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parte 5°

Lichen planus

Il lichen planus è una frequente eruzione
cutanea caratterizzata dalla comparsa di papule (rilievi circoscritti
cutanei formati da un ammasso di cellule) che:

sulla cute assumono un caratteristico aspetto poligonale (diametro
3-10 mm) con colorito rosso-lilla (in particolare sono interessate
la superficie flessoria degli avambracci e dei polsi, il dorso
delle mani, i genitali, gli arti inferiori);

a livello delle regioni palmo-plantari si manifestano come semplici
rilievi di tipo corneo (simulanti delle callosità);

sulle mucose si presentano infine come papule biancastre disposte
a nervatura di foglia (sulla mucosa geniena, cioè all’interno
delle guance) o rotondeggianti (sulla lingua).

Sul cuoio capelluto la malattia inizia con una fase abbastanza
fugace di papule dal tipico colorito lilla associate a eritema
e desquamazione, seguita poi da cheratosi follicolare (lichen
follicolare) e successiva atrofia cicatriziale. Quando la chiazza
cicatriziale ha tendenza ad allargarsi in modo centrifugo la cheratosi
follicolare può essere presente ai bordi. Da ultimo le
lesioni si presentano di colorito bianco-avorio, irregolari e
la diagnosi non è più possibile (pseudopelàde)
se non si reperiscono altrove le lesioni tipiche. Istologicamente
a livello dell’epidermide si osserva ipercheratosi (aumento di
spessore dello strato corneo), àcantosi (aumento di spessore
degli strati spinoso e granuloso) e degenerazione vacuolare delle
cellule basali; a livello del derma predomina un infiltrato cellulare,
prevalentemente T linfocitario e macrofagico, aderente all’epidermide
e con margine inferiore nettamente definito infiltrato a banda)
associato a corpi colloidi eosinofili. La patogenesi dell’affezione
è verosimilmente immunodeterminata (probabilmente da linfociti
T ad attività citotossica sulle cellule dello strato basale
dell’epidermide). La terapia, problematica, viene effettuata soprattutto
con i corticosteroidi per via intralesionale o generale.