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La Ghiandola Sebacea

Ghiandela sebacea e seborrea

Ghiandola sebaceadr. HREF="http://www.sitri.it/Andrea%20Marliani/index.html" TARGET="frame86820">Andrea
Marliani

dermatologo - endocrinologo

in Firenze

E’ posta lateralmente al follicolo pilifero e ha il compito
di produrre il SEBO, sostanza grassa acida a pH medio 3,5, orientativamente
così composta (sulla superficie cutanea): trigliceridi
30-42%, cere 20-25%, acidi grassi liberi 15-25%, squalene 9-12%,
idrocarburi ramificati 4-8%, colesterolo esterificato 2-3%, colesterolo
libero 1-1,5%, altre sostanze come di e monogliceridi, glicerolo
etc. 3-5%.

Il sebo ha due funzioni principali:

la prima è di contribuire, con il sudore, alla formazione
del film idro-lipidico di superficie, una emulsione acqua/olio
che protegge la superficie cutanea dalle aggressioni chimiche
(detergenti, solventi etc.) e batteriche; la seconda è
di lubrificare e impermeabilizzare la superficie esterna del capello
via via che questo allunga.

Il dotto escretore della ghiandola sebacea si apre nella parte
superiore del follicolo in modo da lubrificare il capello prima
ancora che questo compaia alla superficie cutanea. Sul cuoio capelluto
la produzione totale di sebo è di 650 - 700 mg nelle 24
ore. Il film idrolipidico (emulsione acqua/olio formata dall’unione
del sebo con l’acqua del sudore) dopo asportazione con detergente
si ricostituisce in un tempo relativamente breve (3 - 6 ore) ma
la ghiandola sebacea non sembra, al contrario di quanto spesso
affermato, poter aumentare la propria attività rispetto
ai valori basali per lavaggi frequenti. Il sebo non ha la possibilità
di spostarsi in modo autonomo lungo il fusto del capello. Il fatto
che i capelli possono rapidamente e nuovamente “ungersi”
dopo un lavaggio è dovuto alla riduzione della tensione
superficiale fra le “tegole cheratiniche” della cuticola
associata al continuo sfregamento fra i capelli. La velocità
di migrazione del sebo aumenta se i capelli vengono continuamente
toccati con le mani o pettinati. Inoltre, nei soggetti con capelli
particolarmente e rapidamente untuosi, il sebo è più
fluido e quindi ha più alta capacità di migrazione.
Nei soggetti con seborrea (vedi) l’abbondanza di sebo provoca
inconvenienti estetici dovuti alla facile adesione delle polveri
ambientali, dei residui cheratinici, delle sostanze di rifiuto
veicolate dal sudore. Il tutto, troppo spesso, accentuato dall’impiastricciamento
dei cosmetici applicati.

La secrezione delle ghiandole sebacee è controllata dagli
ormoni steroidi, circolanti o prodotti localmente dal follicolo
pilosebaceo a partire dai precursori di origine gonadica e surrenalica
(il più attivo in tal senso sembra essere l’androstandiolo).
Le ghiandole sebacee producono abbondantemente sebo durante la
vita fetale (vernice caseosa del feto). Sono attive nei primi
mesi di vita. Passano in una fase di relativa quiescenza fino
ai 9-10 anni di età per riattivarsi all’adrenarca. Ritrovano
poi piena attività alla pubertà e sono causa di
fenomeni di piccola patologia dermatologia, di cui è prototipo
il fenomeno dell’acne polimorfa comune giovanile. La produzione
di sebo subisce una brusca riduzione nella donna alla menopausa
mentre nel maschio, ed in modo assai personale, diminuisce solo
molto lentamente dopo i 60 - 70 anni di età.