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parte 11°

Tricotillomania

Il termine indica un disturbo psico-neurotico
in genere difficile da diagnosticare con certezza e ancora più
difficile da fare accettare ai genitori del paziente. Si tratta
per lo più di bambini che, più o meno coscientemente,
prendono l’abitudine di attorcigliare e tirare i capelli con le
dita. L’alopecia si manifesta preferibilmente nelle aree fronto-parietali
con chiazze irregolari della grandezza di anche diversi centimetri,
nelle quali i capelli sono in parte assenti ed in parte spezzati
all’altezza di 2-3 mm (al di sotto di questa lunghezza non è
infatti possibile afferrarli con le dita). Il cuoio capelluto
appare indenne. Se nell’area interessata vengono asportati i capelli
superstiti si potrà osservare la completa assenza di quelli
in fase telogen. Istologicamente, nei casi gravi, il follicolo
può subire fratture nella continuità della matrice
e distacco della guaina epiteliale esterna da quella connettivale
con successive emorragie intra ed extra follicolari. Ciò
determinerà, anche se lo stimolo cessa, la persistente
impossibilità di produzione di un capello normale (tricomalacìa).
La terapia è di competenza medico-psichiatrica.