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parte 12°

Eziologia della alopecia androgenetica

Eziologia della alopecia androgenetica

a cura di Daniele Campo

L’alopecia androgenetica riconosce un’eziologia multigenica
e multifattoriale; questo indica un meccanismo ereditario che
riguarda un mosaico di geni ma che dipende anche da altri fattori
(incidenze) che possono avere un ruolo concausale: variazioni
del peso, ipotiroidismo, stati di stress, disturbi dell’alimentazione
ecc.

Il termine Alopecia Androgenetica è stato coniato da Ludwig
nel 1962 ed indica i due maggiori fattori patogenetici della malattia,
vale a dire gli ormoni androgeni e l’ereditarietà.

L’alopecia androgenetica è indotta dall’azione degli ormoni
androgeni su soggetti geneticamente predisposti.

Tale condizione si trasmette con caratteristiche di poligeneticità
ed interessa uomini e donne. L’estrema variabilità della
penetranza provoca tutta una serie di fenotipi che vanno da forme
minime, consistenti in un maggior arretramento della linea dell’attaccatura
frontale, fino a forme severe come un’alopecia completa della
zona centrale del cuoio capelluto.

Quello che verosimilmente si trasmette è il corredo enzimatico
follicolare interessato alla captazione ed alla conversione degli
androgeni, più precisamente, per quelle che sono le nostre
conoscenze attuali, le due forme isoenzimatiche della 5-alfa-reduttasi
(tipo 1 e tipo 2), la P450-aromatasi, le sei forme isoenzimatiche
della 17-beta-HSD, i due isoenzimi della 3-alfa-HSD ed il recettore
citosolico degli androgeni. Il passaggio metabolico più
rilevante nella patogenesi dell’alopecia androgenetica è
operato dalla 5-alfa-reduttasi, l’enzima che converte il testosterone
in diidrotestosterone. Le differenti presentazioni cliniche dell’alopecia
androgenetica nei modelli maschile e femminile possono essere
spiegate con i differenti livelli dei recettori degli androgeni
e degli enzimi convertitori degli androgeni presenti nelle diverse
aree del cuoio capelluto in uomini e donne.

Studi degli anni 90 ci dicono che:

- uomini e donne hanno più alti livelli di 5-alfa-reduttasi
nei follicoli del vertice piuttosto che in quelli occipitali,
dove invece sono presenti più alti livelli di aromatasi;

- i recettori degli androgeni contenuti nei follicoli dei capelli
delle donne sono approssimativamente il 40% in meno che negli
uomini;

- la P450-aromatasi nei follicoli della zona frontale è
sei volte più abbondante nelle donne;

- i follicoli frontali delle donne, rispetto a quelli degli uomini,
contengono una quantità di 5-alfa-reduttasi tipo 1 e tipo
2, rispettivamente 3 e 3,5 volte minore (Sawaya, 1997).

Riferimenti

Marliani A. et al: “I Capelli” Firenze, Etruria Medica,
1989.

Marliani A.: “TRICOLOGIA” - diagnostica e terapia
- Firenze, TricoItalia 1996.

Tosti A, Peluso A.M., Piraccini B.M.: “Le malattie dei
capelli e del cuoio capelluto” BIBLIOTECNE Milano, 1996:
16.