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parte 8°

Pseudoarea di Brocq

Con il nome di “pseudoarea” Brocq ha
descritto un’alopecia di tipo atrofico-cicatriziale in piccole
e numerose aree, a localizzazione elettiva al vertice, caratterizzata
da evoluzione lenta e progressiva in assenza di fenomeni infiammatori
significativi. Le chiazze si presentano di colore bianco-avorio
e glabre . Non di rado l’atrofia risparmia, all’interno delle
singole chiazze, alcuni capelli che tuttavia sono facilmente asportabili
con modesta trazione. Sia questi capelli, che quelli posti alla
periferia delle chiazze mostrano, se asportati, una guaina traslucida,
gelatinosa, più o meno spessa, che riveste per alcuni millimetri
la radice. La pseudoarea colpisce soprattutto le donne fra 20
e 40 anni e, pur estendendosi progressivamente in modo centrifugo,
difficilmente determina un’alopecia totale. Istologicamente si
osserva un infiltrato linfomonocitario perifollicolare. L’eziologia
è controversa ma, la maggior parte degli Autori è
ormai orientata a considerarla un’entità autonoma solo
quando non si riesce a collegarla con malattie specifiche (LED,
lichen planus, sclerodermia, follicolite decalvante etc.) delle
quali rappresenterebbe una particolare espressione a livello del
cuoio capelluto.