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Come scrivere e valutare un Trading System

Una miniguida per non cadere nelle trappole dei Trading Systems ...

I trading system sono dei sistemi di calcolo di formule che possono aiutare il trader a prendere decisioni sul mercato.

In questo articolo ci rivolgiamo a chi ha già gli strumenti per scrivere un trading system. Gli strumenti possono essere:

· Tool commerciali che fanno grafici e spesso hanno un linguaggio per descrivere questi sistemi e ottimizzarne i parametri in modo da adattarsi a un mercato di riferimento. (Ad esempio: Metastock, Amibroker, WealthLab, Tradestation)

· Linguaggi di programmazione: in questo caso è necessario programmare piuttosto bene ma si ha più libertà nella descrizione del trading system.

Sono inoltre necessari i dati storici del titolo in esame. I dati giornalieri sono facilmente reperibili gratuitamente.

L’output di un trading system viene spesso chiamato segnale e può essere una qualsiasi forma di indicazione rispetto al mercato di riferimento. Si può applicare direttamente questa indicazione oppure filtrarla mediante l’esperienza del trader o con altri sistemi.

Le formule o i procedimenti che stanno alla base del sistema di training sono praticamente infiniti. Tenete conto che i metodi più comuni sono già stati “digeriti” dal mercato e quindi il mercato è diventato neutro rispetto a tali metodi.

In particolare si fa l’ipotesi di efficienza del mercato, secondo cui ci sarebbe un bilanciamento preciso delle probabilità di guadagno/perdita in ogni situazione e con ogni strategia. Come un gioco della roulette in cui lo zero sono le commissioni da pagare al broker.

Alcuni ricercatori ritengono che il mercato sia efficiente in tutti i sensi ma è opinione dei traders che a livello pratico si possono trovare inefficienze del mercato e quindi opportunità di investimento in cui le probabilità sono a nostro favore.

Il trading system serve proprio a sfruttare queste inefficienze e utilizza la potenza di calcolo dei computer proprio perchè queste inefficienze possono essere molto complicate.

Facciamo un esempio, creiamo una regola piuttosto semplice:

“lo strumento scende del 5% e poi risale dell’ 1%”

A questo punto cerchiamo nel nostro storico tutte le situazioni di questo tipo e poi calcoliamo quante volte il titolo risale ancora del 2% e quando invece scende del 2%.

Se queste probabilità non si discostano molto dal 50% concludiamo che il mercato è efficiente rispetto a questa regola. Altrimenti potremmo sfruttare in qualche modo la regola.

Ecco cosa ho imparato (a volte a mie spese !) utilizzando i trading system:

Innanzitutto il primo errore da evitare è quello di ottimizzare troppo il sistema. Cambiando i parametri anche in modo casuale si ottiene spesso un guadagno del sistema sui dati storici che però è ingannevole.

In termini tecnici si parla di overfitting quando un sistema in grado di imparare si adatta troppo ai dati che gli vengono proposti e non riesce a generalizzare quando arrivano dati diversi.

Anche utilizzando dati di prova su cui non fate l’apprendimento questo problema è in agguato se provate molti sistemi sui dati di prova … finirete per trovarne uno che casualmente si adatta anche ai dati di prova !

In pratica è bene suddividere i dati storici di cui disponete in tre parti: la prima verrà chiamata training set (insieme di apprendimento) la seconda test set(insieme di prova) la terza validation set(insieme di validazione).

I sistemi verranno ottimizzati solo sul primo insieme. Solo i migliori verranno provati sul test set e se danno risultati costanti sul validation set. A questo punto potete tenervi un altro insieme per un test finale oppure fare “paper trading” ovvero trading senza soldi per vedere come va nella realtà oppure trading reale con pochissimi soldi.

Analizzate poi la equity line cioè il grafico del bilancio in funzione del tempo sui dati storici. Più la equity line è in crescita stabile e più probabilmente si tratta di un buon trading system. Sono state create molte misure di merito per un trading system ma uno sguardo alla equity line vale più di mille valori calcolati !

Controllate soprattutto come si comporta la equity line quando inizia la zona del grafico relativa ai dati sconosciuti al sistema, quindi al di fuori del training set.

Se il sistema inizia a “perdere colpi” probabilmente non è un buon sistema. Controllate inoltre il massimmo drawdown cioè l’escursione massima da un picco di guadagno al successivo picco di perdita. Questo misura quanto uno avrebbe perso al massimo iniziando ad usare il sistema proprio in quel momento. Visualmente potete vedere di più: controllate quanto sono frequenti e consistenti queste situazioni di drawdown. Un sistema che guadagna bene in genere avrà anche dei drawdown ma bisogna scegliere i sistemi in base al rapporto fra guadagno e rischio.

Questo articolo è puramente didattico e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio.

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