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parte 4°

Approccio al telogen effluvio

In presenza di una caduta di capelli abbondante
e diffusa il medico deve essere in grado di eseguire una corretta
diagnosi basata sull’indagine anamnestica, sull’esame clinico,
sugli esami di laboratorio e su eventuali osservazioni microscopiche
(se occorre anche mediante biopsia ed istologia).

L’approccio al paziente, come spesso avviene in dermatologia
ed a differenza di quanto sempre si fa in medicina generale, potrà
cominciare con l’esame obiettivo.

Per prima cosa verificheremo se i capelli sono “normali”
per quantità e qualità, anche in relazione ad età
e sesso del soggetto che stiamo esaminando.

Facilmente potremo verificare se si è in presenza di un
diradamento diffuso o localizzato (ipotrichia) e se tale diradamento
è stato o meno preceduto da assottigliamento dei capelli
(miniaturizzazione).

Dopo un parto, ad esempio, si verifica frequentemente un effluvio
diffuso senza che i capelli si assottiglino (telogen effluvio
acuto post parto). Durante una dieta dimagrante squilibrata, con
carenze proteiche, si può assistere invece ad un assottigliamento
dei capelli seguito poi da caduta di capelli in telogen con bulbi
che appaiono al microscopio spesso strozzati, come a clessidra
(telogen effluvio subacuto o cronico carenziale).