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Il Follicolo

bulbo, lanugine, vellus, peli terminali.

Il Follicolodr. TARGET="frame86820">Andrea Marliani

dermatologo - endocrinologo

in Firenze

Matrice del pelo e zona cheratogena costituiscono il lanugine
vellus peli terminali
. Nel pelo normale, fra la matrice e
la zona cheratogena, si nota, più o meno accentuata, una
strozzatura del bulbo stesso che assume un aspetto leggermente
a clessidra. I melanociti, presenti subito al di sopra delle cellule
germinative della matrice, cedono pigmento melanico alle cellule
in via di cheratinizzazione ed il pelo prenderà il suo
caratteristico colore via via che avanza lungo il follicolo e
via via che i cheratinociti che lo compongono si trasformano in
cellule cornee.

Il pelo, come già accennato, ha tre strati: la cuticola,
la corteccia ed il midollo. Il follicolo ha una guaina connettivale,
una guaina epiteliale esterna (guaina propria del follicolo) ed
una guaina epiteliale interna (guaina propria del pelo) che, presente
dalla matrice al colletto, si trova all’esterno della cuticola
del pelo e che, al colletto, precisamente a livello dello sbocco
della ghiandola sebacea, scompare con desquamazione delle sue
cellule cheratinizzate che si mescolano col sebo. Annessa alla
porzione superiore e stabile del follicolo vi è una ghiandola
che produce un secreto grasso, detto sebo, e lubrifica il pelo
aprendosi nel follicolo stesso poco sopra del colletto (ghiandola
sebacea
).

Attaccato al derma papillare ed a livello della parte inferiore
del terzo medio del follicolo vi è anche un piccolo muscolo:
il muscolo erettore del pelo, dotato di fibre motorie, si contrae
sotto stimolo adrenergico ed è responsabile del fenomeno
dell’orripilazione (la “pelle d’oca”).

Ogni follicolo pilifero è dotato di un ricco plesso nervoso
nel quale sono state ben identificate fibre sensitive (Montagna
W.). L’alta capacità percettiva della pelle umana è
in gran parte correlata con l’innervazione dei suoi follicoli
piliferi e l’uomo è l’unico mammifero i cui follicoli piliferi
sono tutti dotati di capacità tattile e dolorifica (capacità
che negli altri mammiferi è tipica solo delle vibrisse).
Parte cospicua del plesso nervoso del follicolo pilifero è
però costituita da fibre simpatiche noradrenergiche ed
è stato dimostrato che la simpacectomia provoca una più
rapida crescita dei peli (Balus I.) attribuibile all’eliminazione
di un effetto inibitorio o all’aumento del flusso ematico locale
(Ferguson K. A.).

I follicoli piliferi sono distribuiti su tutta la superficie cutanea,
mancano solo sulle palme delle mani, sulle piante dei piedi, sulle
falangi distali, sulla cute del pene e sulle semimucose. I peli
che ne derivano sono fondamentalmente di due tipi:

-peli piccoli e quasi invisibili, lanugine o vellus,
sugli orecchi, sulla fronte, sul tronco e sulle guance delle donne

-peli grossi e pigmentati, peli terminali, presenti solo
in alcune sedi e con caratteristiche diverse da zona a zona: lunghi
e morbidi sul cuoio capelluto (capelli), corti ed irregolari alle
ascelle ed al pube, corti e rigidi alle palpebre (ciglia) e sulle
arcate orbitarie (sopracciglia), discretamente lunghi e grossi
alle guance maschili (barba).

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