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parte 5°

Il test della carezza

Il test della carezza è un primo esame clinico
che consiste nel far scorrere la mano sopra il cuoio capelluto
come per accarezzare la testa ed i capelli. Piccole alterazioni,
di solito subito evidenti, ci daranno un primo immediato orientamento.

Facciamo alcune considerazioni solo a titolo di esempio.

Potremo renderci conto “a vista” di quanti sono i capelli
corti e sottili, “miniaturizzati”, se i capelli sono
particolarmente sottili, se sono sottili in toto o solo in zone
particolari, se vi sono elementi fratturati ecc.

- Si potrà subito, grossolanamente, determinare il rapporto
fra capelli miniaturizzati (corti e sottili) e capelli normali.
Un eccesso di capelli miniaturizzati indica una riduzione del
tempo di anagen ed un aumento del numero dei telogen che, se accompagnato
da irregolare distribuzione con prevalente rarefazione del vertice
e risparmio della nuca, ci farà, specie in un uomo, porre
diagnosi di defluvio in telogen o ipotrichia o alopecia androgenetica.

- Se la miniaturizzazione è regolare su tutto il cuoio
capelluto senza zone di particolare prevalenza ci orienterà
verso un telogen effluvio cronico.

- Una rarefazione dei capelli senza miniaturizzazione, omogenea
sulla nuca, sulle tempie e sul vertice orienterà verso
un effluvio acuto o subacuto.

- La rarefazione isolata della zona fronto-parietale, la così
detta “stempiatura”, sarà oltremodo orientativa
per una alopecia fronto-parietale maschile.

- Una alopecia areata sarà, il più delle volte,
subito evidente.

- La presenza di capelli fratturati, simili a barba ispida, farà
pensare a danni provocati da trattamenti cosmetici, a malformazioni
del fusto, alla tricotillomania, alla tigna. Saranno cioè
diagnostici di una pseudo alopecia.

- Capelli assottigliati ma non da sempre geneticamente sottili,
specie se con irregolari assottigliamenti fusiformi e strozzature
lungo il fusto, potranno far pensare ad uno stato carenziale.

L’esperienza del medico sarà in tricologia, come in
tutta la dermatologia (branca “visiva” della medicina),
spesso decisiva per una diagnosi corretta e, di solito, immediata.

L’osservazione del cuoio capelluto potrà poi evidenziare
la presenza di comuni disturbi dermatologici come la pitiriasi
secca (forfora), la dermatite seborroica, la psoriasi ed anche
cicatrici, atrofie, ustioni, infezioni, tumori ecc.