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parte 9°

Prognosi

La prognosi della alopecia areata è difficile e variabile
da soggetto a soggetto. Si può affermare che è in
relazione all’età di insorgenza, alla familiarità,
alla superficie coinvolta, alla durata, alla presenza di atopia
e di altre malattie autoimmuni, alla risposta a precedenti trattamenti.

La guarigione delle forme a chiazze è generalmente sicura
e spontanea. La prognosi peggiore è legata alle forme totali,
universali, all’ofiasi ma la guarigione spontanea è comunque
sempre possibile.

Ancora oggi può essere considerata valida, soprattutto
dal punto di vista prognostico, la classificazione di che divide
l’alopecia areata in quattro tipi:

tipo comune, molto frequente, tipico della tarda adolescenza o
dei primi anni della vita adulta, ha decorso inferiore a 3 anni,
la regressione delle chiazze avviene comunemente in meno di 6
mesi, non vi è nessuna associazione significativa con malattie
autoimmuni;

tipo atopico, esordisce quasi sempre nell’infanzia, ha decorso
prolungato e prognosi sfavorevole. Può evolvere verso una
alopecia totale,

tipo preipertensivo, colpisce giovani adulti, con diatesi ipertensiva
ed evolve rapidamente verso una alopecia totale,

tipo autoimmune, si associa a malattie autoimmuni soprattutto
endocrine, esordisce comunemente dopo i 40 anni, ha decorso persistente
ed evolve nel 10% dei casi verso l’alopecia areata totale.