Questo sito contribuisce alla audience di

Ludwig

La classificazione della alopecia androgenetica femminile.

Classificazione della
alopecia androgenetica femminile

secondo Ludwig

Nella donna l’alopecia androgenetica è meno frequente
rispetto al maschio ma sembra che negli ultimi decenni vi sia
stato un aumento netto di incidenza.

Clinicamente l’alopecia androgenetica femminile si manifesta spesso,
secondo quanto descritto da Ludwig (1977), in tre stadi nei quali,
progressivamente, l’area del vertice e in minor misura quella
delle zone parietali, si diradano pur persistendo sempre una banda
frontale di capelli, zona dove questi sono presumibilmente solo
testosterone sensibili, (2-3 cm nello stadio I, 1 cm negli stadi
II e III). Nello stadio I l’area diradata ha un asse maggiore
antero-posteriore e negli stadi II e III si allarga via via anche
in senso latero-laterale. Anche nello stadio III tuttavia, a differenza
del maschio, l’area non è mai completamente calva e persistono
capelli “normali” insieme ai miniaturizzati.

Nella donna l’alopecia androgenetica non inizia generalmente
prima dei 30-40 anni di età e il diradamento prosegue lentamente
fino alle età più avanzate.

Occorre anche tenere ben presente che, nella clinica, casi di
calvizie maschile si presentano con aspetto “femminile”
e che, anche se più raramente, può accadere il contrario;
inoltre sono frequenti casi di alopecia androgenetica la cui evoluzione
non può essere classificata né secondo Hamilton,
né secondo Norwood né secondo Ludwig.

BIBLIOGRAFIA

Farthing M.J., Mattei A.M., Edwards C.R.: “Relationschip
between plasma testosterone and dihydrotestosterone concentrations
and male facial hair growth” Br J Dermatol 1982; 107: 559.

Hamilton J.: “Male hormone stimulation is a prerequisite
and an incitant in common baldness” American J of Anatomy
1942; 71 :451.

Halprin K.M., Ohkawara A.: “Glucose and glicogen metabolismin
the human epidermis” J Invest Derm 1966; 46: 43.

Kossard S.: “Postmenopausal frontal fibrosing alopecia:
Scarring alopecia in a pattern distribution” Arch Dermatol
1994; 130: 770 - 774.

Sauk J.J., Wite J.G., Witkop C.J.: “Influence of prostaglandins
E1, E2, and arachidonate on melanosomes in melanocites and keratinocites
of anagen hair bulbs in vitro” J Invest Dermatol 1975; 64:
332.

Schweikert H.U.: “Aromatization of androstenedione”
J Clin Endocr Metab 1975; 3: 411 - 417.

Schweikert H.U., Wilson J.D.: “Regulation of human hair
growth by steroid hormones: I. testosterone metabolism in isolated
hairs” J Clin Endocrinol Metab 1974; 38: 811.

Schweikert H.U., Wilson J.D.: “Regulation of human hair
growth by steroid hormones: II. testosterone metabolism in isolated
hairs” J Clin Endocrinol Metab1974; 39: 1012.

Villena A, Alcaraz M.V., Perez De Vargas I.: “DNA determination
of human hair bulbs in normal and androgenetic alopecia”
J Cutaneous Pathol 1994; 21/4: 339 - 342.

Wilson J.D., Walker J.D.: “The conversion of testosterone
to 5 alfa androstan 17 beta-ol-3-one (dihydrotestosterone) by
skin slice of man” J Clin Invest1969; 48: 371.

Argomenti