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Riconoscere un Effluvio

La diagnosi differenziale fra alopecia androgenetica e telogen effluvio non è sempre facile.

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Differenza tra Effluvio e Defluvio

Mentre nelle donne, dove la possibilità di insorgenza
di Alopecia Androgenetica è molto rara (vedi calvizie femminile) 
e quindi un Effluvio è facilmente diagnosticabile,
nell’uomo frequentemente le due patologie (anche se nel caso
del T.E. nn si potrebbe parlare di patologia) si vengono a sovrapporre
e contribuiscono entrambe al diradamento dei capelli. Ad esempio, sembra
che per effetto di sincronizzazione del ciclo vitale dei capelli
in anagen nei capelli miniaturizzati (capelli con ciclo vitale
più breve entrano più spesso in telogen e di conseguenza,
un maggior numero di capelli passa in questa fase simultaneamente),
vi siano maggiori possibilità di incontrare un effluvio
in telogen.

Alla riunione della Società italiana di tricologia (Si.Tri)
tenutasi il 16 maggio 2004, il cui tema di discussione era il
Telogen Effluvium, sono stati evidenziati i principali aspetti
che distinguono queste due diverse cause di caduta di capelli.

Sintomi e caratteristiche ben differenti, che però
proprio per effetto di sovrapposizione tra Effluvio e Defluvio
androgenetico nello stesso soggetto, rendono spesso difficile
la diagnosi e, di conseguenza, la terapia.

Una diagnosi affrettata di Androgenetica può
portare ad una terapia mirata in tal senso senza poi ottenere
risultati evidenti, mentre al contrario, escludere a priori che
si nasconda una componente “androgenetica” laddove i
segnali dell’effluvio non lascerebbero dubbi di diagnosi, può
condurre allo stesso modo al fallimento terapeutico.

Infatti sebbene l’effluvio interessi indistintamente i capelli
dell’intero cuoio capelluto (e ciò non dovrebbe lasciare
alcun dubbio di diagnosi), la clinica dimostra che sovente l’effluvio
interessa in modo più specifico l’area superiore del capo,
proprio dove si osserva il manifestarsi della calvizie androgenetica.

Oppure la presenza di Tricodinia (cioè dolenza ai capelli
e al cuoio capelluto alla trazione), sintomo tipico e ritenuto
esclusivo dell’Effluvio, a volte denunciato anche da pazienti
che manifestano segni evidenti di Calvizie androgenetica.

Cadere in errore è, dunque, più facile di quanto
si creda.

Anche in questo caso, la terapia mista è quella che garantisce
le maggiori possibilità di successo.

Come si definisce un Effluvio?

La caduta dei capelli costituisce spesso l’unico vero
sintomo di calvizie incipiente. D’altra parte quanto più
questa è vistosa tanto meno corrisponde, nella quasi totalità
dei casi, ad un reale pericolo di calvizie.

La caduta di alcune centinaia, talvolta migliaia, di capelli al
giorno definisce il fenomeno dell’effluvio, evento impressionante,
spesso fonte di ansia e disperazione, ma generalmente benigno,
autolimitato, reversibile, senza mai vera involuzione del pelo
verso il vellus o perdita dell’annesso cutaneo per atrofia del
follicolo. Nell’effluvio non c’è quindi una vera perdita
di capelli.

L’effluvio è comunissimo, tanto che possiamo affermare
che non esiste persona che non lo abbia sperimentato almeno una
volta nella vita.

Anagen o Telogen effluvium?

Distinguiamo un effluvio in telogen (telogen effluvium)
ed un effluvio in anagen (anagen effluvium).

Telogen effluvio:  è un fatto acuto che segue un
episodio emotivamente importante. E’ caratterizzato dalla caduta
in telogen di centinaia e talvolta migliaia di capelli al giorno.
All’esame microscopico si potrà osservare che si tratta
quasi esclusivamente di capelli in fase telogen, perfettamente
formati (terminali) e senza segni di involuzione (non vellus):
“telogen maturi”. Si tratta in pratica di un’ “onda
di muta”.

Generalmente a causare un telogen effluvio acuto è un evento
“stressante”, forte e di breve durata, che colpisce
i capelli nella sottofase anagen 6° costringendoli a “rifugiarsi”
in telogen.

L’evento può colpire un numero altissimo di capelli, fino
all’85% (cioè tutti gli anagen 6), provocandone una caduta
diffusa che inizia dopo 12-15 settimane per protrarsi circa 3
mesi (cioè la durata della fase telogen). Successivamente
la caduta di capelli si arresta spontaneamente ed i capelli ricrescono.

Effluvio in anagen:  Quando l’evento stressante che colpisce
la fase anagen 6° è di intensità tale da non
permettere al capello di “rifugiarsi” in telogen, questo
cade in anagen. Si tratta di un effluvio di molte centinaia o
migliaia di capelli al giorno che si manifesta dopo pochi giorni
dall’evento che lo ha provocato. In questo caso al tricogramma
il rapporto anagen e telogen può essere normale ma all’esame
microscopico si potrà facilmente osservare che buona parte
(fino all’85%) dei capelli caduti sono anagen distrofici.

L’esempio clinico di gran lunga più importante di anagen
effluvio è l’alopecia areata.

 

Come si definisce un Defluvio?

Il defluvio è una caduta di capelli, per lo
più di entità modesta ma definitiva per la progressiva
involuzione del capello verso il pelo vellus o per la perdita
progressiva del follicolo per sclerosi o atrofia. Nel defluvio
i capelli che cadono vanno pertanto in gran parte perduti.

Defluvio in telogen o in anagen?Defluvio in telogen:
E’ una caduta di capelli in telogen, per lo più di
intensità modesta, ma con le caratteristiche tipiche del
capello in involuzione. Il defluvio in telogen si identifica praticamente
con il defluvio androgenetico. Nel defluvio in telogen la conta
dei capelli caduti non supera il numero di 100. Con il pull test
si ottengono, di solito solo due o tre capelli. Il tricogramma
appare alterato in modo modesto con valori dei capelli anageni
intorno all’80% per la riduzione temporale della fase anagen del
follicolo. A causa di un anagen di breve durata, una percentuale
variabile fra il l0 ed il 60% dei capelli caduti sono corti, appaiono
poi sottili e con bulbi di diametro ridotto e sono alloggiati
più superficialmente nel derma rispetto ai capelli con
sviluppo “normale”. Questi capelli presentano cioè
caratteristiche intermedie fra i pelo terminale ed il pelo vellus.
Sono pertanto da considerarsi capelli in involuzione ad anagen
breve: “telogen prematuri” che cadono prematuramente,
piccoli ed involuti dopo un anagen di breve durata e sono patognomonici
di questa forma. Il follicolo rimane a lungo istologicamente presente,
anche se sempre meno profondo e con un capello sempre più
involuto, solo tardivamente va in ialinosi e l’alopecia che ne
consegue tende pian piano ad assomigliare ad una forma cicatriziali
con perdita degli annessi.

Defluvio in anagen: Per defluvio
in anagen intendiamo una caduta di capelli in anagen dovuta a
perdita progressiva del follicolo. Si ha come conseguenza di vari
processi patologici che comportano comunque tutti la distruzione
finale del follicolo pilifero. Spesso il capello cade portando
con sé quel che resta della guaina follicolare interna
per una perdita di coesione fra questa e la guaina esterna. Ricordiamo
fra le forme più comuni il lupus eritematoso discoide,
il lichen alopecizzante, la follicolite decalvante, la pseudoarea
di Brocq.