sempre uniche od univoche sono nel libro che sottolinea come la psicologia del traffico sia disciplina già largamente diffusa all'estero che avrebbe bisogno di maggiore attenzione anche nel nostro Paese.
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Droga europa leggi
Entro il 12 maggio 2006 la vendita di droga sara' punita in tutta Europa. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia Roberto Castelli in riferimento ai dati emersi dalla quarta Conferenza nazionale sui problemi connessi alla diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope, in corso a Palermo. Una data ben precisa perche' e' quella in cui entrera' in vigore - ai sensi dell'art. 2 della decisione quadro riguardante la fissazione di norme minime relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni applicabili in materia di traffico illecito di stupefacenti - l'accordo politico raggiunto il 27 novembre 2003 durante il semestre di Presidenza italiana dellÂ’Unione Europea.
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interdizione, inabilitazione, amministratore di sostegno
Esistono norme ed istituti giuridici che, se pure non rivolti esclusivamente, ai tossicodipendenti, agli anziani, alle categorie "deboli", incidono più profondamente sui loro interessi facendone i destinatari principali. Di tali norme ed istituti e dei diritti che ne derivano ci occuperemo in questa sezione.
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La legge FINI sulle droghe
VIA DISTINZIONE FRA DROGHE 'LEGGERE' E 'PESANTI' - Viene abolita la distinzione fra droghe 'leggere' e 'pesanti' in quanto considerate comunque dannose. Due tabelle conterranno rispettivamente l'indicazione delle sostanze stupefacenti e dei medicinali che contengono sostanze stupefacenti o psicotrope, suddivise in cinque sezioni
Le categorie della guida
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