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Mucinosi follicolare (alopecia mucinosa )

Questa malattia, ad eziologia sconosciuta, è
stata descritta da Kreibich nel 1926 e da Gougerot e Blum nel
1932. Si presenta in tre forme principali: la prima, mucinosi
follicolare acuta benigna, è caratterizzata da chiazze
eritematose di qualche centimetro di diametro e da papule del
colore della pelle normale, localizzate a viso, collo, spalle
e cuoio capelluto (dove i capelli cadono

lasciando gli ostii follicolari sporgenti); colpisce prevalentemente
bambini e giovani adulti e risolve senza trattamento. La seconda,
mucinosi follicolare cronica benigna, si presenta con lesioni
simili alle precedenti, ma più numerose e diffuse e associate
ad altre di aspetto nodulare; colpisce per lo più individui
adulti ed è benigna nonostante il lungo decorso e le frequenti
esacerbazioni. La terza, mucinosi follicolare secondaria o paraneoplastica
(15-25% dei casi), sempre associata ad un linfoma (tumore maligno
delle cellule linfocitarie), è caratterizzata da placche
multiple generalizzate ed infiltrate, interessa quasi esclusivamente
individui fra i 40 ed i 70 anni di età. Nel primo caso
l’alopecia è reversibile, nel secondo e nel terzo caso
diventa invece lentamente cicatriziale. Istologicamente si osservano:
a livello dell’epidermide, restringimenti nucleari ed alterazioni
degli organuli intracitoplasmatici; a livello del derma un infiltrato
linfomonocitario più o meno significativo. Il danno è
invece evidente a livello della guaina esterna della radice e
della ghiandola sebacea dove si osservano inizialmente piccole
aree di aspetto cistico che successivamente possono confluire
distruggendo definitivamente l’apparato follicolare.