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Ancora su "androgenetica femminile"

Per poter parlare di "alopecia androgenetica" sono necessarie alcune condizioni che spesso nella così detta "androgenetica femminile" non ci sono ... L'opinione del dr Marliani

Ancora su “androgenetica” femminile

dott. Andrea Marliani

Firenze

Per poter parlare di androgenetica femminile occorre che vi
siano due condizioni “sine qua non”.

1) la presenza di androgeni in quantità significativa
e anormale,

2) una situazione di familiarità se non di ereditarietà.

L’alopécia androgenetica è necessariamente il
risultato di un processo androgeno dipendente e di una trasmissione
genetica.

l’alopecia “Androgenetica” è sicuramente ereditaria,
sebbene le modalità di trasmissione ereditaria del “carattere
calvizie” non siano ancora ben definite è ormai chiaro
che tale carattere è espressione di un mosaico di geni.
Non possiamo però riferire l’alopecia ad un qualunque familiare
(ad esempio uno zio calvo) tutti hanno un familiare calvo! Di
fatto perché una donna sia ereditariamente calva occorre
che la madre sia calva e non per alopecia areata o telogen effluvio.

E’ ormai accettato che l’alopecia androgenetica maschile è
associata all’attività della 5-alfa riduttasi con incremento
locale della produzione di diidrotestosterone. Questo è
stato dimostrato principalmente, se non esclusivamente, negli
uomini e poi, riteniamo impropriamente, esteso alle donne. Se
si considera il processo di calvizie come androgeno-dipendente,
l’alopecia androgenetica dovrebbe essere limitata alle sole aree
dotate di recettori per gli androgeni. Nel cuoio capelluto, questi
recettori sono stati individuati solo nell’area frontale e nel
vertice e non nell’area temporale ed occipitale. In effetti negli
uomini la calvizie si presenta solo nelle zone androgeno-dipendenti,
mentre nelle donne questa è raramente localizzata a queste
sole aree, anche quando, magari con l’avanzare dell’età,
si manifestano ampie zone alopéciche. Nelle donne l’alopécia
è, di solito, diffusa anche alle zone non androgeno dipendenti.

L’incremento della attività 5-alfa reduttasica o della
sensibilità locale al DHT spiega nel maschio la ben nota
efficacia degli inibitori della 5-alfa reduttasi. Ma i livelli
ormonali degli androgeni, nella donna sana, anche se calva, sono
sempre molto più bassi di quelli presenti del maschio.
Anche il maschio in terapia con finasteride ha livelli di DHT
circa 10 volte superiori a quelli della donna con alopecia, il
che fa malamente definire questa alopecia femminile come androgenetica.

Dosi farmacologiche di estrogeni (gravidanza, contraccezione)
hanno spesso un effetto benefico su molti casi di alopécia
femminile probabilmente attraverso diversi meccanismi non anti-androgeni
(probabilmente per incremento del fattore di crescita vascolare
endoteliale con effetto proliferativo delle cellule della papilla
dermica). Dosi farmacologiche di estrogeni, di solito associate
ad agenti antiandrogeni derivati dal progesterone, vengono empiricamente
usati con buoni risultati, che tuttavia non sono mai stati dimostrati
in sede di trials clinici.

Fatta eccezione per qualche raro caso di anomala produzione ormonale
surrenalica o ovarica (per difetto enzimatico surrenalico o per
tumore secernente) nelle donne, l’alopecia femminile appare essere
qualcosa di molto diverso da quella maschile ed i meccanismi appaiono
differenti ed, anche se non ancora del tutto chiariti, quasi sempre
assimilabili a quelli del Telogen Effluvio Cronico o della Alopécia
Carenziale da deficit estrogenico, anche solo funzionale.

La alopécia androgenetica femminile di Ludwig “FAGA”
è quasi sempre un telogen effluvio o una alopecia carenziale
da deficit di estrogeni !

Anche i casi di quelle ragazze con capelli fini e diradati praticamente
su tutto il cuoio capelluto (ma più sul vertice e nella
zona frontale) con la madre (spesso) nelle stesse condizioni ma
con mestruo e fertilità normale, senza eccesso di androgeni
circolanti, in cui non è possibile reperire chiari elementi
clinico laboratoristici che ci facciano deporre per un telogen
effluvio ci fanno pensare a casi di resistenza periferica familiare
del follicolo alla azione degli estrogeni (deficit di 17 steroido
ossidoriduttasi, aromatasi, 3 alfa riduttasi). Sono cioè
alopecie carenziali!

Tutto questo ha risvolti terapeutici fondamentali

Gli inibitori della 5-alfa riduttasi sono inefficaci nelle donne

Una terapia topica con estrone o 17 alfa estradiolo può
risultare efficace in molti casi.

Se invece l’alopecia della donna interessa realmente e solo
il vertice con la “chierica” ed ancor più la
zona frontoparietale con chiara “stempiatura” maschile
si parla di alopecia a patter maschile “MAGA” e si dovrà
sospettare una fonte di androgeni.

Indagini da effettuare:

Testosterone

17 OH progesterone

Ecografia addominale e pelvica

Non basta la presenza di un comune “ovaio micropolicistico”
(che non è una malattia!) a provocare una androgenetica
femminile a tipo MAGA ma occorre qualcosa di ben più grave
come un tumore ovario o surrenalico secernete androgeni o un deficit
enzimatico surrenalico come il deficit di 21 idrossilasi.

Amy McMichael: “le cause più comuni della caduta
dei capelli nelle donne e l’importanza di una diagnosi precoce
nel trattamento” American Academy of Dermatology 57°
meeting annuale, New Orleans, 2002.

Price V.H., Roberts J.L., Hordinsky M., Olsen E.A., Savin R.,
Bergfeld W., Fiedler V., Lucky A., Whiting D.A., Pappas F., Culbertson
J., Kotey P., Meehan A., Waldstreicher J.: “Mancanza di efficacia
della finasteride nelle donne affette da alopecia androgenetica
in post-menopausa”

Jamin C. : “Alopecia androgenetica e donne” Ann.
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Rushton DH, Ramsay ID. “The importance of adequate serum
ferritin levels during oral cyproterone acetate treatment of diffuse
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