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parte 14°

La conversione degli androgeni

La conversione degli androgeni

a cura di Daniele Campo

Sebbene il livello di DHT possa dipendere direttamente dall’attività
della 5-alfa-reduttasi, questo è influenzato, evidentemente,
anche dalla scorta di precursori androgeni e dal metabolismo terminale
del DHT stesso. La pelle è un luogo attivo del metabolismo
androgeno dove il testosterone, l’androstenedione (ed il deidroepiandrosterone)
vengono largamente metabolizzati. In entrambi i sessi, la 17-beta-idrossisteroidodeidrogenasi
(17-beta-HSD) assume importanza a causa della propria capacità
di ridurre l’androstenedione, androgeno debole, a testosterone.
La 17-beta-idrossisteroidodeidrogenasi (17-beta-HSD) è
anche responsabile della ossidazione del testosterone ad androstenedione.

Hay e Hodgins dimostrarono come vi fossero differenze nei diversi
tessuti sensibili agli androgeni nella direzione predominante
dell’ossidoriduzione 17-beta ed ipotizzarono che queste fossero
basate sulla concentrazione relativa dei coenzimi ossidati (NAD
e NADP) e ridotti (NADH e NADPH) nei tessuti. Istochimicamente
l’enzima 17-beta-HSD sembra essere localizzato principalmente
nella guaina epiteliale esterna e nella papilla dei follicoli
del capello. L’attività della 17-beta-HSD appare, inoltre,
maggiore in anagen che in catagen - telogen ma sembra diminuire
nel follicolo anagen con la progressione della calvizie.

Anche la 3-beta-idrossisteroidodeidrogenasi (3-beta-HSD) potrebbe
avere una sua importanza determinando l’interconversione di deidroepiandrosterone
in androstenedione. Sawaya, Honig, Garland e Hsia hanno trovato
una maggiore attività della 3-beta-HSD citoplasmatica nelle
ghiandole sebacee del cuoio capelluto affetto da calvizie.

Il testosterone può evitare la conversione in DHT se trasformato
dalla 17-beta-idrossisteroidodeidrogenasi (17-beta-HSD) in androstenedione
e poi dall’enzima aromatasi in estradiolo. Sawaya, Price e Harris
hanno dimostrato che l’aromatasi è più abbondante
nell’area occipitale, rispetto all’area frontale, nelle donne
con alopecia androgenetica mentre è trascurabile negli
uomini. Ciò può aiutare a spiegare le differenze
fenotipiche dell’alopecia androgenetica tra uomini e donne.

La citocromo P450-aromatasi è un enzima in grado di convertire
il testosterone in estrone. È chiaro che la presenza o
la carenza di questo enzima nei diversi sessi, oppure nelle diverse
aree del cuoio capelluto di uno stesso soggetto, può determinare
aspetti diversi. Recenti acquisizioni scientifiche (Happle e Hoffmann)
promosse da un gruppo di ricerca tedesco hanno evidenziato come
il 17-alfa-estradiolo sia una sostanza in grado di favorire la
conversione mediata dalla P450-aromatasi (Hoffman, Happle, 2002).
Alcuni ricercatori hanno verificato che la formazione di 5-alfa-
androstandiolo è più alta nell’area frontale affetta
da calvizie rispetto a quella non colpita. Il dosaggio dell’androstandiolo
glicuronide nel plasma è una misura più attendibile
del dosaggio del DHT stesso in quanto proviene in larga parte
dalla conversione periferica di testosterone o androstenedione
in DHT.

Riferimenti:

Niiyama S, Happle R, Hoffmann R. - Influence of estrogens on
the androgen metabolism in different subunits of human hair follicles.
- Eur J Dermatol 2001 May-Jun; 11(3): 195 - 8

Hoffmann R, Niiyama S, Huth A, Kissling S, Happle R. - Department
of Dermatology, Philipp University, Deutschhausstrasse 9, D-35033
Marburg, Germany. - “17alpha-estradiol induces aromatase
activity in intact human anagen hair follicles ex vivo.”
- Exp Dermatol 2002 Aug; 11(4): 376 - 80

Andrea Marliani - Tricologia: Diagnostica e Terapia - Terapie
attuali ed emergenti 1996; 183 - 185